Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 330 ml | Acqua tiepida |
| 1 cucchiaino | Lievito di birra secco (o 5 g fresco) |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva extra vergine |
| 10 g | Sale marino fino |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva per la superficie |
| Mezzo cucchiaino | Sale grosso per il topping |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 4 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 55 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto
In una ciotola mescola l'acqua tiepida con il lievito secco e aspetta 5 minuti che si attivi. Aggiungi la farina, i 2 cucchiai di olio d'oliva e il sale fino. Impasta con le mani o con la planetaria per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e leggermente appiccicaticcio.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio, copri con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 2 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
3
Formatura
Rovescia l'impasto su una superficie poco infarinata e fai una piega dolce su se stesso, senza sgonfiarlo completamente. Modella una palla, poi appiattiscila delicatamente con i palmi fino a ottenere un disco di circa 25 centimetri di diametro e 2 centimetri di spessore.
4
Seconda lievitazione
Trasferisci il disco su una carta da forno o in una teglia unta. Copri con il panno umido e lascia riposare per 1 ora e mezza a temperatura ambiente. Deve gonfiarsi ancora leggermente, non deve raddoppiare.
5
Decorazione e infornata
Riscalda il forno a 220 °C. Prima di infornare, cospargere la superficie con il sale grosso e bagna il pane con i 2 cucchiai di olio d'oliva. Se vuoi, pratica piccole fossette con le dita per dare la forma classica al cabasciu.
6
Cottura
Inforna il cabasciu per 35-40 minuti. La superficie deve dorare uniformemente e la crosta deve suonare vuota quando picchiettata dal basso. Se il colore è troppo scuro prima della fine, copri con un foglio di carta stagnola.
7
Raffreddamento
Sforna il pane e lascialo raffreddare su una griglia per almeno 20-30 minuti prima di tagliarlo. Questo consente alla mollica di assestarsi e di restare soffice.
Gusto
Il cabasciu ha un sapore semplice e pulito, dove l'olio d'oliva e il sale giocano un ruolo da protagonisti. Non è dolce, né ha aromi complessi: la nota caratterizzante è l'aroma del grano ben cotto, lievemente tostato dalla cottura in forno. Si mangia facilmente da solo, inzuppato in minestrone o con un filo d'olio a crudo. L'abbinamento tradizionale è con piatti in brodo o zuppe di verdure.
Benessere
- Il pane è fatto prevalentemente da farina di grano tenero, che contiene carboidrati complessi e una quantità moderata di proteine vegetali, circa 8-9 grammi per 100 grammi di prodotto finito.
- Contiene potassio, fosforo e magnesio, elementi importanti per la contrazione muscolare e il sistema nervoso. L'olio d'oliva aggiunge vitamina E, un antiossidante naturale.
- Ha un indice di sazietà buono grazie alla fibra presente nella crusca del grano integrale (se usato) e agli amidi digeribili. Un pezzo di cabasciu sazia a lungo senza appesantire.
- L'olio d'oliva crudo, aggiunto nell'impasto, contiene polifenoli non denaturati dal calore prolungato, che rimangono parzialmente attivi nel prodotto finito.
- Abbinalo a una minestra di legumi e verdure per un pasto equilibrato: il pane fornisce carboidrati, i legumi proteine e fibre, le verdure vitamine.
- Falso mito da sfatare: il cabasciu non fa ingrassare più di altri pani se mangiato in porzioni normali. Contiene olio d'oliva, vero, ma in quantità modesta (circa il 10-15% del peso finale). Le calorie rimangono in linea con un pane comune. Il problema è il consumo eccessivo, come con qualsiasi alimento.
L'errore da non fare
Non aprire il forno nei primi 25 minuti di cottura. Lo sbalzo di temperatura fa scendere il pane e rovina la porosità della mollica. Inoltre, non usare un impasto troppo secco: il cabasciu deve avere una consistenza morbida e appiccicaticcio in mano, perché è proprio l'umidità a generare quei buchi d'aria che rendono la mollica leggera e digeribile.
I nostri consigli
- Conserva il cabasciu in un sacchetto di carta o in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se lo tieni in plastica sigillata troppo a lungo, la crosta diventa molle. Passato il terzo giorno, congelalo intero per conservarlo fino a un mese.
- Se usi farina integrale, aumenta l'acqua di 20-30 millilitri, perché assorbe più umidità. Il tempo di lievitazione rimane lo stesso, ma il pane avrà un sapore più profondo.
- Servi il cabasciu caldo o tiepido inzuppato in un minestrone di verdure e fagioli, oppure tostato e strofinato con aglio crudo per fare una bruschetta semplice.
- Se l'impasto è troppo appiccicaticcio durante la formatura, inumidisci le mani con acqua tiepida invece di infarinare: la farina aggiunta aggiunge peso e rovina la lievitazione.
Quando prepararla
Il cabasciu si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente gradevole in autunno e inverno, quando si desiderano piatti caldi e zuppe. Se ami il pane fragrante di forno appena sfornato, preparalo la mattina per il pranzo o nel pomeriggio per la cena. È perfetto anche per accompagnare piatti di verdure cotte in qualsiasi stagione.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito istantaneo o quello del pane in polvere? Sì, ma riduci la quantità: usa mezzo cucchiaino invece di uno. Il lievito istantaneo è più concentrato. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
- Che differenza c'è tra il cabasciu e la focaccia? Il cabasciu non ha rosmarino né altre erbe aromatiche nella ricetta di base, mentre la focaccia sì. Inoltre, il cabasciu è leggermente più compatto e ha un rapporto acqua-farina più basso. Entrambi hanno olio d'oliva in superficie e sale.
- Posso fare l'impasto la sera e infornare la mattina? Sì, ma rallenta la lievitazione. Fai la prima lievitazione a temperatura ambiente per 1 ora, poi trasferisci in frigorifero per 8-12 ore. La mattina, tira fuori l'impasto, lascialo tornare a temperatura ambiente per 30 minuti, formalo e lascia riposare 1 ora a temperatura ambiente prima di infornare.
- Come riconosco quando l'impasto è lievitato bene? Prova il test del dito: inumidisci il dito e fai una piccola buca sulla superficie. Se si riempie lentamente, la lievitazione è giusta. Se si riempie subito, è sottolevato. Se rimane, è sovralevato.