Ingredienti
| 200 ml | Acqua fredda |
| 7-8 g | Caffè in polvere, miscela scura o robusta |
| 1 cucchiaino | Zucchero facoltativo |
Valori nutrizionali
| 2 kcal | Energia |
| 0,3 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 0,1 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,005 g | Sale |
Come si prepara
1
Svuotare e controllare la moka
Disassemblare la macchinetta in tre parti: il serbatoio inferiore, il filtro con la rete, la camera superiore. Controllare che il filtro sia pulito e la rete non sia ostruita. Pulire bene il bordo di gomma interno.
2
Riempire il serbatoio
Versare acqua fredda fino alla linea di sicurezza o poco sotto. L'acqua fredda dà una migliore estrazione rispetto a quella già calda. Non riempire oltre il segno.
3
Aggiungere il caffè
Inserire il filtro nel serbatoio inferiore. Versare il caffè macinato fine nel cestello, livellare con il dito senza pressare troppo. Il caffè deve essere compatto ma non schiacciato, altrimenti il passaggio dell'acqua si blocca.
4
Assemblare la moka
Avvitare la camera superiore sul serbatoio inferiore con le mani, senza forzare. Assicurarsi che sia ben sigillata altrimenti durante la salita il caffè fuoriesce dai lati.
5
Accendere il fuoco
Posare la moka su fuoco medio, una fiamma che arrivi ai lati del serbatoio ma non al manico. Il calore deve essere costante e moderato, non altissimo che fa bruciare il caffè.
6
Attendere il gorgoglio
Dopo 4-5 minuti, sentirai un gorgoglio leggero e vedrai il caffè salire nella camera superiore. Il liquido arriverà fino a riempire tutto lo spazio. Non lasciare sulla fiamma oltre il momento in cui il suono cambia e diventa ronzio più profondo.
7
Spegnere e servire
Spegni il fuoco non appena senti il ronzio profondo. Solleva la moka dal fornello. Versa immediatamente in una tazza, aggiungendo lo zucchero se preferisci. Bevi il caffè ancora caldo, in tre o quattro sorsi lenti.
Gusto
Il sapore è deciso e leggermente amaro, con note di cacao e nocciola. L'aroma arriva dritto dalle polveri di caffè tostate scuro, tipiche del Sud Italia, spesso miscele che contengono robusta. Si beve lentamente, sorso dopo sorso, possibilmente al mattino appena svegliati o dopo il pranzo, per chiudere il pasto in modo elegante e dignitoso.
Benessere
- Il caffè contiene caffeina, circa 65-75 milligrammi per tazza piccola, che stimola l'attenzione e il metabolismo senza sovraccarico se assunto in quantità moderate.
- La robusta, miscela diffusa nel Sud, apporta polifenoli e antiossidanti utili a contrastare l'invecchiamento cellulare.
- Una tazza è molto leggera e poco saziante, perfetta per chi cerca una bevanda stimolante senza peso sullo stomaco.
- La caffeina favorisce la digestione, motivo per cui il caffè a fine pasto è una prassi consolidata nella tradizione italiana.
- Abbina il caffè della moka a uno spuntino salato di mezza mattina, tipo una fetta di pane tostato, per evitare stimoli su stomaco vuoto.
- Falso mito da sfatare: il caffè della moka non contiene più caffeina di una macchinetta moderna, anzi ne contiene leggermente meno perché l'acqua non rimane a contatto a lungo con le polveri. La cremosità che si vede è dovuta alla pressione naturale e all'emulsione degli oli del caffè, non a una cottura più lunga che aumenterebbe la caffeina.
L'errore da non fare
Non premere il caffè nel cestello con forza, pensando di ottenere una bevanda più cremosa. Un caffè troppo compatto ostacola l'acqua, che sale lentamente e rimane troppo a contatto con le polveri, bruciando il gusto. Finisce per uscire amaro e scorrevole, non cremoso. La cremosità viene dalla giusta pressione naturale e da una tostatura adatta, non dall'ipercompattazione.
I nostri consigli
- Usa un caffè macinato fine ma non polverizzato. Se il macinino è regolabile, scegli una granulometria come quella di una sabbia morbida, più fina della sabbia da spiaggia ma meno di una farina.
- Cambia il filtro e la guarnizione in gomma ogni uno o due anni, oppure quando noti che il caffè perde tonicità o fuoriesce dai lati durante la salita.
- Conserva il caffè macinato in un barattolo ermetico lontano dalla luce e dal calore. Se lo comprare in chicchi, tostali e macinali il giorno prima di usarli per avere il massimo aroma.
- Il caffè della moka rimane buono per qualche minuto dopo la preparazione. Se attendi oltre mezz'ora perde la cremosità naturale e sa di freddo, anche se ancora caldo in tazza.
Quando prepararla
Il caffè della moka è una bevanda da tutto l'anno, preparata soprattutto nelle ore del mattino appena svegli o dopo il pranzo verso le 13. Nel Sud Italia rimane un rituale quotidiano in ogni stagione, indipendentemente dal clima: d'inverno riscalda corpo e animo, d'estate si beve ugualmente anche se meno denso, talvolta raffreddato per ottenere un caffè freddo.
Domande frequenti
- Perché il caffè della moka non è cremoso come l'espresso della macchina? Perché la moka non produce la pressione necessaria a creare una vera crema densa come fa la macchina da bar. La cremosità della moka è data dall'emulsione naturale degli oli del caffè ed è più tenue, ma comunque caratteristica e piacevole.
- Il caffè della moka contiene più caffeina di quello istantaneo? Sì, contiene circa 3-4 volte più caffeina perché è caffè fresco estratto, non disidratato. Una tazza di moka ha 65-75 milligrammi di caffeina, mentre il caffè istantaneo ne ha circa 20-30.
- Posso usare il caffè decaffeinato nella moka? Sì, il metodo di preparazione rimane lo stesso. Il sapore sarà più tenue perché la caffeina contribuisce anche al corpo e all'aroma, ma il risultato è ugualmente bevibile.
- Quanto tempo devo lasciare la moka sul fuoco? Mediamente 5-6 minuti a fuoco medio. Se il fuoco è alto, il tempo scende a 4 minuti. Se è basso, può arrivare a 7-8 minuti. L'indicatore è il gorgoglio che diventa ronzio profondo.