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Bignè di San Giuseppe

Vincenza Bertolino· 12 marzo 2021· 6 min di lettura ·Avellino
Bignè di San Giuseppe dorati e croccanti su un piatto bianco, ricoperti di zucchero a velo, con dentro visibile la crema ricotta color panna. Accanto una spolverata di zucchero semolato in primo piano
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 bignè
Costo
basso
Stagione
inverno e primavera

Ingredienti

250 mlAcqua
100 gBurro
150 gFarina 00
4Uova intere
1 pizzicoSale
300 gRicotta di mucca
150 gZucchero semolato
1 cucchiainoCannella in polvere
Scorza di 1Limone non trattato
q.b.Zucchero a velo per ricoprire
1 litro circaOlio di girasole per friggere

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
9 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta a choux
In un tegame versare acqua, burro a tocchi e un pizzico di sale. Portare a ebollizione a fuoco medio, facendo sciogliere il burro. Togliere dal fuoco e aggiungere la farina in una volta, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno finché non si forma un impasto omogeneo che non attacca al tegame, circa 2 minuti. Lasciare raffreddare per 5 minuti.
2
Incorporare le uova
Aggiungere le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta finché non siano completamente incorporate. L'impasto deve risultare lucido e cremoso, non grumoso. Se risulta troppo sodo, aggiungere mezzo tuorlo d'uovo. Completare l'incorporazione in 3-4 minuti.
3
Preparare la crema di ricotta
In una ciotola setacciare la ricotta per renderla liscia. Aggiungere lo zucchero semolato e montare con un cucchiaio di legno o un frustino fino a ottenere una crema densa e uniforme, circa 5 minuti. Aggiungere la cannella e la scorza di limone grattugiata finemente, mescolare bene. Coprire con pellicola e riservare in frigorifero.
4
Friggere i bignè
Scaldare l'olio a 170-175 °C in una pentola profonda (verificare la temperatura con un termometro da cucina). Con due cucchiaini, prelevare piccole porzioni di impasto a choux e lasciarle scivolare delicatamente nell'olio caldo, circa 4-5 bignè per volta per non affollare la pentola. Friggere per 2-3 minuti finché non diventano dorati su tutti i lati, girandoli con una schiumarola. Estrarre e posare su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Lasciar raffreddare completamente, almeno 10 minuti.
5
Riempire i bignè
Una volta freddi, praticare un piccolo foro sotto ogni bignè con un coltellino puntuto. Versare la crema di ricotta in una tasca da pasticcere munita di bocchetta liscia sottile e riempire delicatamente ogni bignè, senza riempirli troppo altrimenti la crema fuoriesce. Usare circa un cucchiaio di crema per bignè.
6
Ricopertura di zucchero
Disporre i bignè riempiti su un piatto e spolverarli abbondantemente con zucchero a velo. Se si preferisce, possono essere riposti in frigorifero per un'ora prima di spolverarli, così lo zucchero aderisce meglio. Servire subito o entro poche ore.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, dominato dalla ricotta cremosa che contrasta con la croccantezza della sfoglia fritta. La cannella o il limone aggiungono una nota aromatica discreta che equilibra la dolcezza della crema. Si servono freddi o a temperatura ambiente, mai caldi, abbinati a un caffè o a un vino dolce bianco. La tradizione vuole che si mangino durante la festa di San Giuseppe, a marzo, ma la loro levità li rende adatti come fine pasto anche in altre occasioni.

Benessere

L'errore da non fare

Non friggere l'olio a temperatura troppo bassa o farà assorbire troppo grasso ai bignè, rendendoli pesanti e untuosi. Se l'olio è sotto i 165 °C, la pasta si ammolla prima di cuocere dentro. Allo stesso modo, non superare 180 °C altrimenti la superficie brucerà prima che l'interno sia cotto. Un altro errore frequente è riempire i bignè da caldi: la ricotta si scioglie e fuoriesce. Aspettare sempre che siano completamente freddi.

I nostri consigli

Quando prepararla

I bignè di San Giuseppe sono un dolce tradizionale del mese di marzo, attorno alla festa del 19 marzo. Però la loro leggerezza li rende idonei anche in inverno, quando servono dolcetti che scaldano senza appesantire troppo. Si possono preparare anche in primavera inoltrata se si conservano in frigorifero fino al momento del consumo.

Domande frequenti

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