Ingredienti
| 4 uova intere | uova |
| 100 g | amaretti di Savigliano tritati finemente |
| 500 ml | latte intero, tiepido |
| 100 g | zucchero semolato |
| 2 cucchiai | rum scuro o cognac (o 1 cucchiaino di estratto di vaniglia) |
| 50 g | zucchero per il caramello |
| 1 pizzico | sale fino |
| burro | per ungere lo stampo |
Valori nutrizionali
| 235 kcal | Energia |
| 6,2 g | Proteine |
| 13 g | Grassi |
| 7,5 g | di cui saturi |
| 26 g | Carboidrati |
| 24 g | di cui zuccheri |
| 0,3 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare lo stampo
Ungete leggermente con burro uno stampo cilindrico da budino o uno stampo da plumcake. Collocate una pentola con acqua calda sul fuoco per portarla a ebollizione: servirà il bagnomaria.
2
Fare il caramello
In un pentolino basso, versate 50 g di zucchero a fuoco medio-alto. Lasciate che fonda senza mescolare, solo inclinate il pentolino se necessario per una cottura uniforme. Quando diventa color ambra scuro (circa 3-4 minuti), ritirate dal fuoco e versate subito il caramello dentro lo stampo unto, ruotandolo velocemente affinché il fondo e i lati si coprano. Aspettate 2 minuti perché solidifichi.
3
Montare le uova
In una ciotola ampia, versate le 4 uova intere e i 100 g di zucchero semolato. Montate con una frusta a mano o con la planetaria per circa 3-4 minuti, fino a che il composto diventi pallido e spumoso. Aggiungete il rum o la vaniglia e mescolate.
4
Unire il latte e gli amaretti
Aggiungete il latte tiepido al composto di uova versandolo lentamente e mescolando sempre, per evitare grumi. Incorporate gli amaretti tritati finemente e un pizzico di sale. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo e fluido.
5
Versare e cuocere a bagnomaria
Versate il composto nello stampo caramellato. Collocate lo stampo dentro una pentola più grande e riempite quest'ultima con acqua calda fino a metà altezza dello stampo. Coprite leggermente lo stampo con un foglio di carta da forno. Cuocete a fuoco basso a bagnomaria per 35-40 minuti, finché il budino rimane leggermente tremolante al centro quando agitate lo stampo, ma i lati sono già saldi. Non deve mai cuocere completamente rigido.
6
Raffreddare
Tirate il budino dal bagnomaria e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 1 ora. Poi trasferitelo in frigorifero per almeno 4 ore, preferibilmente una notte intera: il Bunet deve essere ben freddo e la sua cremosità interna ben assestata.
7
Sformare
Passate un coltello sottile intorno ai bordi dello stampo, poi immergete il fondo dello stampo per 10 secondi in acqua calda. Capovolgetelo su un piatto da dessert e lasciate scivolare il budino dolcemente. Il caramello caldo si distribuirà in rivoli attorno al dolce.
Gusto
Il Bunet ha un sapore dolce delicato con netta nota amara degli amaretti di Savigliano, il biscotto tradizionale piemontese, che non domina ma equilibra la ricchezza del latte e delle uova. La vaniglia donava in passato una profondità aromatica sottile, oggi spesso sostituita dal rhum che rinforza la componente alcolica. Si serve freddo, talvolta gelato, e l'abbinamento tradizionale piemontese è con un moscato d'Asti dolce, che ne esalta le note amaricanti.
Benessere
- Le uova crude in cottura a bagnomaria forniscono proteine ad alto valore biologico, oltre a luteina e colina, importanti per la vista e la memoria.
- Il latte intero caldo contiene calcio, fosforo e magnesio ben assimilabili, mentre gli amaretti aggiungono piccole quantità di ferro e potassio.
- È un dolce sostanzioso e saziante per la densità dovuta alle uova, adatto dopo pasti leggeri o come dessert serale in piccole porzioni.
- Gli amaretti contengono naturalmente benzene derivato dalla lavorazione del nocciolo di albicocca: è presente in minime quantità e completamente innocuo alle dosi consuete.
- Per equilibrare la ricchezza, abbinalo a una passeggiata leggera o riduci le dosi di dessert nei giorni successivi se hai mangiato piatti proteici a pranzo.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le uova crude o poco cotte in un budino cotto a bagnomaria causino salmonella. La temperatura interna di 63-65 gradi centigradi sostenuta per circa 30 minuti è sufficiente a inattivare il batterio. Il bagnomaria è il metodo più sicuro esattamente perché controlla la temperatura in modo preciso e non la supera.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non mantenere il bagnomaria abbastanza caldo ma controllato, oppure lasciare il budino troppo a lungo al calore diretto senza il bagno protettivo. Se la temperatura interna supera i 68-70 gradi, il budino cuoce troppo, le proteine dell'uovo si contraggono e perde la cremosità caratteristica, diventando gommoso o addirittura incrinato in superficie. Controllate con uno stuzzicadenti: se esce limpido il budino è cotto, se porta piccoli grumi di composto crudo, aggiungete 5 minuti di cottura.
I nostri consigli
- Conservate il Bunet coperto in frigorifero per 3-4 giorni massimo. Non congela bene a causa della sua struttura cremosa: dopo lo scongelamento perde compattezza.
- Se non trovate gli amaretti di Savigliano, potete usare normali amaretti friabili, ma il sapore sarà leggermente diverso. La ricetta piemontese classica richiede specificatamente i biscotti di Savigliano, che hanno una forma leggermente rotonda e un sapore più concentrato.
- Alcuni pasticceri aggiungono al composto 1 cucchiaio di cacao in polvere setacciato, che crea una nota più ricca e lievemente amara. È una variante non tradizionale ma diffusa nelle trattorie.
- Se il caramello vi rimane nel fondo dello stampo dopo la sformatura, riscaldatelo leggermente in forno per 1-2 minuti: il caramello diventerà di nuovo fluido e potrete versarlo sopra il budino sformato.
Quando prepararla
Il Bunet di Alba è un dolce adatto tutto l'anno, ma è particolarmente consigliato in autunno e inverno quando l'aria fredda consente di mantenere il budino a una temperatura ideale senza sforzi di refrigerazione. È perfetto come dolce di festa nei mesi da settembre a marzo, mentre in estate va preparato la sera per servirlo il giorno dopo completamente freddo, in cucina ben ventilata.
Domande frequenti
- Posso fare il Bunet senza alcol? Sì, omettete rum e cognac e aggiungete 1 cucchiaino generoso di estratto di vaniglia pura o il succo di mezzo limone. Il sapore cambierà, diventando più delicato.
- Il bagnomaria è davvero necessario? Sì, è il metodo più sicuro per controllare la temperatura e ottenere una cottura uniforme. Cuocere il budino direttamente in forno a temperature alte lo riscalderebbe irregolarmente.
- Che stampo devo usare? Uno stampo cilindrico da budino in alluminio da 1 litro è ideale. Va bene anche uno stampo rotondo da crostata, purché abbia bordi alti almeno 5 cm e non sia microforato.
- Come mai il mio Bunet è rimasto liquido al centro? Non è stata raggiunta la cottura giusta. Aumentate il tempo di 5-10 minuti e controllate che il bagnomaria sia sempre caldo ma non bollente.