Bocconotto

Ingredienti
| 200 g | Farina tipo 00 |
| 100 g | Burro freddo tagliato a dadini |
| 50 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 120 g | Mostarda di senape in frutta |
| 40 g | Frutta candita mista tritata finemente |
| 30 g | Pinoli o noci tritati |
| 2 g | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 385 kcal | Energia |
| 4,2 g | Proteine |
| 18,5 g | Grassi |
| 11,2 g | di cui saturi |
| 51,8 g | Carboidrati |
| 32,5 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,18 g | Sale |
Gusto
Il bocconotto ha un sapore dolce e piccante al contempo: la dolcezza della pasta frolla croccante incontra subito il gusto leggermente piccante e amaro della mostarda di senape, con la morbidezza della frutta candita che cede sotto i denti. La consistenza è friabile ma non disgregante, con una base croccante e un ripieno compatto e umido. Si serve a temperatura ambiente, idealmente nel pomeriggio con una tazza di caffè o di tè, o come conclude una merenda sostanziosa.
Benessere
- La pasta frolla è ricca di carboidrati complessi dalla farina e di grassi dal burro, che forniscono energia prolungata. Una porzione di cento grammi contiene circa quattro grammi di proteine vegetali.
- La frutta candita e la mostarda apportano potassio e magnesio in quantità moderate. La farina integrale, se usata in parte, aumenta il contenuto di minerali assorbibili.
- Il bocconotto è un dolce abbastanza saziante grazie ai grassi della frolla, ma non è leggero: va inteso come trattamento occasionale, non quotidiano.
- La mostarda di senape contiene sinigrina, un glucoside solforato che gli dà il caratteristico aroma piccante e che storicamente era attribuito proprietà digestive e antimicrobiche.
- Per un pasto equilibrato, abbina il bocconotto a un'insalata verde o a una minestra leggera nel pranzo, oppure a uno yogurt scremato la sera, senza aggiungere altri dolci.
- Falso mito da sfatare: La frutta candita non è "frutta vera" perché contiene molto zucchero aggiunto, ma mantiene fibre, vitamine e minerali. Non è più dannosa di un dolce con zucchero grezzo, a parità di porzione. Chi ha diabete o glicemia alterata deve limitare comunque il bocconotto come qualsiasi dolce, indipendentemente dal tipo di frutta.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere il burro a temperatura ambiente alla farina: il burro caldo si mescola troppo rapidamente e forma un impasto colloso, che poi produce una frolla coriacea e oleosa in bocca invece che friabile e croccante. Il burro deve rimanere freddo tutto il tempo, lavorato solo con le punte delle dita e il meno possibile. Anche cuocere a una temperatura troppo alta brucia la superficie prima che l'interno cuocia: il bocconotto rischia di avere il bordo bruciato e il centro ancora umido.
I nostri consigli
- I bocconotti si conservano in una scatola di latta con carta forno tra gli strati per tre giorni a temperatura ambiente. Se li tenete in frigorifero, la frolla perde croccantezza. Non si congelano bene perché il ripieno tende a fare ghiaccio.
- Se non trovate la mostarda di senape in frutta, potete usare un mix di mostarda di Cremona e di senape macinata insieme, mescolate con un po' di zucchero semolato. Il sapore sarà leggermente diverso ma ugualmente valido.
- Invece dei pinoli, vanno bene anche pistacchio tritato, mandorle o nocciole. La quantità rimane la stessa. Evitate frutta secca molto umida come fichi o albicocche, che rendono il ripieno troppo molle.
- Per una variante meno dolce, riducete la frutta candita e aumentate la mostarda di senape pura: il bocconotto diventerà più speziato e meno stucchevole.
Quando prepararla
Il bocconotto è un dolce tradizionalmente autunnale e invernale, legato alle festività di novembre e dicembre. Si prepara quando calano le temperature e la voglia di dolci speziati e ricchi aumenta naturalmente. È perfetto per preparare in anticipo con i bambini nei giorni piovosi d'autunno, oppure come regalino homemade durante le festività.
Domande frequenti
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, ma conservatelo ben avvolto in pellicola in frigorifero. Al momento dell'uso, lasciatelo temperare per dieci minuti, altrimenti sarà troppo duro da stendere.
- La frolla si spacca quando la chiudo? Significa che è troppo secca o troppo fredda. Aggiungete poca acqua tiepida al momento di stendere, e lasciate riposare la pasta per dieci minuti a temperatura ambiente prima di modellarla.
- Come faccio a sapere quando sono cotti? I bordi devono essere di colore nocciola dorato e la superficie intera deve avere un aspetto asciutto e opaco, non bagnato o traslucido.


