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Bignole

Vincenza Bertolino· 20 agosto 2017· 6 min di lettura ·Torino
Sei bignole dorate e lucenti disposte su piatto bianco, coperte di zucchero a velo, alcune tagliate a metà per mostrare la crema bianca cremosa dentro
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 mlacqua
100 gfarina 00
80 gburro
4uova medie
1 pizzicosale fino
500 mllatte intero
5tuorli d'uovo
80 gzucchero semolato
25 gfarina per la crema
1 bustinavanillina
1 litroolio di semi (arachide o girasole)
q.b.zucchero a velo

Valori nutrizionali

280kcal
5,5gProteine
16gGrassi
7gdi cui saturi
28gCarboidrati
14gdi cui zuccheri
0,8gFibre
0,15gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta choux
In un pentolino, versa acqua, burro a pezzi e sale. Porta a ebollizione a fuoco medio, finché il burro non si scioglie completamente. Togli dal fuoco, aggiungi la farina setacciata e mescola vigorosamente con un cucchiaio di legno per circa 2 minuti fino a ottenere un impasto liscio e staccato dalle pareti. Lascia raffreddare per 5 minuti.
2
Incorporare le uova
Aggiungi le uova una alla volta all'impasto tiepido, mescolando bene dopo ogni aggiunta con una frusta manuale. Continua finché l'impasto non diventa cremoso e lucido, con consistenza simile a una maionese densa. L'operazione richiede circa 5 minuti. Se l'impasto rimane troppo liquido, aspetta ancora 2 minuti di riposo.
3
Preparare la crema pasticcera
In una casseruola, scalda il latte a fuoco medio fino al primo bollore. In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero semolato con una frusta per 3 minuti fino a ottenere un composto pallido e spumoso. Aggiungi la farina e continua a sbattere per 1 minuto. Versa il latte caldo nei tuorli mentre sbatti costantemente, poi rimetti il tutto nel pentolino e cuoci a fuoco basso per 8 minuti, mescolando continuamente, finché la crema non si addensa visibilmente. Aggiungi la vanillina, mescola e versa in una ciotola. Copri con carta da forno a contatto per evitare che si formi una pellicola.
4
Friggere le bignole
Scalda l'olio in una pentola profonda a 170 gradi (usa un termometro da cucina). Con due cucchiai bagnati di acqua, preleva porzioni di pasta choux grandi come una noce e lasciale cadere delicatamente nell'olio. Friggi 5 o 6 bignole alla volta, per circa 3-4 minuti per lato, finché non diventano dorate e gonfie. Girali a metà cottura con un cucchiaio forato. Estrai con lo schiumarola e posa su carta da cucina assorbente. Lascia intiepidire per 2-3 minuti.
5
Riempire le bignole
Quando le bignole sono tiepide, pratica un piccolo foro sulla parte superiore con uno stecchetto appuntito o un coltellino. Trasferisci la crema pasticcera in una sac à poche con bocchetta liscia medio-piccola. Infila la punta della sac à poche nel foro e riempi ciascuna bignola pressando delicatamente fino a sentire la crema che fuoriesce leggermente dal foro: questo segnala che è piena.
6
Spolverare e servire
Posa le bignole riempite su un piatto o una teglia. Con un coltellino piccolo, rifinisci il foro se necessario. Cospargile abbondantemente di zucchero a velo poco prima di servire, picchiettando delicatamente per far aderire il velo. Servi entro 1-2 ore dalla preparazione, mentre la pasta è ancora croccante e la crema fredda.

Gusto

Le bignole sanno di burro tostato, con una nota dolce della crema pasticcera e la vaniglia che domina. La croccantezza dell'esterno contrasta con la morbidezza della crema, senza lasciare residui oleosi. Si mangiano tiepide, quando la crema è ancora cremosa e la pasta non si è ancora ammorbidita. Tradizionalmente si accompagnano con un caffè caldo al mattino oppure come dessert leggero dopo cena.

