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Cacio e pepe marchigiano

Vincenza Bertolino· 21 maggio 2019· 6 min di lettura ·Ascoli Piceno
Pasta spaghetti cremosa ricoperta di pepe nero macinato in grani visibili, con filo di formaggio pecorino che pende dalla forchetta, servita in piatto bianco fondo, vapore leggero sulla superficie
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSpaghetti o tonnarelli
200 gPecorino romano, grattugiato finemente
15 gPepe nero in grani
2 lAcqua per la pasta
10 gSale fino
30 mlAcqua di cottura della pasta (da riservare)
2 uova intere, a temperatura ambienteUova (variante marchigiana)

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
14 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Tostare il pepe
Versa il pepe in grani in una padella asciutta a fuoco basso per 2 minuti, finché non senti l'aroma rilasciarsi. Non deve annerire, solo attivarsi. Macina il pepe al momento, grossolanamente, mantenendo alcuni grani interi per la texture.
2
Preparare la base cremosa
In una ciotola grande, sbatti le 2 uova intere con una forchetta a temperatura ambiente. Aggiungi il pecorino grattugiato e il pepe macinato. Mescola fino a ottenere una crema omogenea e senza grumi, che deve rimanere liscia, non granulosa.
3
Portare l'acqua a ebollizione
In un pentolone grande, porta a ebollizione 2 litri d'acqua con 10 grammi di sale. L'acqua deve bollire vigorosamente prima di tuffarvi la pasta.
4
Cuocere la pasta al dente
Versa gli spaghetti nell'acqua bollente e mescola subito. Cuoci secondo i tempi indicati sulla confezione, ma controlla il sapore a 1 minuto prima della scadenza. La pasta deve mordere leggermente sotto i denti. Quando manca un minuto, prendine un campione e assaggia.
5
Riservare l'acqua e scolare la pasta
Verso la fine della cottura, raccogli 60 millilitri di acqua di cottura in una tazza con una mestola. Scola la pasta in colino, ma non troppo secco, mantenendo una leggera umidità superficiale.
6
Mantecare il piatto
Versa la pasta ancora calda nella ciotola con il composto di uova e pecorino. Mescola velocemente e continuamente, aggiungendo l'acqua di cottura riservata poco a poco, un cucchiaio per volta. La manteatura deve essere cremosa e fluida, non secca. Se vedi che si appiccica, ferma l'aggiunta di acqua. La temperatura della pasta cuoce parzialmente le uova, creando una salsa vellutata.
7
Servire subito
Distribuisci negli piatti scaldati immediatamente, grattando un'ultima pioggia di pecorino e una macinata di pepe fresco in cima. Servi subito con il piatto ancora caldo al tatto.

Gusto

Ha un sapore salato e pepato marcato, ma meno tagliente della versione romana perché la cremosità ammorbidisce il pepe nero. L'aroma principale è il pecorino, caldo e leggermente acidulo, con note dolciastre che emergono mentre mastica. Si serve molto caldo, in piatto scaldato, e si mangia subito per mantenere la consistenza cremosa. In Marche si abbina tradizionalmente a un vino bianco locale, fresco e secco.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere burro, olio o panna. La cremosità viene solo dall'emulsione di uova, pecorino e acqua di cottura. Se aggiungi olio, il piatto diventa unta e la salsa non lega bene. Inoltre, non aggiungere tutta l'acqua di cottura in una volta: versala a piccoli dosi mentre mescoli, altrimenti la salsa diventa troppo liquida e scivola via dalla pasta. Infine, non tostare il pepe troppo scuro, deve restare nero vivido, non bruciato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cacio e pepe marchigiano va bene tutto l'anno, perché è un piatto che scaldi senza bisogno di frigorifero. In inverno è perfetto dopo una giornata fredda, perché caldo e proteico. In estate si mangia meno spesso per il calore, ma rimane un primo piatto veloce quando non hai voglia di cucinare elaborato. È ideale per cene tra settimana quando il tempo è poco.

Domande frequenti

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