Le «bugie piemontesi» sono frittelle dorate a forma di nastro arrotolato, cosparse generosamente di zucchero a velo che aderisce alla superficie croccante. La pasta è sottile, traforata da piccoli buchi durante la cottura, con i bordi leggermente ondulati e caramellati. Si presentano impilate nel piatto con una texture friabile che si rompe al tocco, leggere nonostante la frittura, con un colore dorato uniforme che attrae lo sguardo.

Gusto

Il sapore è delicatamente dolce, con una nota di vaniglia o rum che emerge dalla pasta fragrante. La croccantezza della frittella contrasta piacevolmente con la morbidezza interna appena meno fritta. Tradizionalmente si servono tiepide, cosparse di zucchero a velo abbondante che si scioglie leggermente sulla superficie calda. L'abbinamento classico è con il caffè al mattino o il cioccolato caldo nel pomeriggio invernale.

Benessere

  • Le uova forniscono proteine complete e colina, essenziale per la memoria e il sistema nervoso.
  • Il latte contiene calcio e vitamina D, fondamentali per ossa e assorbimento del calcio stesso.
  • Nonostante la frittura, il piatto è moderatamente saziante grazie alla leggerezza della pasta e al rapporto aria-materia nella frittella.
  • La vaniglia o il rum utilizzati come aromi contengono composti polifenolici con proprietà antiossidanti, anche se in quantità ridotta in questa preparazione.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna le «bugie piemontesi» con una tisana o un caffè leggero, evitando altri dolci nello stesso pasto.
  • Falso mito da sfatare: le «bugie piemontesi» non sono un cibo da evitare completamente se fritte a temperatura corretta (170-180°C). Una frittura rapida a calore alto non permette all'olio di penetrare eccessivamente; al contrario, una temperatura troppo bassa assorbe più grassi. Il problema non è la frittura in sé, ma la quantità consumata e la frequenza. Chi soffre di problemi digestivi dovrebbe consumarle con misura e non ripetere nello stesso giorno.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 320kcal Energia
  • 6g Proteine
  • 18g Grassi
  • 4g di cui saturi
  • 36g Carboidrati
  • 14g di cui zuccheri
  • 1g Fibre
  • 0,4g Sale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 250 gFarina di tipo 0
  • 2 uovaUova medie
  • 100 mlLatte intero
  • 30 gZucchero semolato
  • 1 cucchiaioRum scuro o 1 bustina di vaniglia
  • Un pizzicoSale fino
  • 1 litroOlio di semi di arachide per friggere
  • 50 gZucchero a velo per guarnire
  1. Preparare l'impastoIn una ciotola mescola la farina con lo zucchero semolato e il pizzico di sale. In un'altra ciotola sbatti le uova con una forchetta, aggiungi il latte e il rum o la vaniglia. Versa il composto liquido nella farina gradualmente, mescolando con una frusta per evitare grumi. Lavora fino a ottenere un impasto omogeneo, liscio e senza bolle d'aria, della consistenza di una crema densa. Lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente.
  2. Riscaldare l'olioVersa l'olio in una padella alta o in una pentola, fino a 8 centimetri dal bordo. Riscalda a fuoco medio-alto fino a raggiungere 175°C. Puoi controllare la temperatura immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa 30 secondi senza bruciarsi.
  3. Formare le frittellePrendi un cucchiaio da tavola di impasto e, con l'aiuto di una spatola, fallo cadere delicatamente nell'olio caldo. Usa due cucchiai: uno per raccogliere, uno per spingere. L'impasto creerà naturalmente una forma di nastro ondulato durante la cottura. Friggine 2-3 frittelle per volta, senza affollare la pentola.
  4. Controllare la cotturaDopo 30 secondi, con una schiumarola o una pinza, capovolgile delicatamente. La prima faccia deve essere dorata e croccante. Friggere altri 20-30 secondi dall'altro lato fino a ottenere un colore dorato uniforme. Il tempo totale per frittella è di circa 50-60 secondi.
  5. Scolare e raffreddareEstrai le frittelle con la schiumarola e posale su carta assorbente per qualche minuto, in modo che l'olio in eccesso venga assorbito. Non lasciarle troppo a lungo perché devono rimanere croccanti mentre si raffreddano.
  6. Spolverare di zuccheroQuando le frittelle sono ancora tiepide, spolverale generosamente con zucchero a velo usando un colino o una setaccio. Lo zucchero si attaccherà meglio al calore e creerà una bella crosta bianca uniforme.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperature troppo basse: l'olio penetra nell'impasto, che diventa grasso e pesante anziché croccante. Se la temperatura è inferiore a 160°C, le frittelle assorbono anche il sapore dell'olio. Altro errore è immergere l'impasto freddo di frigo in olio caldo: usalo sempre a temperatura ambiente. Infine, non girare le frittelle troppo presto o troppe volte, altrimenti si sfaldano e perdono la forma caratteristica.

I nostri consigli

  • Conserva le «bugie piemontesi» in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 2 giorni. Se morbidiscono, riscaldale brevemente in forno a 160°C per 5 minuti per recuperare la croccantezza.
  • Puoi preparare l'impasto il giorno prima e conservarlo in frigo coperto: la pasta continuerà a lievitare leggermente grazie alla reazione degli ingredienti, dando frittelle ancora più leggere.
  • Varia i sapori aggiungendo un cucchiaio di liquore agli amaretti macinati fine (amaretto) o un cucchiaino di scorza di limone grattugiata: entrambi danno un aroma sofisticato senza cambiare la struttura.
  • Se non hai un termometro, verifica la temperatura dell'olio con il test del pane: un cubetto deve dorare in circa 30 secondi. Se brucia, l'olio è troppo caldo; se rimane morbido, serve più calore.

Quando prepararla

Le «bugie piemontesi» sono perfette da novembre a marzo, soprattutto durante il Carnevale quando in Piemonte si consumano tradizionalmente. Vanno bene per colazioni festive, merende pomeridiane o dolci al caffè dopo cena. Prepararle in clima freddo umido aiuta la pasta a mantenere umidità senza diventare molle.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale o di farro? La farina integrale assorbe più liquido, quindi dovrai aggiungerne un po' al latte. Il risultato sarà meno leggero e con una texture più densa. La farina di farro funziona bene, dà un aroma un po' più pronunciato.
  • Che differenza c'è tra le bugie piemontesi e le chiacchiere? Le «bugie piemontesi» sono una pasta molle fritta senza lievito, a forma di nastro. Le chiacchiere sono preparate con una pasta simile ma spesso contengono uova e alcol in misure diverse, e la forma è più piatta e arricciata. Nel Piemonte le «bugie» rimangono il nome tradizionale.
  • L'olio di oliva va bene per friggere? L'olio di oliva ha un punto di fumo inferiore (circa 160°C) rispetto all'olio di arachide (200°C). Puoi usarlo, ma rischi di scottarlo e di dare un sapore troppo pronunciato. L'olio di arachide o di semi di girasole sono scelte migliori.
  • Quanto tempo prima devo friggere? Meglio friggere nel giorno stesso della preparazione, massimo 2-3 ore prima di servire. Se fritte molto in anticipo, perdono croccantezza anche in contenitore ermetico.