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Bonet piemontese

Vincenza Bertolino· 21 luglio 2017· 6 min di lettura ·Genova
Bonet in ciotola di ceramica bianca, superficie marrone scuro del budino al cacao con leggera lucentezza, guarnizione di amaretti sbriciolati in cima, servito in piatto con cucchiaio
Preparazione
15 min
Cottura
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 mlLatte intero
4Uova medie
80 gZucchero semolato
30 gCacao in polvere non zuccherato
150 gAmaretti secchi
15 gBurro per inburare la teglia
1 pizzicoSale
20 mlLiquore (optional: moscato, rum o maraschino)

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
7,5 gProteine
10 gGrassi
5,2 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
14 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Preparare la teglia
Inburare una teglia da forno di circa 20x20 centimetri o una forma tonda di diametro 22 centimetri. Spolverare il fondo e i lati con un po' di cacao in polvere, eliminando l'eccesso.
2
Sbriciolate gli amaretti
Rompere gli amaretti con le mani o tritarli grossolanamente fino a ottenere frammenti da 0,5 a 1 centimetro. Non fare una polvere fine, ma mantenere la texture. Distribuire uniformemente sul fondo della teglia inburata.
3
Miscelare uova e latte
In una ciotola, versare il latte tiepido. Aggiungere le 4 uova intere e sbattere con una forchetta per 2-3 minuti fino a ottenere un composto omogeneo. Non è necessario montare le uova, basta che siano ben incorporate.
4
Aggiungere cacao e zucchero
Setacciare il cacao in polvere direttamente nel composto di uova e latte. Aggiungere lo zucchero e il sale. Mescolare energicamente con una frusta per almeno 2-3 minuti, assicurandosi che il cacao non formi grumi e che tutto sia perfettamente amalgamato. Se usi il liquore, versarlo in questa fase.
5
Versare il composto
Versare il composto cremoso nella teglia preparata, sopra gli amaretti sbriciolati. Il liquido deve coprire interamente gli amaretti. Non mescolare: gli amaretti risaliranno in superficie durante la cottura.
6
Cuocere a bagnomaria
Posizionare la teglia dentro una pentola più grande riempita con acqua calda fino a mezza altezza della teglia (bagnomaria). Infornare a 160 gradi per 30-35 minuti. Il bonet è cotto quando i bordi sono fermi ma il centro oscilla leggermente se si agita la teglia: la cottura residua completerà il processo.
7
Raffreddare e refrigerare
Estrarre dal forno e lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 1 ora. Trasferire in frigorifero per almeno 4-6 ore, meglio una notte intera. Serve completamente freddo.

Gusto

Il bonet sa di cacao intenso ma non amaro, con sottofondo dolce e una lieve sapidità data dagli amaretti che si distribuisce in ogni cucchiaio. L'aroma è quello del cacao e della nocciola degli amaretti, un profumo caldo e familiare. Si serve freddo di frigo, talvolta con un bicchierino di moscato o un caffè a parte. La tradizione piemontese lo abbina a un vino dolce come il moscato d'Asti, che ne esalta le note di nocciola.

Benessere

  • Le uova sono la base proteica del bonet: forniscono circa 13 grammi di proteine per ogni uovo intero, oltre alle vitamine del gruppo B e alla colina, importante per la memoria.
  • Il latte apporta calcio e fosforo, essenziali per le ossa. Una porzione di bonet da 150 grammi contiene circa 150-180 milligrammi di calcio, pari a un quinto del fabbisogno giornaliero.
  • Il cacao in polvere contribuisce con magnesio e ferro, in quantità modesta ma significativa. Un cucchiaio di cacao ne fornisce circa 12 milligrammi di magnesio, minerale che aiuta il rilassamento muscolare.
  • Gli amaretti contengono mandorle, ricche di grassi insaturi e vitamina E, antiossidante naturale che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
  • Il bonet è un dolce saziante ma non pesante se servito in porzioni standard di 150 grammi. L'abbinamento con caffè o tè lo rende una conclusione equilibrata di pasto.
  • Falso mito da sfatare: il cacao non contiene colesterolo, a differenza di quello che si crede. Il cacao puro contiene grassi naturali vegetali, non saturi. Il vero nemico del colesterolo nel bonet tradizionale è il burro utilizzato per inburare la teglia, non il cacao. Chi ha problemi di colesterolo può usare olio di semi o ridurre le dosi di burro: il risultato rimane cremoso.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il bonet a temperatura troppo alta o fuori dal bagnomaria. Se la temperatura supera i 180 gradi, le uova cuociono troppo velocemente e il budino diventa gommoso e screpolato in superficie. Il bagnomaria è fondamentale perché distribuisce il calore in modo uniforme e delicato. Un altro errore è mescolare il composto dopo averlo versato nella teglia: gli amaretti devono riposare sul fondo e risalire durante la cottura, creando quella piacevole disomogeneità di consistenza che caratterizza il piatto autentico.

I nostri consigli

  • Conservare il bonet coperto in frigorifero per 4-5 giorni. Non si congela bene perché la textura cremosa risente del congelamento e diventa granulosa. Se proprio vuoi congelarlo, fallo per non più di 2 settimane e scongela in frigorifero overnight.
  • Variante con il moscato: aggiungi 30 millilitri di moscato d'Asti o Moscato di Alessandria al composto al posto del liquore generico. Intensifica il sapore piemontese e aggiunge una nota floreale discreta.
  • Se non ami i granuli di cacao visibili nel budino, setaccia la polvere di cacao due volte prima di aggiungere: il risultato sarà più omogeneo e vellutato.
  • Il bonet accompagnato da un caffè espresso caldo, servito subito dopo il budino freddo, è l'abbinamento piemontese classico. Crea un contrasto di temperatura e sapori molto piacevole.

Quando prepararla

Il bonet si prepara bene in autunno e inverno, quando il desiderio di dolci più sostanziosi diventa naturale. È perfetto dopo una cena importante, perché leggero nonostante l'apparenza. Nelle mense scolastiche dove ho lavorato, era un grande successo tra novembre e marzo. Si può preparare comunque tutto l'anno: è un dolce di festa per compleanni, cene tra amici, ricorrenze familiari. Richiede poco preavviso, solo il tempo di raffreddamento, quindi ideale se cucini per ospiti.

Domande frequenti

  • Posso usare cacao zuccherato? No, userai cacao già dolce e il bonet risulterà eccessivamente zuccherato. Usa sempre cacao amaro puro.
  • Che succede se non ho gli amaretti? Puoi usare savoiardi sbriciolati o biscotti alle nocciole. Il gusto cambia leggermente ma il risultato rimane buono. Evita i biscotti al burro molto grassi.
  • Il bonet deve essere solido come un budino da cucchiaio o cremoso? Deve essere cremoso, quasi una crema densa. Se è troppo solido, hai cucinato troppo a lungo. Se è troppo liquido, sottocotto: il riposo in frigorifero lo rassoda, ma non completamente.
  • Quante volte posso mangiare il bonet se ho il colesterolo alto? Una porzione da 150 grammi contiene circa 200-220 milligrammi di colesterolo, in gran parte dalle uova. Puoi consumarlo una volta a settimana se segui una dieta controllata. Parla con il medico se hai valori alti.
  • Posso prepararlo senza alcol? Certo. L'alcol è facoltativo e serve solo ad aromatizzare. Omettilo se lo devi offrire a bambini.
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