Il cabasciu esce dal forno con una crosta dorata e leggermente screpolata, la superficie salata e lucida dall'olio d'oliva che affiorato durante la cottura. L'interno è soffice e pieno di piccoli buchi d'aria irregolari, segno di una giusta lievitazione. La forma è tonda e un po' appiattita, come un disco leggermente bombato, e il profumo che sale è quello caratteristico del grano tostato e dell'olio crudo.

Gusto

Il cabasciu ha un sapore semplice e pulito, dove l'olio d'oliva e il sale giocano un ruolo da protagonisti. Non è dolce, né ha aromi complessi: la nota caratterizzante è l'aroma del grano ben cotto, lievemente tostato dalla cottura in forno. Si mangia facilmente da solo, inzuppato in minestrone o con un filo d'olio a crudo. L'abbinamento tradizionale è con piatti in brodo o zuppe di verdure.

Benessere

  • Il pane è fatto prevalentemente da farina di grano tenero, che contiene carboidrati complessi e una quantità moderata di proteine vegetali, circa 8-9 grammi per 100 grammi di prodotto finito.
  • Contiene potassio, fosforo e magnesio, elementi importanti per la contrazione muscolare e il sistema nervoso. L'olio d'oliva aggiunge vitamina E, un antiossidante naturale.
  • Ha un indice di sazietà buono grazie alla fibra presente nella crusca del grano integrale (se usato) e agli amidi digeribili. Un pezzo di cabasciu sazia a lungo senza appesantire.
  • L'olio d'oliva crudo, aggiunto nell'impasto, contiene polifenoli non denaturati dal calore prolungato, che rimangono parzialmente attivi nel prodotto finito.
  • Abbinalo a una minestra di legumi e verdure per un pasto equilibrato: il pane fornisce carboidrati, i legumi proteine e fibre, le verdure vitamine.
  • Falso mito da sfatare: il cabasciu non fa ingrassare più di altri pani se mangiato in porzioni normali. Contiene olio d'oliva, vero, ma in quantità modesta (circa il 10-15% del peso finale). Le calorie rimangono in linea con un pane comune. Il problema è il consumo eccessivo, come con qualsiasi alimento.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 285 kcalEnergia
  • 8 gProteine
  • 4 gGrassi
  • 0,8 gdi cui saturi
  • 55 gCarboidrati
  • 2 gdi cui zuccheri
  • 2 gFibre
  • 1,5 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati su farina di grano tenero tipo 0, olio d'oliva extra vergine e sale marino. Variano secondo la marca della farina, il metodo di cottura e l'umidità relativa dell'impasto.

Preparazione15 min
Cottura35 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 500 gFarina di grano tenero tipo 0
  • 330 mlAcqua tiepida
  • 1 cucchiainoLievito di birra secco (o 5 g fresco)
  • 2 cucchiaiOlio d'oliva extra vergine
  • 10 gSale marino fino
  • 2 cucchiaiOlio d'oliva per la superficie
  • Mezzo cucchiainoSale grosso per il topping
  1. ImpastoIn una ciotola mescola l'acqua tiepida con il lievito secco e aspetta 5 minuti che si attivi. Aggiungi la farina, i 2 cucchiai di olio d'oliva e il sale fino. Impasta con le mani o con la planetaria per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e leggermente appiccicaticcio.
  2. Prima lievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio, copri con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 2 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
  3. FormaturaRovescia l'impasto su una superficie poco infarinata e fai una piega dolce su se stesso, senza sgonfiarlo completamente. Modella una palla, poi appiattiscila delicatamente con i palmi fino a ottenere un disco di circa 25 centimetri di diametro e 2 centimetri di spessore.
  4. Seconda lievitazioneTrasferisci il disco su una carta da forno o in una teglia unta. Copri con il panno umido e lascia riposare per 1 ora e mezza a temperatura ambiente. Deve gonfiarsi ancora leggermente, non deve raddoppiare.
  5. Decorazione e infornataRiscalda il forno a 220 °C. Prima di infornare, cospargere la superficie con il sale grosso e bagna il pane con i 2 cucchiai di olio d'oliva. Se vuoi, pratica piccole fossette con le dita per dare la forma classica al cabasciu.
  6. CotturaInforna il cabasciu per 35-40 minuti. La superficie deve dorare uniformemente e la crosta deve suonare vuota quando picchiettata dal basso. Se il colore è troppo scuro prima della fine, copri con un foglio di carta stagnola.
  7. RaffreddamentoSforna il pane e lascialo raffreddare su una griglia per almeno 20-30 minuti prima di tagliarlo. Questo consente alla mollica di assestarsi e di restare soffice.

L'errore da non fare

Non aprire il forno nei primi 25 minuti di cottura. Lo sbalzo di temperatura fa scendere il pane e rovina la porosità della mollica. Inoltre, non usare un impasto troppo secco: il cabasciu deve avere una consistenza morbida e appiccicaticcio in mano, perché è proprio l'umidità a generare quei buchi d'aria che rendono la mollica leggera e digeribile.

I nostri consigli

  • Conserva il cabasciu in un sacchetto di carta o in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se lo tieni in plastica sigillata troppo a lungo, la crosta diventa molle. Passato il terzo giorno, congelalo intero per conservarlo fino a un mese.
  • Se usi farina integrale, aumenta l'acqua di 20-30 millilitri, perché assorbe più umidità. Il tempo di lievitazione rimane lo stesso, ma il pane avrà un sapore più profondo.
  • Servi il cabasciu caldo o tiepido inzuppato in un minestrone di verdure e fagioli, oppure tostato e strofinato con aglio crudo per fare una bruschetta semplice.
  • Se l'impasto è troppo appiccicaticcio durante la formatura, inumidisci le mani con acqua tiepida invece di infarinare: la farina aggiunta aggiunge peso e rovina la lievitazione.

Quando prepararla

Il cabasciu si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente gradevole in autunno e inverno, quando si desiderano piatti caldi e zuppe. Se ami il pane fragrante di forno appena sfornato, preparalo la mattina per il pranzo o nel pomeriggio per la cena. È perfetto anche per accompagnare piatti di verdure cotte in qualsiasi stagione.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito istantaneo o quello del pane in polvere? Sì, ma riduci la quantità: usa mezzo cucchiaino invece di uno. Il lievito istantaneo è più concentrato. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
  • Che differenza c'è tra il cabasciu e la focaccia? Il cabasciu non ha rosmarino né altre erbe aromatiche nella ricetta di base, mentre la focaccia sì. Inoltre, il cabasciu è leggermente più compatto e ha un rapporto acqua-farina più basso. Entrambi hanno olio d'oliva in superficie e sale.
  • Posso fare l'impasto la sera e infornare la mattina? Sì, ma rallenta la lievitazione. Fai la prima lievitazione a temperatura ambiente per 1 ora, poi trasferisci in frigorifero per 8-12 ore. La mattina, tira fuori l'impasto, lascialo tornare a temperatura ambiente per 30 minuti, formalo e lascia riposare 1 ora a temperatura ambiente prima di infornare.
  • Come riconosco quando l'impasto è lievitato bene? Prova il test del dito: inumidisci il dito e fai una piccola buca sulla superficie. Se si riempie lentamente, la lievitazione è giusta. Se si riempie subito, è sottolevato. Se rimane, è sovralevato.