Ingredienti
| 400 g | Formaggio «Bianco di Sassari» fresco |
| 80 g | Miele di corbezzolo o millefiori |
| 8 granelli | Pepe nero macinato al momento |
| 1 rametto | Mentuccia fresca (o menta) |
| 4 fette | Pane casereccio tostato |
| sale | Sale marino fino (poco) |
| 5 g | Olio extravergine di oliva |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 17 g | Proteine |
| 22 g | Grassi |
| 14 g | di cui saturi |
| 1 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,7 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il formaggio
Togliere il «Bianco di Sassari» dal frigorifero 15 minuti prima di mangiarlo, se lo vuoi tiepido e cremoso. Se lo preferisci freddo, lasciarlo in frigo fino al momento di servire.
2
Tostare il pane
Tostare le fette di pane casereccio in forno a 180°C per 8 minuti, finché non diventano croccanti ai bordi ma ancora morbide al centro.
3
Scaldare leggermente il piatto
Se servi il formaggio tiepido, scaldare i piatti a bagnomaria o sotto acqua calda per 3 minuti, poi asciugarli bene.
4
Disporre il formaggio
Posare il «Bianco di Sassari» al centro del piatto ancora tiepido, aiutandoti con un cucchiaio bagnato per mantenerlo compatto e creato.
5
Aggiungere il miele
Versare il miele caldo o a temperatura ambiente intorno al formaggio, creando una pozza che evidenzi il contrasto di colori, circa 20 g per commensale.
6
Finire con pepe e menta
Macinare il pepe nero fresco direttamente sul formaggio, 2 pizzichi abbondanti per piatto. Staccare una foglia di mentuccia fresca, spezzarla leggermente tra le dita e disporla in superficie.
7
Portare in tavola
Servire subito, con le fette di pane tostato sul lato del piatto e un cucchiaio da dessert per raccogliere il formaggio insieme al miele.
Gusto
Il sapore è delicato e leggermente salato, con una nota lattica pura e dolce. La texture è quella di un formaggio a pasta filata che mantiene elasticità anche quando caldo, non fiacco. Si mangia con il cucchiaio, alternando bocconi al pane tostato. Il contrasto tra il calore del formaggio, la dolcezza del miele e il piccante del pepe crea equilibrio. È perfetto anche freddo il giorno dopo, leggermente più sodo, in un'insalata con radicchio e noci.
Benessere
- I formaggi a pasta filata come il «Bianco di Sassari» contengono proteine nobili complete, circa 16-18 g per 100 g di formaggio fresco.
- Ricchi di calcio e fosforo, minerali essenziali per ossa e denti, grazie alla coagulazione del latte e al processo di filatura.
- È un formaggio saziante ma non pesantissimo se mangiato tiepido e non in porzioni eccessive, circa 100-120 g per persona come piatto principale leggero.
- Contiene vitamina A e B12 naturalmente presenti nel latte, utili per vista e metabolismo energetico.
- Abbinalo a verdure amare come radicchio o cicoria per un pasto equilibrato, oppure a un'insalata verde con vinaigrette per bilanciare la grassezza del formaggio.
- Falso mito da sfatare: i formaggi freschi non sono "dietetici" solo perché freschi. Il «Bianco di Sassari» contiene grassi saturi come tutti i formaggi di latte intero, e non è adatto a chi ha intolleranze al lattosio. Chi ha colesterolo alto deve limitare le porzioni, non eliminarli: il formaggio fornisce calcio biodisponibile che è importante per la salute ossea anche in età avanzata.
L'errore da non fare
Non scaldare il piatto a contatto diretto con fiamma o fornello, perché il «Bianco di Sassari» si cucina facilmente e perde la sua cremosità, diventando filamentoso. Non mescolare il formaggio con il miele prima di servire: la bellezza sta nel contrasto visivo e nel fatto che il commensale li mescoli da sé al primo cucchiaio. Non salare ulteriormente: il formaggio contiene già la giusta dose di sale.
I nostri consigli
- Se il «Bianco di Sassari» arriva confezionato in acqua fredda, toglierlo dalla confezione 10 minuti prima e asciugarlo delicatamente con carta assorbente, così assorbirà meglio il calore del piatto e resterà compatto.
- Preparalo anche freddo l'indomani come secondo antipasto: taglia il formaggio rimasto in cubetti, distribuiscili su un letto di radicchio rosso tritato finemente e condisci con olio, succo di limone e pepe. Aggiungi noci tostate spezzate.
- Il miele di corbezzolo è il più tradizionale in Sardegna, ma va bene anche quello d'acacia per un gusto più delicato, o millefiori se lo preferisci più floreale. Evita il miele cristallizzato: scaldalo a bagnomaria finché non diventa fluido.
- Conserva il «Bianco di Sassari» in frigorifero in un contenitore ermetico, immerso nella sua acqua di governo, per 3-4 giorni. Non congela bene: la pasta diventa granulosa al disgelo.
Quando prepararla
Il «Bianco di Sassari» si mangia tutto l'anno, ma è più apprezzato in autunno e inverno quando il contrasto tra il formaggio caldo e il miele caldo è più gratificante al palato. In estate lo puoi servire freddo direttamente dal frigorifero come secondo piatto leggero e proteico, perfetto dopo una minestra. Non è legato a ricorrenze particolari: è un piatto da trattoria che si porta in tavola quando si vuole un secondo di formaggi saporito ma agile.
Domande frequenti
- Posso usare un altro formaggio sardo al posto del «Bianco di Sassari»? Sì, ma il risultato cambia. La «ricotta salata» è più soda e meno cremosa. La «mozzarella di bufala» è troppo molle. Se non trovi il «Bianco», usa un formaggio fresco a pasta filata simile, ma il gusto sardo specifico andrebbe perso.
- Il formaggio si può preparare al forno invece che tiepido? Sconsigliato. Il «Bianco di Sassari» non è pensato per la cottura in forno: si scioglie male e diventa filante, perdendo la sua eleganza. Mantienilo tiepido nel piatto caldo, non cuocerlo.
- Per quanto tempo posso conservare il formaggio confezionato? Se è sottovuoto, segui la data di scadenza sulla confezione, solitamente 2-3 settimane dal confezionamento. Una volta aperto, consumalo entro 3 giorni in frigorifero.
- Qual è la temperatura ideale da servire? Tiepido, intorno ai 35-40°C. Non fumante né scaldarsi, perché la pasta diventerebbe gommosa. Bastano i piatti scaldati e il riposo di 15 minuti fuori dal frigorifero.