Ingredienti
| 150 g | Cioccolato fondente al 70% |
| 100 g | Amaretti (una ventina di biscotti) |
| 4 uova intere | Uova fresche |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 40 g | Burro |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 5 ml | Liquore (rum o cognac facoltativo) |
| q.b. | Polvere di cacao per decorare |
Valori nutrizionali
| 320 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 9 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 32 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Rompere il cioccolato e tritare gli amaretti
Spezzetta il cioccolato fondente in pezzi di circa un centimetro. Metti gli amaretti in un sacchetto e schiacciali con un mattarello fino a ottenere una consistenza di molica grossa, conservando qualche frammento più grande.
2
Montare le uova con lo zucchero
In una ciotola grande, versa le uova intere e lo zucchero. Monta con le fruste elettriche per 4-5 minuti fino a che il composto raddoppia di volume, diventa pallido e forma un nastro quando sollevi le fruste. Aggiungi il pizzico di sale durante la montatura.
3
Fondere il cioccolato e il burro
In un pentolino, fai sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria (a fuoco basso, in una ciotola sopra acqua calda) per 3-4 minuti, mescolando delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo e fluido.
4
Unire cioccolato, amaretti e uova
Versa il cioccolato fuso nell'uovo montato facendo scorrere il composto lungo il filo di una spatola per mantenerlo aerato. Mescola con movimenti dal basso verso l'alto per almeno un minuto. Aggiungi gli amaretti tritati e il liquore se usi, e incorpora con cura per altri 30 secondi.
5
Preparare lo stampo e il bagnomaria
Versa il composto in uno stampo rotondo di 20 centimetri di diametro, leggermente imburrato, oppure in sei coppe di vetro individuali. Disponi lo stampo in una pirofila più grande e versa acqua calda nello spazio intorno fino a mezza altezza del contenitore.
6
Cuocere a bagnomaria
Inforna a 160 gradi Celsius per 25-28 minuti. Il Bonet è cotto quando la superficie è ancora leggermente tremolante al centro, ma i bordi sono fermi al tatto. Non deve essere completamente fermo perché continuerà a rassodare in frigo.
7
Raffreddare e refrigerare
Estrai lo stampo dal forno e lascialo intiepidire per 10 minuti a temperatura ambiente. Copri con carta da forno e trasferisci in frigorifero per almeno 4 ore, idealmente una notte intera, prima di servire.
Gusto
Il Bonet è dolce intenso con il timbro inconfondibile dell'amaretto, che emerge dalla cremosità del cioccolato. Il sapore è ricco, avvolgente, senza risultare eccessivo perché il cacao controbilancia la dolcezza. Si serve freddo, talvolta con un sorso di moscato d'Asti o spumante piemontese. Tradizionalmente accompagna la fine di una cena, in piccole porzioni, perché sazia subito.
Benessere
- Il cioccolato amaro contiene composti fenolici e teobromina che supportano la funzione vascolare. Una porzione di 80 grammi ne fornisce quantità significative.
- Le uova apportano colina, utile per la memoria, e luteina e zeaxantina per la protezione della vista. Una coppa di Bonet ne contiene circa due uova intere.
- È un dolce molto saziante per le piccole porzioni: 80-100 grammi bastano per concludere un pasto, grazie alla densità e alla presenza di grassi e uova.
- Gli amaretti forniscono una quantità modesta di fibre e minerali come il potassio, anche se il contenuto è subordinato allo zucchero aggiunto.
- Abbinalo a una tazza di caffè forte o a un tè nero: l'amaro di entrambi contrasta la dolcezza del Bonet e facilita la digestione.
- Falso mito da sfatare: il Bonet non è indigesto perché cotto a bagnomaria. Il calore umido non danneggia le uova crude usate nella ricetta tradizionale (riscaldate a 65-70 gradi), che rimangono lievemente cremose. Chi teme i problemi digestivi può sostituire metà delle uova con albumi o utilizzare uova pastorizzate.
L'errore da non fare
L'errore più comune è smontare le uova montate nel cioccolato ancora troppo caldo. Se il cioccolato è sopra i 40 gradi, le uova perdono il gonfiore e il Bonet diventa compatto e pesante anziché cremoso. Lascia sempre raffreddare il cioccolato fuso per 2-3 minuti prima di aggiungerlo, mescolando con la spatola molto lentamente.
I nostri consigli
- Conserva il Bonet in frigorifero per 4-5 giorni, coperto. Non congela bene a causa della struttura cremosa: la uova ricotte perdono elasticità durante il congelamento.
- Se vuoi una versione con consistenza ancora più soda, aggiungi un albume extra alla montatura, ma il risultato sarà meno vellutato.
- Puoi sostituire gli amaretti classici con i «biscotti al cacao» per un sapore più cioccolatoso, oppure aggiungere 30 grammi di nocciole tritate finissime per un'eco piemontese più marcata.
- Servi in piccole porzioni da 80-100 grammi, freddo o a 15 gradi, accompagnato da un sorso di moscato o spumante dolce. Con un caffè espresso caldo il contrasto è eccellente.
Quando prepararla
Il Bonet di Alba è un dolce tutto l'anno, ma si prepara con più frequenza in autunno e inverno quando le temperature fredde facilitano la conservazione e il servizio raffreddato. È perfetto per conclusioni di cene importanti, festività familiari e occasioni che richiedono eleganza senza affettazione.
Domande frequenti
- Posso preparare il Bonet in anticipo? Sì, anche due giorni prima. Mantienilo in frigorifero coperto. L'aroma degli amaretti continua a penetrare nella crema di cioccolato, migliorando il sapore.
- Come faccio a sapere se è cotto al punto giusto? La superficie deve avere un leggero tremolamento al centro, non essere completamente fluida. I bordi devono essere fermi al tatto. Ricorda che continuerà a rassodare in frigo.
- Posso usare cioccolato bianco o al latte? Tecnicamente sì, ma perdi il carattere amaro che bilancia la dolcezza degli amaretti. Il cioccolato fondente al 70% è la scelta corretta.
- Che differenza c'è tra il Bonet di Alba e il Budino di Nocciola? Il Bonet è sempre a base di cioccolato e amaretti, mentre il budino di nocciola usa nocciole tostate come ingrediente principale. Sono dolci diversi della tradizione piemontese.