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Birra di Gallura

Vincenza Bertolino· 19 giugno 2023· 7 min di lettura ·Olbia
Bicchiere di birra ambrata con schiuma cremosa, posato su un tavolo di legno scuro, con spighe di orzo e rametti di erbe aromatiche accanto
Preparazione
30 min
Fermentazione
10-14 giorni
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 bottiglie da 500 ml
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

2 kgmalto d'orzo (pale malt o vienna malt)
500 gmalto caramellato chiaro
250 gmalto di frumento
30 gluppolo amaro (da cucina, tipo Magnum o Perle)
15 gluppolo aromatico (tipo Tettnang o Hallertau)
20 gerbe aromatiche secche (mirto, rosmarino, assenzio selvatico)
10 glievito secco per birra (tipo Saflager S-23)
25 gzucchero di canna (per la rifermentazione in bottiglia)
20 litriacqua filtrata o demineralizzata

Valori nutrizionali

153 kcalEnergia
1,5 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
9 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Ammostamento e riscaldamento dell'acqua
Scalda 20 litri di acqua a 65-67 gradi Celsius in una pentola capiente. Frantuma i malti (orzo, caramellato e frumento) con un mortaio senza renderli farina. Quando l'acqua raggiunge la temperatura, versa lentamente i malti tritati, mescolando per evitare grumi. Mantieni la temperatura tra 65 e 67 gradi per 60 minuti, mescolando ogni 10 minuti. Questo processo estrae gli zuccheri fermentabili dal malto.
2
Spargimento e filtraggio
Dopo 60 minuti, eleva la temperatura a 72 gradi in 5 minuti e mantienila per altri 5 minuti per consolidare le proteine. Versa il contenuto attraverso un colino a rete fine in un'altra pentola, raccogliendo il liquido ambrato (mosto) e scartando i residui solidi. Se il mosto non è sufficientemente limpido, filtralo di nuovo attraverso una garza.
3
Bollitura e aggiunta del luppolo
Porta il mosto a ebollizione in pentola da 30 litri. Quando bolle, aggiungi il luppolo amaro e fai bollire per 60 minuti, mantenendo un bollore vigoroso. Nei ultimi 15 minuti di bollitura, aggiungi il luppolo aromatico e le erbe secche (mirto, rosmarino, assenzio). La bollitura sterilizza il mosto e sviluppa i profumi amari e erbacei caratteristici.
4
Raffreddamento e ossigenazione
Spegni il fuoco e lascia riposare il mosto 5 minuti. Versa il mosto caldo in un vaso di fermentazione o in una bottiglia carboy disinfettata con candeggina diluita e sciacquata bene. Raffreddalo da 90 gradi a 20-24 gradi Celsius, immerso in un bagno di acqua fredda (ci vogliono circa 30-40 minuti). Una volta freddo, ossigena il mosto facendolo salire e scendere con un sifone o agitando delicatamente il recipiente per 2 minuti.
5
Inoculazione del lievito e fermentazione primaria
Idrata il lievito secco in 50 ml di acqua tiepida (22 gradi) per 15 minuti, quindi versalo nel mosto raffreddato. Monta un gorgogliatore sulla bocca del fermentatore, riempendolo con acqua disinfettata. Posiziona il vaso in un luogo buio e fresco, a temperatura costante tra 18 e 22 gradi Celsius. Dopo 24 ore comincerà la fermentazione. Mantieni il gorgogliatore pulito durante i 10-14 giorni di fermentazione primaria.
6
Siffonamento e rifermentazione in bottiglia
Quando la fermentazione rallenta (il gorgogliatore batte lentamente, circa ogni 30 secondi), trasferisci la birra in un'altra bottiglia disinfettata usando un sifone, lasciando i sedimenti sul fondo. Scioglici dentro 25 g di zucchero diluito in poco mosto caldo, per permettere la rifermentazione in bottiglia. Riempi bottiglie di vetro scuro sterilizzate, lasciando 2 cm di spazio dalla bocca. Tappa con capsule metalliche usando un tappatrice.
7
Affinamento e maturazione
Posa le bottiglie in posizione verticale a temperatura ambiente (18-22 gradi) al buio per 7-10 giorni. Durante questo tempo il lievito residuo consuma lo zucchero aggiunto, producendo anidride carbonica che gasifica la birra. Dopo questo periodo, riponi le bottiglie in frigorifero a 4 gradi per almeno 2 settimane prima di consumarle, per chiarificare ulteriormente il liquido.

Gusto

Il sapore è maltico, con una base dolce e cereale che ricorda il pane tostato e i biscotti d'orzo. Le erbe aromatiche locali, spesso mirto, rosmarino o assenzio selvatico, conferiscono una nota amara e speziata al palato, bilanciando la dolcezza iniziale. La bevanda si serve fredda, intorno ai 6-8 gradi Celsius per i tipi più leggeri, dai 10-12 gradi per le birre più strutturate. L'abbinamento tradizionale è con formaggi stagionati sardi, pani di semola e piatti a base di carni affumicate.

Benessere

L'errore da non fare

Non cercare di accelerare il raffreddamento versando il mosto caldo in acqua fredda senza protezione, rischi contaminazioni batteriche. Inoltre, non aggiungere gli eromi botanici durante la bollitura iniziale insieme al luppolo amaro, altrimenti gli aromi volatile si disperdono. Se aggiunti troppo presto perdono il loro profumo caratteristico. Infine, non riempire le bottiglie fino all'orlo durante la rifermentazione: se non lasci spazio, il gas in eccesso può far scoppiare le bottiglie.

I nostri consigli

Quando prepararla

La birra di Gallura si prepara idealmente da settembre a dicembre, quando la temperatura ambiente resta stabile tra 18 e 22 gradi senza oscillazioni forti. L'autunno e l'inizio dell'inverno sono i periodi migliori perché evitano il caldo estivo che accelera la fermentazione e causa sentori di fusele indesiderati. Una volta imbottigliata, la birra matura attraverso l'inverno ed è pronta da consumare in primavera, proprio quando servono bevande rinfrescanti.

Domande frequenti

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