Ingredienti
| 4 pezzi (circa 400 g) | Caciocavallo immantecare intero |
| 2 tazze (400 ml) | Olio di semi di arachide per friggere |
| 3 cucchiai | Miele millefiori |
| 1 cucchiaino | Pepe nero macinato fresco |
| 4 fette | Pane tostato |
| quanto basta | Sale fino per assaggio |
| 1 rametto | Rosmarino fresco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 402 kcal | Energia |
| 26 g | Proteine |
| 32 g | Grassi |
| 20 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il caciocavallo
Togliere il caciocavallo immantecare dal frigorifero 10 minuti prima di cucinare, così non è gelido e la cottura sarà più uniforme. Tagliare lo spago che lo lega con un coltello affilato, senza strappi.
2
Riscaldare l'olio
Versare l'olio in una padella antiaderente profonda e portarlo a 170 gradi Celsius, oppure finché una goccia d'acqua non scoppietta subito. Se non hai un termometro, quando vedi un filo di fumo leggero sopra l'olio è pronto.
3
Friggere il caciocavallo
Calare delicatamente il caciocavallo intero nell'olio caldo. Dovrà friggere per 3-4 minuti totali, girandolo ogni 30 secondi con due cucchiai di legno, finché non diventa dorato e croccante su tutti i lati. Se è ancora morbido al tatto, prolungare di mezzo minuto per lato.
4
Scolare l'olio in eccesso
Estrarre il caciocavallo con una schiumarola e appoggiarlo su carta assorbente per almeno 30 secondi, cosicché perda l'olio in eccesso senza raffreddare troppo.
5
Trasferire nel piatto
Subito dopo lo scolo, poggiare il caciocavallo caldo nel piatto da portata. Se lo lasci intiepidire, la filatura interna non avrà lo stesso effetto.
6
Condire e servire
Cospargere il caciocavallo con una macinata di pepe nero fresco e un leggero filo di miele. Servire immediatamente, accompagnando con pane tostato. Si mangia tagliando a metà per permettere al formaggio filante di uscire.
Gusto
Il sapore è intenso e affumicato, con quella nota salata caratteristica dei formaggi a pasta filata. La consistenza filante e l'aroma di legna affumicata dominano il profilo aromatico. Si serve caldo, subito dopo la cottura, quando il contrasto di temperature è massimo. Tradizionalmente si abbina a pane tostato, miele, pepe nero fresco o una salsa agrodolce di pomodori.
Benessere
- Il caciocavallo è ricco di proteine ad alto valore biologico: circa 26 grammi per 100 grammi di formaggio, ideale per il recupero muscolare e la sazietà.
- Contiene calcio e fosforo in quantità significativa, minerali essenziali per ossa e denti. Presente anche il potassio, importante per l'equilibrio elettrolitico.
- È un alimento saziante e sostanzioso: una porzione da 100 grammi mantiene il senso di sazietà a lungo, anche se calorico.
- La pasta filata ha una digeribilità leggermente superiore ai formaggi non filati, perché la lavorazione a caldo parzialmente denatura le caseine rendendole più gestibili dallo stomaco.
- Abbinato a verdure crude o cotte, o a pane integrale, crea un pasto equilibrato che fornisce proteine, minerali e fibre.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il formaggio affumicato sia cancerogeno per il fumo. Il caciocavallo immantecare riceve il fumo in modo controllato durante la stagionatura, a temperature non elevate, ben lontano dalle condizioni che genererebbero composti tossici. Il fumo di legna usato nel procedimento tradizionale conservante naturale, non agente cancerogeno. Chi ha problemi particolari di digestione può comunque sentire disagio dal grasso saturo, in quel caso conviene limitare le porzioni.
L'errore da non fare
Non cuocere il caciocavallo da frigorifero gelido: la superficie brucia prima che l'interno sia ben filante. La ricotta interna rimane troppo solida e la crosta risulta amara. Non girarlo una volta sola sperando che la cottura sia uniforme: deve ruotare frequentemente, ogni mezzo minuto circa, altrimenti rimane crudo da un lato e bruciato dall'altro. Infine, non aspettare che riposi a temperature ambiente: il calore è fondamentale per mantenere il formaggio elastico e filante, altrimenti diventato gommoso e pesante.
I nostri consigli
- Il caciocavallo immantecare si conserva in frigorifero per 5-7 giorni nella confezione originale. Se lo congeli, mantiene le proprietà fino a 3 mesi, ma va cucinato senza scongelare completamente, direttamente da quasi congelato.
- Se non ama il miele, il caciocavallo accetta bene anche una riduzione agrodolce di balsamico e zucchero, oppure una salsa di pomodorini passati con un filo d'olio. In Calabria lo si serve con pepe nero o paprica senza alcun dolcificante.
- È eccellente anche al forno a 200 gradi per 7-8 minuti su una teglia rivestita di carta da forno, girando una volta. Il risultato è meno croccante ma comunque buono, con meno olio assorbito.
- Può essere abbinato a insalata di rucola cruda o spinaci appassiti al vapore, che tagliano la ricchezza del formaggio. Come secondo piatto è leggero se servito con verdure grigliate.
Quando prepararla
Il caciocavallo immantecare si cuoce tutto l'anno, è perfetto come starter di una cena invernale perché scaldi l'appetito, o come merenda estiva accompagnato a pane e verdure crude. La sua natura di affumicato lo rende più apprezzato nei mesi freddi, quando il palato cerca sapori intensi, ma non c'è momento davvero sconsigliato per gustarlo.
Domande frequenti
- Posso usare un caciocavallo senza il tradizionale immanteratura? Sì, ma il risultato cambia molto. Il caciocavallo immantecare affumicato ha una crosta che non troverai in altre varianti. Un caciocavallo normale friggendo rimane più morbido e filante, senza quella croccantezza caratteristica.
- Quanta olio mi serve per friggere? Una padella da 24 centimetri di diametro ha bisogno di circa 400 millilitri d'olio, abbastanza per immergere il formaggio completamente. Usa olio di semi neutro, non extravergine d'oliva che brucerebbe.
- Come faccio a capire quando è cotto? Quando la superficie è dorata uniforme e croccante al tatto con le pinze, ed esce facilmente con uno spago che passa sotto, è cotto. Se premi con il dito non dovrebbe cedere facilmente.
- Posso prepararlo in anticipo? No, perde tutte le qualità se non lo mangi negli istanti successivi alla cottura. Puoi togliere lo spago e lasciarlo pronto in frigorifero un'ora prima, ma la frittura deve essere fatta al momento.