Benessere

  • La pasta choux è fatta principalmente di acqua, farina e uova: le uova forniscono proteine complete, circa 6 grammi ogni due uova medie.
  • La crema pasticcera contiene latte intero e tuorli d'uovo, ricchi di calcio, fosforo e selenio, che supportano la struttura ossea.
  • Le bignole sono un dessert sostanzioso ma non eccessivamente pesante se cotte correttamente: la frittura in olio caldo non saturo rende la pasta meno grassa della frittura lenta.
  • La vaniglia, oltre al sapore, contiene vanillina, una molecola che favorisce la sensazione di sazietà anche in piccole quantità.
  • Abbina le bignole a un caffè o un tè senza zucchero aggiunto, poiché il dessert è già dolce: costituisce un pasto equilibrato come fine pasto.
  • Falso mito da sfatare: le bignole fritte non sono più caloriche delle torte al forno se preparate correttamente. La differenza sta nel metodo di cottura breve e nella temperatura controllata: una bignola ben fritta assorbe meno olio rispetto a un prodotto da forno che cuoce lentamente in burro. Chi ha digestione sensibile le tollera bene se consumate tiepide e in quantità moderate (una o due unità).

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere le uova all'impasto ancora troppo caldo: il calore cuoce parzialmente l'uovo e l'impasto rimane granuloso e difficile da friggere. Aspetta almeno 5 minuti affinché la pasta choux raggiunga una temperatura tiepida, non calda. Un secondo errore frequente è friggere a temperatura troppo bassa: le bignole assorbono olio in eccesso e rimangono oleose. Una temperatura costante di 170 gradi garantisce una cottura rapida e una croccantezza perfetta.

I nostri consigli

  • La crema pasticcera si conserva in frigorifero per 2 giorni. Prepara le bignole crude in anticipo, congelale su un vassoio per 30 minuti, poi friggile direttamente da congelate aggiungendo 1 minuto di cottura. Le bignole già riempite si consumano entro 2-3 ore, poiché la pasta tende a ammorbidirsi.
  • Una variante classica prevede di riempire le bignole con crema alle mandorle: sostituisci la vanillina con 2 cucchiai di pasta di mandorle sciolta nel latte caldo prima di preparare la crema. Il sapore diventa più ricco e le mandorle apportano grassi insaturi.
  • Se non hai la sac à poche, riempi le bignole con un piccolo coltellino: incidi il foro, allargalo leggermente e introduci la crema con il coltello, facendo pressione delicata. Risulta meno regolare ma altrettanto buono.
  • Verifica la temperatura dell'olio con un termometro da cucina: se non lo possiedi, usa il test del pane: tuffa un dadetto di pane nell'olio; se diventa dorato in 60 secondi, la temperatura è giusta.

Quando prepararla

Le bignole si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente indicate durante i mesi freddi, quando un dessert caldo è più apprezzato. Sono ideali per colazioni domenicali, merende festive o come dolce finale di una cena in famiglia. Prepara la crema in anticipo la sera precedente e friggi le palline il giorno stesso, non più di 2-3 ore prima di servirle.

Domande frequenti

  • Posso usare olio di oliva per friggere le bignole? L'olio di oliva ha un punto di fumo più basso (160-180 gradi) e conferisce un sapore che copre la delicatezza della pasta choux. Usa oli neutri come olio di semi di arachide o girasole, che resistono a temperature più alte senza alterare il gusto.
  • Che differenza c'è tra bignole e zeppole? Le bignole sono piccole palline fritte ripiene di crema pasticcera dolce, mentre le zeppole possono essere dure e coperte di zucchero o glassa. Le bignole rimangono croccanti all'esterno e morbide dentro grazie alla crema.
  • La pasta choux può essere preparata con farina integrale? La farina integrale assorbe più acqua e rende la pasta meno gonfia. Se la usi, riduci la quantità di farina di 10 grammi e aumenta l'acqua di 10 ml. Il risultato sarà comunque valido, ma la struttura sarà leggermente più compatta.
  • Come riempire le bignole se non diventano abbastanza gonfie? Se la frittura non le gonfia a sufficienza, il problema è solitamente nella temperatura dell'olio troppo bassa o nell'impasto troppo denso. Assicurati che l'olio raggiunga 170 gradi e che l'impasto, dopo le uova, abbia la consistenza di una maionese.
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