
| 400 g | bianchetti freschi o già puliti |
| 250 ml | olio extravergine di oliva |
| 30 g | sale grosso marino |
| 3 spicchi | aglio |
| 2 foglie | alloro |
| 1 cucchiaino | pepe nero in grani |
| 1/2 cucchiaino | peperoncino secco minuzzato |
| barattoli di vetro | da 500 ml, sterilizzati |
| 160 kcal | Energia |
| 19 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è deciso e salato, con una nota dolce e leggermente amara dall'aglio e dall'alloro. La carne del bianchetto è tenerissima, quasi delicata al morso, nonostante la conservazione. L'olio che li avvolge trasmette tutta la sua ricchezza: serve come antipasto direttamente dal barattolo su fette di pane tostato, oppure come ingrediente per una pasta o un'insalata che abbia bisogno di corpo e sapore marino senza pesantezza.
L'errore più comune è non asciugare bene i bianchetti dopo il risciacquo dall'eccesso di sale. L'umidità residua farà proliferare muffe o batteri nel barattolo, rovinerà la conservazione e renderà il prodotto inedibile già dopo poche settimane. Dedicate tempo al tampanamento: non è un dettaglio, è la base della sicurezza del conservato. Un secondo errore è versare olio ancora caldo sui pesci: una temperatura oltre i 30-35 gradi comincia a denaturare leggermente le proteine e a modificare il sapore delicato dei bianchetti.
I bianchetti si trovano freschi soprattutto in primavera e inizio estate, da aprile a giugno, quando il mare è più generoso di piccoli pesci bianchi. È il momento ideale per preparare conserve che dureranno l'intero anno. Nulla vieta di farli anche in altri periodi se trovate bianchetti surgelati di buona qualità, anche se il risultato è leggermente meno delicato rispetto al pesce fresco appena pescato. Sono perfetti da offrire a sorpresa negli antipasti di estate, ma anche in autunno e inverno quando diversificano la dispensa di conserve fatte in casa.