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Biscotti al vino piemontesi

Vincenza Bertolino· 22 settembre 2015· 5 min di lettura ·Asti
Una decina di biscotti al vino piemontesi color marrone dorato, a forma di barretta leggermente obliqua, disposti su un piatto bianco opaco con una tazza di caffè sfocata sullo sfondo
Preparazione
20 min
Cottura
18 min
Difficoltà
facile
Porzioni
20 biscotti
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gfarina di grano tenero
100 gburro a temperatura ambiente
80 gzucchero semolato
1uovo intero
80 mlvino rosso secco
2 gsale fino
5 glievito per dolci
1 pizziconoce moscata macinata

Valori nutrizionali

420kcal Energia
6 gProteine
18 gGrassi
11 gdi cui saturi
58 gCarboidrati
22 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Lavora il burro e lo zucchero
Versa il burro morbido in una ciotola e aggiungi lo zucchero. Mescola energicamente con una spatola o una frusta per 4 minuti, finché l'impasto non diventa pallido e spumoso. Non usare l'impastatrice: la consistenza deve restare aerata.
2
Incorpora l'uovo e il vino
Aggiungi l'uovo intero e mescolaveramente per 2 minuti. Versa il vino rosso a filo, continuando a mescolare fino a ottenere un composto uniforme, senza grumi bianchi di burro visibili.
3
Aggiungi farina e lievito
In una ciotola a parte, setaccia la farina, il lievito per dolci, il sale e la noce moscata. Versa i secchi sopra il composto bagnato e amalgama con un cucchiaio di legno per 3 minuti, fino a formare un impasto omogeneo ma morbido, non appiccicaticcio.
4
Trasferisci in una sac à poche
Versa l'impasto in una sac à poche dotata di bocchetta liscia rettangolare da 1 cm di larghezza. Stendi carta da forno su una teglia da 35x25 cm.
5
Forma i biscotti
Spremi la sac à poche sulla carta per forno creando bastoncini lunghi 8 cm e distanti 3 cm l'uno dall'altro. Se non hai la sac à poche, usa due cucchiai da minestra per formare piccole quenelle oblique. Ripeti finché l'impasto è esaurito.
6
Cuocia in forno
Accendi il forno a 180 gradi in modalità ventilato. Inforna la teglia per 16-18 minuti, finché i biscotti non diventano color marrone dorato ai bordi, ma restano ancora morbidi al centro. Non cuocerli oltre, altrimenti diventano fragili durante il raffreddamento.
7
Raffreddamento e stoccaggio
Togli dal forno e attendi 3 minuti. Stacca delicatamente i biscotti dalla carta con una spatola sottile e trasferiscili su una gratella a raffreddare per almeno 10 minuti. Una volta freddi, riponi in un contenitore con coperchio ermetico.

Gusto

Il sapore è delicato e leggermente vinoso, con una sottile nota di burro tostato. Il vino rosso secco dona una complessità che non è dolce né amara, ma equilibrata. Questi biscotti si mangiano al naturale, spesso accompagnati da un caffè lungo o da una tazza di tè. La tradizione piemontese li abbina anche al moscato d'Asti per un contrasto di freschezza, oppure da soli come merenda pomeridiana.

Benessere

  • La farina di grano tenero contiene carboidrati complessi e proteine vegetali che forniscono energia durevole nel tempo.
  • Il burro apporta vitamine liposolubili, soprattutto vitamina A e vitamina D, anche se in quantità moderate per porzione.
  • Si tratta di biscotti moderatamente sazianti grazie alla struttura friabile e alla giusta quantità di fibre dalla farina: una o due barrette e il senso di sazietà arriva facilmente.
  • L'alcol del vino evaporando durante la cottura lascia solo il profumo, ma non tracce significative di etanolo nel prodotto finito.
  • Abbina questi biscotti a uno yogurt naturale o a una porzione di frutta fresca per equilibrare un momento dolce della giornata.
  • Falso mito da sfatare: i biscotti al vino non sono più difficili da digerire perché contengono vino. L'alcol evapora completamente durante la cottura a 180 gradi, e la pasta biscottata è naturalmente digeribile. Chi ha problemi di digestione può mangiarli senza timore, a meno di sensibilità personale al burro.

L'errore da non fare

Non aggiungere troppo vino in una volta e non mescolarlo troppo velocemente: il rischio è che l'impasto diventi colloso e difficile da formare. Il vino va versato a filo e incorporato lentamente con movimenti decisi ma non frenetici. Un altro errore comune è cuocere oltre i 18 minuti credendo che il biscotto debba essere completamente asciutto: al contrario, deve restare appena friabile, altrimenti diventa duro e perde la consistenza croccante che lo caratterizza.

I nostri consigli

  • Conserva i biscotti in un contenitore di latta con carta da forno tra gli strati: durano 3 settimane senza perdere croccantezza. Se diventano morbidi dopo pochi giorni, cuocili altri 2 minuti in forno a 160 gradi.
  • Puoi usare vino bianco secco al posto del rosso per una versione più delicata, oppure aggiungere una scorza di limone grattugiata all'impasto per una variante agrumata.
  • Servi i biscotti con un caffè americano lungo oppure con una tazza di tè nero, che contrasta bene la nota dolce e alcolica del biscotto.
  • Se non hai la noce moscata, sostituiscila con una punta di cannella o tralasciala del tutto: il biscotto resta buono lo stesso.

Quando prepararla

I biscotti al vino piemontesi sono ideali da preparare in autunno e inverno, soprattutto nei mesi di novembre e dicembre, quando le giornate si accorciano e il desiderio di dolci e piatti da forno aumenta. Sono perfetti per le festività natalizie come regalo confezionato, poiché si mantengono bene e hanno un'aria classica e elegante.

Domande frequenti

  • Posso fare l'impasto con olio al posto del burro? Il burro è essenziale per il gusto e la consistenza friabile: l'olio darebbe un risultato pastoso. Se sei intollerante al lattosio, puoi usare burro chiarificato in quantità leggermente minore.
  • Il biscotto contiene ancora alcol dopo la cottura? No, l'alcol evapora completamente durante la cottura a 180 gradi. Il vino lascia solo il profumo e la complessità di sapore.
  • Quanto durano in freezer? Puoi congelarli per 2 mesi in un contenitore ermetico con carta da forno. Scongelali a temperatura ambiente per 15 minuti prima di servirli.
  • Che differenza c'è tra i biscotti al vino piemontesi e quelli lombardi? I piemontesi usano vino rosso e hanno una forma più compatta; i lombardi spesso contengono anche mandorle o nocciole tostate e hanno una struttura più friabile.
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