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Brasato al Teroldego

Vincenza Bertolino· 19 febbraio 2022· 6 min di lettura ·Trento
Brasato al Teroldego affettato su un piatto bianco, carne marrone scuro e succulenta con sugo rosso acceso, contornato da verdure soft color marrone, cipolla caramellata, carota e sedano visibili nel
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,5 kgCarne bovina da brasare (muscolo, reale o sottospalla)
750 mlVino Teroldego secco
2Cipolle medie
2Carote medie
1 gamboSedano
3 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
2Foglie di alloro
4 ramettiTimo fresco
1 cucchiainoSale grosso
4 graniPepe nero
200 mlBrodo vegetale

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
26 gProteine
18 gGrassi
7 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,3 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Togliere la carne dal frigorifero 30 minuti prima della cottura. Asciugarla bene con carta assorbente. Cospargere su tutti i lati con sale grosso e pepe nero macinato al momento.
2
Rosolare la carne
Scaldare l'olio d'oliva in una pentola pesante (o cocotte in ghisa) a fuoco medio-alto per 3 minuti. Quando fuma leggermente, deporre la carne e rosolarla 3-4 minuti per lato, fino a che la superficie non sia dorata e caramellata. Non muoverla durante la doratura. Toglierla dalla pentola e metterla da parte su un piatto.
3
Rosolare le verdure
Nella stessa pentola, tagliare le cipolle a spicchi spessi 1 cm, le carote a rondelle e il sedano a pezzi di 2 cm. Rosolarle nello stesso grasso per 5-6 minuti, mescolando spesso, fino a che non prendono colore e la cipolla diventa trasparente.
4
Sfumare con il vino
Versare il Teroldego nella pentola, alzando il fuoco a medio-alto. Lasciar bollire per 2-3 minuti, raschiando il fondo con un cucchiaio di legno per staccare i depositi caramellati. Questo passaggio dona sapore al sugo.
5
Brasare la carne
Rimettre la carne nella pentola, circondata dalle verdure. Aggiungere il brodo vegetale, alloro e timo. Il liquido deve arrivare a metà dell'altezza della carne, non coprirla completamente. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco al minimo. Coprire con coperchio, leggermente inclinato, e lasciare cuocere per 180 minuti. Ogni 60 minuti, girare la carne e mescolare il sugo.
6
Verificare la cottura
Dopo 180 minuti, la carne deve essere tenerissima: perforandola con una forchetta, deve cedersi senza resistenza. Se ancora dura, prolungare di 30 minuti. Il sugo deve essere denso, non liquido: se è troppo brodoso, togliere il coperchio negli ultimi 20 minuti di cottura per farlo concentrare.
7
Impiattare e servire
Togliere la carne dalla pentola e metterla su un tagliere. Filtrare il sugo attraverso un colino fine, raccogliendo le verdure cotte (che possono essere schiacciate nel sugo oppure servite accanto). Affettare la carne con un coltello affilato, dello spessore di 1 cm. Sistemarla nel piatto, versare il sugo caldo attorno e sopra. Cospargere di prezzemolo fresco tritato. Servire a 65-70 gradi Celsius.

Gusto

Il sapore è deciso e ricco: la carne assorbe il tannino morbido del Teroldego, che dona una nota leggermente amara e fruttata. L'aroma dominante è quello della cottura lenta, con sfumature di cipolla caramellata e spezie. Il sugo è denso e aderente, non brodo. Tradizionalmente si serve con polenta calda oppure con pane di segale per assorbire il sugo. Piccoli mirtilli selvatici aggiunti al sugo negli ultimi minuti amplificano l'acidità del vino.

Benessere

  • La carne bovina contiene circa 26 grammi di proteine per 100 grammi di brasato cotto, fondamentali per mantenere la massa muscolare e il senso di sazietà prolungato.
  • Il ferro eme della carne è facilmente assimilabile dall'organismo, superiore a quello vegetale. Una porzione copre circa il 30% del fabbisogno giornaliero.
  • È un piatto molto saziante: la lunga cottura gelatinizza il collagene, creando una consistenza che sazia rapidamente e mantiene pienezza per ore.
  • Il Teroldego contiene resveratrolo, un polifenolo presente naturalmente nei vini rossi, con proprietà antiossidanti, anche se in quantità moderata dopo la cottura lunga.
  • Abbinalo a verdure crude (una semplice insalata di rucola) oppure a ortaggi a foglia verde cotti per completare il pasto con fibre e sali minerali.
  • Falso mito da sfatare: Il brasato non è un piatto sconsigliato per il colesterolo. La ricerca moderna mostra che i grassi saturi della carne non sono il nemico principale; conta più il contesto generale della dieta e l'equilibrio tra porzioni, frequenza e movimento. Persone con ipertensione o colesterolo alto devono semmai controllare le porzioni (massimo 150 grammi a porzione) e la frequenza settimanale, non eliminare il piatto.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è togliere la carne prima che sia davvero cotta: bradarla per soli 120-150 minuti lascia la carne ancora fibrosa e dura. Non è questione di fiamma più alta (che indurisce solo la superficie): il brasato richiede tempo basso e lento. Allo stesso modo, mescolare troppo spesso o sollevare continuamente il coperchio allunga i tempi di cottura: basta girare la carne tre volte in totale, con calma.

I nostri consigli

  • Il brasato al Teroldego si conserva in frigorifero fino a 4 giorni, coperto. Il sugo solidificato in superficie protegge la carne. Riscaldare lentamente a bagnomaria, aggiungendo un po' di brodo se il sugo è troppo denso. Congela bene: fino a 3 mesi, in contenitore ermetico.
  • Se non trovi Teroldego, un altro vino rosso tannico (Barolo, Chianti Classico, Cannonau) funziona bene: meglio evitare vini leggeri, che non reggono la cottura lunga.
  • Servilo con polenta soft, purè di patate, oppure pane tostato per assorbire il sugo. Un contorno di barbabietola bollita aggiunge acidità naturale.
  • Nella versione trentina, qualcuno aggiunge 50 grammi di mirtilli selvatici secchi negli ultimi 30 minuti: amplificano l'aroma del vino e addolciscono leggermente il sugo.

Quando prepararla

Il brasato al Teroldego è un piatto invernale per eccellenza: lo si prepara da novembre a marzo, quando il freddo fuori giustifica una cena lunga e riscaldante. Perfetto per una domenica in famiglia oppure per cene con amici, dato che richiede poco intervento attivo durante i tre ore di cottura. Tradizionalmente lo si serve anche a Natale e durante le feste trentine di fine anno.

Domande frequenti

  • Posso usare carne diversa? Il muscolo (reale o sottospalla) è il taglio migliore: rimane coeso durante la lunga cottura. Evita la lombata (troppo magra, si indurisce) e il controfiletto. Il petto o la spalla funzionano altrettanto bene.
  • Quante bottiglie di vino mi servono? Una bottiglia standard contiene 750 ml, esattamente quello che serve per questo brasato. Non aggiungere acqua al posto del vino: ridurrebbe il sapore.
  • Posso cuocerlo in forno invece che sulla fiamma? Sì: dopo aver roscolato la carne e sfumato, trasferisci tutto in una cocotte in ghisa e cuoci coperto a 160 gradi Celsius per 180 minuti. Il risultato è identico e il controllo del calore è più uniforme.
  • Il sugo è troppo grasso. Dopo la cottura, lascia riposare il brasato 10 minuti, poi passa il sugo in un separatore di grassi (quella brocca con il beccuccio dal basso). Oppure versalo in una terrina e lascialo 20 minuti in frigorifero: il grasso solidifica in superficie e si toglie facilmente.
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