Ingredienti
| 250 g | Mandorle intere non sbucciate |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 100 g | Miele chiaro (acacia o millefiori) |
| 1 albume d'uovo | Albume d'uovo |
| 1 pizzico | Cannella in polvere |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 2 cucchiai | Zucchero semolato per la glassa |
| 1 cucchiaino | Acqua tiepida |
Valori nutrizionali
| 420 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 22 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 38 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Riscalda il miele
Versa il miele in un pentolino e scaldalo a fuoco basso per circa 2 minuti, finché non è fluido e caldo al tatto, poi trasferiscilo in una ciotola grande.
2
Amalgama gli ingredienti secchi
Aggiungi lo zucchero semolato al miele tiepido e mescola bene con un cucchiaio di legno per due minuti, finché il composto non è omogeneo e di colore uniforme. Aggiungi il pizzico di cannella e il sale, e continua a mescolare.
3
Incorpora l'albume
Versa l'albume d'uovo nel composto di miele e zucchero, mescolando vigorosamente per un minuto fino a ottenere un impasto denso e ben legato che si stacchi dalle pareti della ciotola.
4
Aggiungi le mandorle
Versale mandorle intere nell'impasto e mescola con cura affinché tutte le mandorle rimangano a vista sulla superficie. Non ridurre in polvere: il biscotto deve avere i frutti visibili.
5
Forma i biscotti
Su un foglio di carta forno, prendi circa un cucchiaio di composto per ogni biscotto e dagli forma di piccolo nido appiattito usando due cucchiai, oppure le mani leggermente unte. Distanzia i biscotti di tre centimetri l'uno dall'altro.
6
Prepara la glassa
In una piccola ciotola, mescola due cucchiai di zucchero semolato con un cucchiaino di acqua tiepida fino a ottenere una glassa densa. Con un piccolo cucchiaio, distribuiscila leggermente sulla superficie di ogni biscotto.
7
Cuoci in forno
Inforna a 180 gradi per 12 minuti circa. I biscotti devono diventare dorati sui bordi e leggermente più scuri alla base, ma non bruciare. Sforna e lascia raffreddare completamente su una gratella prima di staccarli dalla carta.
Gusto
Questi biscotti sanno di miele, mandorle e un poco di cannella. Il palato avverte subito il profumo caldo delle mandorle crude, la dolcezza equilibrata che non stanca e una leggerissima nota speziata sullo sfondo. Si servono freddi, da accompagnare a un tè, a un caffè, a una cioccolata calda nei mesi invernali, oppure dopo un pasto leggero come concludente a una merenda pomeridiana. Tradizionalmente si abbinano bene ai vini passiti delicati o a un moscato.
Benessere
- Le mandorle contengono circa il 21 per cento di proteine, utili per il mantenimento della massa muscolare e la sazietà prolungata.
- Mandorle e miele apportano magnesio e potassio, minerali che sostengono la funzione muscolare e cardiovascolare.
- Sono biscotti saporiti e nutrienti, non leggeri per quantità calorica, ma la loro densità e il potere saziante della frutta secca fa sì che se ne consumi naturalmente una porzione piccola.
- Il miele apporta tracce di antiossidanti e oligoelementi, anche se in quantità non significativa per effetti diretti sulla salute.
- Abbina questi biscotti a una tisana leggera o a un tè, oppure come snack a metà mattina con frutta fresca per un pasto equilibrato.
- Falso mito da sfatare: "La mandorla è grassa quindi fa male." Le mandorle contengono grassi insaturi benefici per il colesterolo e per il cuore, non grassi saturi dannosi. Naturalmente una porzione ragionevole è sempre importante: 25-30 grammi, cioè una manciata, è la quantità consigliata giornaliera. Una persona con pancreatite o gravi allergie alle frutta secca deve evitarle, ma per il resto della popolazione non ci sono controindicazioni.
L'errore da non fare
Non eccedere con la cottura. Questi biscotti devono restare croccanti ma non secchi: se li cuoci oltre i 12-13 minuti a 180 gradi, diventano duri come pietra e perdono il profumo delicato. Vigila gli ultimi minuti dal forno, soprattutto se il tuo forno tende a essere caldo. Meglio toglierli quando ancora sembrano leggermente morbidi, poiché continueranno a indurirsi mentre raffreddano.
I nostri consigli
- Conserva i biscotti in un contenitore ermetico, lontano dall'umidità. Durano facilmente dieci giorni a temperatura ambiente. Se vuoi prolungare la conservazione, congelali in un sacchetto per alimenti fino a due mesi.
- Se non trovi mandorle intere non sbucciate, puoi usare mandorle naturali con buccia: l'effetto visivo sarà uguale. Evita le mandorle tostate, che cambiano il sapore rendendolo più amaro.
- Puoi variare aggiungendo un pizzico di noce moscata al composto, oppure una grattugiata di scorza di limone non trattato. Alcuni usano un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio al posto dell'acqua della glassa.
- Questi biscotti si servono bene a merenda con un caffè lungo, oppure come dolcetto dopo cena con un tè leggero.
Quando prepararla
I biscotti di Alessandria sono perfetti da fare durante tutto l'anno, soprattutto nei mesi da novembre a gennaio quando è usanza preparare biscotti fatti in casa. Se ne hai voglia anche in primavera e in estate per una merenda fresca e croccante, la ricetta non richiede ingredienti di stagione: miele, mandorle e zucchero si trovano sempre. Durante l'inverno sono particolarmente indicati da servire quando arrivano ospiti o da regalare in piccoli contenitori come omaggio.
Domande frequenti
- Posso usare lo zucchero di canna al posto di quello bianco? Sì, ma il colore dei biscotti sarà più scuro e il sapore leggermente più profondo. La consistenza non cambia.
- Cosa fare se l'impasto è troppo appiccicaticcio? Aggiungi un cucchiaio di farina di riso o di mais setacciata, senza impastare troppo. Se diventa troppo secco, aggiungi un cucchiaino di miele caldo.
- Quali mandorle scegliere: dolci o amare? Usa mandorle dolci, che sono le più comuni. Un pizzico di mandorla amara è buono se la vuoi, ma non superare un solo nocciolo grattugiato per non amareggiarli.
- Perché il biscotto si chiama di Alessandria? La tradizione rimanda a Alessandria d'Egitto, dove la frutta secca e il miele erano ingredienti pregiati. In Italia settentrionale è una ricetta risalente al medioevo, tramandata specialmente in Piemonte.