
| 400 g | Bottarga intera (muggine o sardone) |
| 2 fogli | Carta assorbente da cucina |
| 1 grattugia | Grattugia a cilindro o microplane in acciaio inossidabile |
| 4 vasetti di vetro | Con coperchi ermetici da 150 ml ciascuno |
| 1 | Coltello a lama liscia |
| q.b. | Sapone neutro per pulire le uova di pesce |
| 1 cucchiaio | Cucchiaio da tè in acciaio per dosare |
| 330 kcal | Energia |
| 43 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 5 g | Sale |
Il sapore è intenso, salato, marino e leggermente amaro, con una nota olfattiva che rimanda al pesce affumicato. La consistenza granulosa permette di dosarla con precisione: un pizzico basta a trasformare un piatto semplice. Si sposa naturalmente con paste secche, risotti, uova bollite, verdure al forno e insalate di verdure crude. La tradizione vuole di usarla come ultimo condimento, spruzzata dopo il piatto è pronto, così che il calore non attutisca l'aroma.
Non grattugiare la bottarga quando è ancora umida di superficie dopo il lavaggio: l'umidità fa attaccare la polvere alla grattugia e forma grumi anziché granelli uniformi. Allo stesso modo, non compattare la bottarga grattugiata dentro ai vasetti pensando di farne più portare: il compattamento favorisce la formazione di masse appiccicose e deteriora la conservazione. Usa sempre cucchiai e strumenti asciutti: l'umidità è il nemico principale della bottarga conservata.
Prepara la bottarga grattugiata conservata in autunno o inverno, quando ricevi la bottarga fresca dai fornitori o quando la trovi nei mercati del pesce. È il momento ideale perché la bottarga è di qualità migliore dopo la pesca e l'essicazione estiva. In alternativa, puoi prepararla in qualsiasi stagione se acquisti bottarga intera conservata in frigorifero: la grattugia e conserva in piccoli vasetti da usare gradualmente durante tutto l'anno.