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Bianchini

Vincenza Bertolino· 27 giugno 2016· 6 min di lettura ·Nuoro
Bianchini pieni di ricotta e spinaci, disposti in fila su un piatto bianco, spolverati di parmigiano grattugiato, con salsa di pomodoro sullo sfondo
Preparazione
40 min
Cottura
5 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfarina 00
3uova intere
1 pizzicosale fino
250 gricotta di mucca fresca
150 gspinaci freschi lessati e strizzati bene
50 gparmigiano reggiano grattugiato
20 gburro per mantecare
1uovo per sigillare i «bianchini»
sale q.b.acqua salata per la cottura

Valori nutrizionali

220kcal Energia
9g Proteine
8g Grassi
4g di cui saturi
28g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,5g Sale
Come si prepara
1
Fare la fontana
Disponi la farina 00 sulla spianatoia e crea un incavo al centro. Rompi le tre uova nell'incavo, aggiungi un pizzico di sale e inizia a incorporare la farina con una forchetta, mescolando dal centro verso l'esterno. Il lavoro dura circa 10 minuti con le mani fino a formare un impasto omogeneo, liscio e leggermente elastico.
2
Riposare l'impasto
Avvolgi l'impasto in una pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti. Questo permette al glutine di distendersi e rende la sfoglia più facile da stendere.
3
Preparare il ripieno
In una ciotola mescola la ricotta fresca, gli spinaci lessati e ben strizzati, il parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Mescola fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. Se troppo molle, aggiungi un cucchiaio di parmigiano in più.
4
Stendere la sfoglia
Dividi l'impasto in quattro parti. Stendi ogni parte con il mattarello fino a uno spessore di circa 1 millimetro, creando un rettangolo regolare. La sfoglia deve essere trasparente ma non forata. Se si ritira, lasciala riposare 2 minuti prima di riprendere.
5
Riempire e sigillare
Disponi cucchiaiate di ripieno sulla sfoglia in file parallele, distanziate di circa 4 centimetri. Spennella i margini e gli spazi tra i mucchietti con l'uovo sbattuto. Piega la sfoglia a metà oppure copri con un'altra sfoglia, pressando bene attorno al ripieno per sigillare. Usa una rotella o un coppa per ricavare i dischi tondi, premendo con decisione.
6
Essiccare leggermente
Disponi i «bianchini» su un vassoio infarinato e lasciali riposare per almeno 10 minuti a temperatura ambiente. Se li cuoci subito sono fragili. Se vuoi congelarli, mettili in freezer per 2 ore prima di trasferirli in un contenitore.
7
Cuocere
Porta a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola. Immergi i «bianchini» e cuocili per 3-5 minuti dal momento in cui risalgono in superficie. Sono pronti quando rimangono a galla e la pasta ha perso l'aspetto translucido. Estrai con la schiumarola e trasferiscili direttamente nel piatto con il burro fuso o il sugo di pomodoro.

Gusto

Il sapore dei «bianchini» è delicato e cremoso, con la ricotta che domina il palato insieme agli spinaci o alle erbe. La pasta è al dente ma sufficientemente tenera da non opporre resistenza ai denti. Il burro fuso o il sugo di pomodoro li accompagnano bene, aggiungendo dolcezza o acidità senza coprire la morbidezza del ripieno. Tradizionalmente si servono con parmigiano grattugiato fresco e qualche fogliolina di basilico se con il pomodoro, oppure salvia e noce moscata se al burro.

Benessere

  • La ricotta contiene proteine nobili e calcio, essenziali per le ossa e i muscoli. Fornisce anche vitamina A e fosforo.
  • Gli spinaci apportano ferro, potassio e magnesio. Se presenti nel ripieno, arricchiscono il piatto di fibre e antiossidanti.
  • Malgrado il ripieno generoso, i «bianchini» rimangono piuttosto leggeri grazie alla pasta fresca sottile. Saziano senza appesantire, se il condimento rimane moderato.
  • L'uovo nell'impasto fornisce colina, molecola importante per la memoria e il sistema nervoso, spesso trascurata nel calcolo nutrizionale.
  • Abbina i «bianchini» a un contorno di verdure bollite o a un'insalata semplice per un pasto equilibrato e completo.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la pasta fresca fatta in casa sia più difficile da digerire della pasta secca. Non è vero. La pasta fresca è generalmente più digeribile perché l'impasto contiene meno umidità residua dopo l'essiccazione industriale, e la cottura breve mantiene la struttura del glutine intatta. Il problema non è la freschezza, ma la quantità di burro o olio nel condimento.

L'errore da non fare

Non stendere l'impasto troppo spesso: se la sfoglia supera i 2 millimetri, i «bianchini» diventano gommosi e masticatori. Inoltre, non compattare il ripieno durante la sigillatura: la pressione eccessiva schiaccia la ricotta facendole espellere l'umidità e rendendo il piatto asciutto. Infine, non cuocere troppo poco perché la pasta rimane cruda nel centro, nè troppo perché si rompe e perde il ripieno in acqua.

I nostri consigli

  • Conserva i «bianchini» crudi in frigorifero su un piatto ricoperto per massimo 24 ore. Congelati durano fino a 3 mesi: non occorre scongelarli, cuocili direttamente da congelati prolungando il tempo di cottura di 2 minuti.
  • Se preferisci il ripieno dolce, sostituisci gli spinaci e il parmigiano con 100 grammi di uvetta ammollata, 50 grammi di pinoli, un cucchiaio di miele e un pizzico di cannella. Il procedimento rimane identico.
  • Abbina i «bianchini» a un sugo bianco di ricotta e noce moscata per una variante cremosa, oppure a un sugo di burro e salvia per un risultato più delicato.
  • Puoi anche usare una macchina per la pasta fresca per stendere l'impasto più velocemente e ottenere uno spessore uniforme.

Quando prepararla

I «bianchini» sono adatti tutto l'anno perché non dipendono da ingredienti stagionali specifici. La ricotta e gli spinaci si trovano facilmente in ogni stagione. Sono ideali quando hai tempo per dedicarti alla preparazione manuale senza fretta, soprattutto nei fine settimana. Se fatto in anticipo e congelato, diventano una risorsa pratica per una cena veloce nei giorni feriali.

Domande frequenti

  • Posso usare la ricotta congelata scongelata? Sì, ma scola bene l'acqua di scongelamento strizzandola in una garza. Se troppo molle, il ripieno scivola via durante la cottura.
  • Che differenza c'è tra «bianchini» e ravioli? I «bianchini» sono generalmente più piccoli, con il ripieno più delicato a base di ricotta e verdure. I ravioli tradizionali sono più grandi e con ripieni più robusti. La tecnica di preparazione è la stessa.
  • Posso farli senza uovo nella sfoglia? L'impasto diventa più fragile e secco. Aggiungi invece un cucchiaio di acqua tiepida se vuoi evitare l'uovo, ma il risultato sarà meno elastico.
  • Come faccio a capire quando sono cotti? Quando risalgono in superficie e rimangono lì per 30 secondi, sono pronti. Se premi uno delicatamente con il dorso di un cucchiaio, deve cedere senza rompersi.
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