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Caciotta di pecora

Vincenza Bertolino· 2 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Isernia
Caciotta di pecora appena sfornata, dal colore bianco latte leggermente cremoso, tagliata a spicchio nel piatto bianco, con un filo di olio extravergine verdastro e pane integrale tostato ai lati
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroLatte di pecora intero, fresco, non ultrapastorizzato
1,5 mlCaglio naturale in soluzione (o 1 compressa diluita in acqua fredda)
10 gSale fino, meglio non iodato
2 cucchiaiAceto bianco o succo di limone fresco (per acidità iniziale)
2 litriAcqua filtrata per il bagno maria
1 cucchiaioOlio extravergine di oliva (per il piatto)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
21 gProteine
22 gGrassi
13 gdi cui saturi
0,5 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Riscaldare il latte
Versa il latte di pecora in una pentola a fondo spesso. Scaldalo lentamente a bagnomaria fino a 35-37 gradi Celsius, muovendo con un cucchiaio di legno ogni 2 minuti. Usa un termometro da cucina per controllare la temperatura con precisione. Non deve superare i 40 gradi o il formaggio non caglia bene.
2
Aggiungere il caglio
Quando il latte raggiunge i 37 gradi, versa il caglio diluito in soluzione (o la compressa disciolta in acqua fredda per 10 minuti) in un filo continuo, mescolando lentamente con movimento verticale per 3-4 minuti. Lascia riposare coperto per 20-25 minuti senza muovere. Il latte dovrà solidificarsi e formare una cagliata compatta.
3
Tagliare la cagliata
Quando la cagliata è solida, tagliano con un coltello lungo e stretto prima verticalmente, poi orizzontalmente, creando cubetti di circa 1 centimetro di lato. Lavora con movimenti lenti e precisi per 3-4 minuti. I cubetti devono staccarsi bene dal fondo.
4
Scaldare e rimestare
Aumenta la temperatura a 40-42 gradi Celsius in 15 minuti, rimestando dolcemente ogni 2 minuti. Mantieni questa temperatura per altri 15-20 minuti, continuando a mescolare con il cucchiaio di legno. I cubetti di cagliata si rimpiccioliranno e diventeranno più sodi.
5
Scolare la ricotta
Quando i cubetti hanno raggiunto la giusta consistenza, versa tutto il contenuto della pentola in una garza sterile disposta su un colino. Lascia scolare il siero per 5-10 minuti, poi raccogli i quattro angoli della garza e appendi a scolare per altri 20-30 minuti sopra una ciotola, così il formaggio diventerà cremoso all'interno ma consisterà sulla superficie.
6
Salare e formare
Quando è ben sgocciolato, versa il formaggio in una forma forata cilindrica o una ciotola di ceramica forata, aggiungendo il sale distribuito bene. Lascia riposare per 10 minuti ancora, poi capovolgila ogni 3 minuti per 15 minuti totali, così il siero residuo esce bene e la forma si compatta.
7
Raffreddare e riposare
Togli la forma e metti il formaggio su un piattino forato, coperto di garza, in frigo a 8-10 gradi. Lascia riposare per almeno 4-6 ore prima di servire, meglio se durante la notte. La caciotta diventará più compatta e la consistenza risulterà cremosa e uniforme.

Gusto

Il sapore è delicato, leggermente salato e latteo, con una nota aromatica tenue che ricorda il latte di pecora appena riscaldato. La consistenza è cremosa in bocca, quasi scioglievolezza senza essere molle. Si mangia da sola con un pizzico di sale grosso e olio, oppure accompagnata da miele o confetture per un contrasto dolce. Tradizionalmente in tavola arriva senza complicazioni, in piatto bianco, con pane caldo.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare latte ultrapastorizzato: la cagliata non forma bene perché il calore estremo ha denaturato le proteine. Ugualmente, non scaldare il latte troppo velocemente: se arriva a 50 gradi d'un colpo, il formaggio riesce grossolano e asciutto. Il caglio deve essere naturale e fresco: il caglio sintetico di bassa qualità rende la pasta friabile. Infine, non dimenticare di controllare la temperatura con il termometro, ad occhio si sbaglia sempre e il risultato è incerto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La caciotta di pecora si prepara meglio in primavera e autunno, quando il latte di pecora è più grasso e il clima non troppo caldo facilita il controllo della temperatura. In estate è fattibile ma devi avere frigo perfetto per mantenerla a 37 gradi durante la lavorazione. Perfetta da fare il sabato se hai tempo: la preparazione non è veloce ma gli intervalli permettono di occuparsi di altro.

Domande frequenti

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