Ingredienti
| 500 g | Pasta sfoglia fresca o surgelata |
| 400 g | Miele di acacia o castagno |
| 1 litro | Olio di semi per friggere |
| 2 cucchiai | Zucchero semolato |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 30 g | Pistacchio sgusciato e tritato |
| 2 cucchiai | Acqua tiepida |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 38 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Taglire la pasta
Stendi la pasta sfoglia su un tagliere infarinato e taglia strisce larghe circa 2 centimetri e lunghe 15 centimetri. Se usi pasta surgelata, lasciarla scongelare 15 minuti prima.
2
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in un tegame alto e portalo a 175 gradi. Se non hai un termometro, immergici una stecca di legno: dovrà circondarsi di piccole bolle dopo 3 secondi.
3
Friggere i filamenti
Immergi le strisce di pasta poche alla volta nell'olio caldo, muovendole con una schiumarola per evitare che si attacchino. Friggili per circa 2 minuti fino a quando diventano dorate. Scola su carta assorbente.
4
Riscaldare il miele
Versa il miele in un pentolino e aggiungici l'acqua tiepida, mescola bene a fuoco dolce per 3 minuti. Il miele deve restare fluido e caldo ma non bollente.
5
Comporre la brindellata
Prendi un piatto di portata e disponi i filamenti di pasta fritta a cumulo, versandoci sopra il miele caldo in maniera che penetri bene tra le sterpaglie. Lascia riposare 2 minuti.
6
Guarnire
Cospargi la brindellata con il pistacchio tritato e lo zucchero semolato. Servi ancora tiepida, possibilmente entro 30 minuti dalla preparazione.
Gusto
Il sapore è dolce e delicato del miele, con la nota croccante della pasta fritta che si ammorbidisce lentamente in bocca. L'aroma è fragrante, quasi caramellato, soprattutto quando il piatto è ancora tiepido. Tradizionalmente si serve a fine pasto o come merenda natalizia, spesso accompagnata da vino dolce o caffè. Ogni boccone regala il contrasto tra la consistenza fritta e il miele umido che permane tra i filamenti.
Benessere
- La pasta di farina contiene carboidrati complessi che forniscono energia, anche se il processo di frittura e il miele aumentano notevolmente il contenuto calorico complessivo.
- Il miele apporta tracce di potassio, magnesio e vitamine del gruppo B, anche se in quantità moderata per porzione.
- È un dolce particolarmente saziante per la sua densità e per la massiccia quantità di miele: piccole porzioni bastano a soddisfare il desiderio di dolce.
- Il miele, rispetto a uno sciroppo di zucchero bianco puro, mantiene una composizione più complessa con enzimi e oligoelementi anche se il profilo calorico rimane identico.
- Per un pasto equilibrato, abbina la brindellata a una tazza di tè verde o a una tisana digestiva, limitando il consumo di altri dolci nello stesso giorno.
- Falso mito da sfatare: il miele non è più sano dello zucchero bianco per chi deve controllare il peso o la glicemia. Hanno composizione chimica simile e apporto calorico pressoché identico. Chi soffre di diabete deve controllare le porzioni di brindellata esattamente come di qualsiasi altro dolce a base di zuccheri semplici e fritura.
L'errore da non fare
L'errore principale è friggere la pasta a una temperatura troppo alta o troppo bassa. Se l'olio è sotto i 170 gradi, la pasta assorbe troppo olio e diventa untuosa anziché croccante. Se superi i 180 gradi, la sfoglia brucerà in superficie mentre rimane cruda dentro. Un altro sbaglio frequente è versare il miele freddo sulla pasta ancora molto calda: il contrasto brucia il miele e lo fa diventare amaro.
I nostri consigli
- La brindellata si conserva in frigorifero per 2 giorni in un contenitore coperto, anche se perde un po' della sua croccantezza. Non congela bene a causa del miele che cristallizza.
- Se preferisci una versione meno dolce, sostituisci metà del miele con un velo di zucchero caramellato preparato a parte oppure usa miele scuro di castagno che ha un profilo gustativo più amaro.
- Alcune ricette regionali della brindellata aggiungono un pizzico di noce moscata o vaniglia al miele riscaldato, oppure noci tritate al posto del pistacchio.
- Se vuoi una superficie più brillante e duratura, spennella il piatto finito con un velo di gelatina di mela diluita, che sigilla il dolce e mantiene i filamenti più croccanti nel tempo.
Quando prepararla
La brindellata è un dolce quintessenziale delle festività natalizie, perfetto da preparare nel mese di dicembre quando le temperature esterne permettono una buona conservazione e quando il desiderio di dolci tradizionali cresce nella famiglia. È ideale da servire a Natale, Capodanno e durante le visite della stagione fredda. Nel resto dell'anno si prepara raramente perché è associata culturalmente ai giorni di festa.
Domande frequenti
- Posso usare pasta sfoglia già cotta? No, la pasta cotta si dissolverebbe nell'olio. Usa sempre pasta cruda, fresca o surgelata.
- E se non ho il pistacchio? Sostituisci con nocciole tritate, mandorle affettate, noci o anche semplice zucchero a velo.
- Il miele deve stare caldo quando lo verso? Sì, il miele tiepido penetra bene tra i filamenti friggendoli leggermente e conferendo loro una lieve caramellatura che aumenta la croccantezza.
- Quanta brindellata mangiare per porzione? Una porzione media è di 80-100 grammi, circa il volume di un pugno. È sufficiente per soddisfare il desiderio di dolce dato l'alto contenuto di miele.