La brindellata è un ammasso di filamenti di pasta fritta color oro carico, ricoperto di un velo lucido di miele ambrato che scende lungo i lati. Si presenta come un nido irregolare e generoso, fragile e al contempo compatto, con superficie ruvida e scricchiolante alla vista. I filamenti di sfoglia fritta sono visibili anche all'interno quando viene spezzata, e il piatto viene generalmente guarnito con granelli di pistacchio o confetti colorati in cima, oppure con scaglie di melagrana che creano un contrasto di colore.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato del miele, con la nota croccante della pasta fritta che si ammorbidisce lentamente in bocca. L'aroma è fragrante, quasi caramellato, soprattutto quando il piatto è ancora tiepido. Tradizionalmente si serve a fine pasto o come merenda natalizia, spesso accompagnata da vino dolce o caffè. Ogni boccone regala il contrasto tra la consistenza fritta e il miele umido che permane tra i filamenti.

Benessere

  • La pasta di farina contiene carboidrati complessi che forniscono energia, anche se il processo di frittura e il miele aumentano notevolmente il contenuto calorico complessivo.
  • Il miele apporta tracce di potassio, magnesio e vitamine del gruppo B, anche se in quantità moderata per porzione.
  • È un dolce particolarmente saziante per la sua densità e per la massiccia quantità di miele: piccole porzioni bastano a soddisfare il desiderio di dolce.
  • Il miele, rispetto a uno sciroppo di zucchero bianco puro, mantiene una composizione più complessa con enzimi e oligoelementi anche se il profilo calorico rimane identico.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la brindellata a una tazza di tè verde o a una tisana digestiva, limitando il consumo di altri dolci nello stesso giorno.
  • Falso mito da sfatare: il miele non è più sano dello zucchero bianco per chi deve controllare il peso o la glicemia. Hanno composizione chimica simile e apporto calorico pressoché identico. Chi soffre di diabete deve controllare le porzioni di brindellata esattamente come di qualsiasi altro dolce a base di zuccheri semplici e fritura.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 380 kcalEnergia
  • 5 gProteine
  • 18 gGrassi
  • 6 gdi cui saturi
  • 52 gCarboidrati
  • 38 gdi cui zuccheri
  • 1,2 gFibre
  • 0,1 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagioneinverno
Ingredienti
  • 500 gPasta sfoglia fresca o surgelata
  • 400 gMiele di acacia o castagno
  • 1 litroOlio di semi per friggere
  • 2 cucchiaiZucchero semolato
  • 1 pizzicoSale fino
  • 30 gPistacchio sgusciato e tritato
  • 2 cucchiaiAcqua tiepida
  1. Taglire la pastaStendi la pasta sfoglia su un tagliere infarinato e taglia strisce larghe circa 2 centimetri e lunghe 15 centimetri. Se usi pasta surgelata, lasciarla scongelare 15 minuti prima.
  2. Riscaldare l'olioVersa l'olio in un tegame alto e portalo a 175 gradi. Se non hai un termometro, immergici una stecca di legno: dovrà circondarsi di piccole bolle dopo 3 secondi.
  3. Friggere i filamentiImmergi le strisce di pasta poche alla volta nell'olio caldo, muovendole con una schiumarola per evitare che si attacchino. Friggili per circa 2 minuti fino a quando diventano dorate. Scola su carta assorbente.
  4. Riscaldare il mieleVersa il miele in un pentolino e aggiungici l'acqua tiepida, mescola bene a fuoco dolce per 3 minuti. Il miele deve restare fluido e caldo ma non bollente.
  5. Comporre la brindellataPrendi un piatto di portata e disponi i filamenti di pasta fritta a cumulo, versandoci sopra il miele caldo in maniera che penetri bene tra le sterpaglie. Lascia riposare 2 minuti.
  6. GuarnireCospargi la brindellata con il pistacchio tritato e lo zucchero semolato. Servi ancora tiepida, possibilmente entro 30 minuti dalla preparazione.

L'errore da non fare

L'errore principale è friggere la pasta a una temperatura troppo alta o troppo bassa. Se l'olio è sotto i 170 gradi, la pasta assorbe troppo olio e diventa untuosa anziché croccante. Se superi i 180 gradi, la sfoglia brucerà in superficie mentre rimane cruda dentro. Un altro sbaglio frequente è versare il miele freddo sulla pasta ancora molto calda: il contrasto brucia il miele e lo fa diventare amaro.

I nostri consigli

  • La brindellata si conserva in frigorifero per 2 giorni in un contenitore coperto, anche se perde un po' della sua croccantezza. Non congela bene a causa del miele che cristallizza.
  • Se preferisci una versione meno dolce, sostituisci metà del miele con un velo di zucchero caramellato preparato a parte oppure usa miele scuro di castagno che ha un profilo gustativo più amaro.
  • Alcune ricette regionali della brindellata aggiungono un pizzico di noce moscata o vaniglia al miele riscaldato, oppure noci tritate al posto del pistacchio.
  • Se vuoi una superficie più brillante e duratura, spennella il piatto finito con un velo di gelatina di mela diluita, che sigilla il dolce e mantiene i filamenti più croccanti nel tempo.

Quando prepararla

La brindellata è un dolce quintessenziale delle festività natalizie, perfetto da preparare nel mese di dicembre quando le temperature esterne permettono una buona conservazione e quando il desiderio di dolci tradizionali cresce nella famiglia. È ideale da servire a Natale, Capodanno e durante le visite della stagione fredda. Nel resto dell'anno si prepara raramente perché è associata culturalmente ai giorni di festa.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta sfoglia già cotta? No, la pasta cotta si dissolverebbe nell'olio. Usa sempre pasta cruda, fresca o surgelata.
  • E se non ho il pistacchio? Sostituisci con nocciole tritate, mandorle affettate, noci o anche semplice zucchero a velo.
  • Il miele deve stare caldo quando lo verso? Sì, il miele tiepido penetra bene tra i filamenti friggendoli leggermente e conferendo loro una lieve caramellatura che aumenta la croccantezza.
  • Quanta brindellata mangiare per porzione? Una porzione media è di 80-100 grammi, circa il volume di un pugno. È sufficiente per soddisfare il desiderio di dolce dato l'alto contenuto di miele.