Bergamotta candita

Ingredienti
| 4 bergamotte | medie, non trattate |
| 300 g | zucchero semolato |
| 150 ml | acqua filtrata |
| 15 g | succo di limone fresco |
| 1 pizzico | sale fino |
| 30 g | zucchero semolato per la ricopertura |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 70 g | Carboidrati |
| 68 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,03 g | Sale |
Gusto
Il sapore è deciso, agrodolce con prevalenza dell'asprezza naturale della bergamotta mitigata dallo zucchero di conservazione. L'aroma è quello caratteristico dell'agrume, floreale e intenso, che persiste a lungo. Si mangiano da sole come confetto, oppure si accompagnano al caffè o al tè nel pomeriggio. Funzionano bene anche come decorazione di dolci e semifreddi, oppure tagliate e incorporate in impasti per biscotti e creme.
Benessere
- La bergamotta è ricca di vitamina C: 100 g di frutto fresco ne contiene circa 50 mg, anche se parte si disperde durante la candirura. La scorzetta ne conserva comunque una quota consistente.
- Contiene pectina, una fibra solubile presente soprattutto nella parte bianca della buccia, che sostiene la regolarità intestinale e ha effetti benefici sulla flora batterica.
- La preparazione candita è piuttosto densa di zucchero, quindi sazia rapidamente anche in piccole porzioni e si presta a spuntini contenuti.
- La bergamotta contiene flavonoidi e limonene, sostanze naturali presenti negli agrumi che hanno proprietà antiossidanti, sebbene gli studi sulla loro conservazione nella preparazione casalinga siano ancora limitati.
- Per un pasto equilibrato, abbina la bergamotta candita a una colazione con latte e cereali integrali, oppure usala in modiche quantità come guarnizione di yogurt naturale per aggiungere sapore senza eccesso calorico.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la bergamotta candita aiuti a dimagrire. È pur sempre un prodotto confezionato con molto zucchero, quindi le calorie non sono trascurabili. Una porzione ragionevole è quella di due o tre scorzette, non una manciata. Attenzione per chi soffre di diabete o segue una dieta a basso indice glicemico: contiene zuccheri semplici in alta concentrazione.
L'errore da non fare
Non saltare i tre passaggi di lessatura iniziale. Molti hanno la tentazione di cuocere direttamente le scorzette nello sciroppo per risparmiare tempo, ma il risultato sarà troppo amaro. Le tre bollituri successive sono il segreto per un prodotto agrodolce equilibrato. Allo stesso modo, non accelerare la cottura a fuoco alto: le scorzette devono impregnarse di zucchero gradualmente, altrimenti diventano gommose e poco piacevoli.
I nostri consigli
- Conserva anche lo sciroppo rimasto nel pentolino: è un ottimo insaporitore per semifreddi, mousse e gelatine. Puoi conservarlo in frigo per una settimana in un barattolo di vetro.
- Se vuoi una ricopertura più sottile, puoi usare zucchero a velo al posto di quello semolato: il risultato visivo è più elegante, anche se meno croccante.
- Invece delle scorzette lunghe, puoi tagliare la buccia in piccoli cubetti e candirli allo stesso modo: hanno un tempo di cottura leggermente più breve, circa 70 minuti, e sono più comodi da aggiungere ai dolci.
- Se non trovi bergamotte, puoi usare la stessa tecnica con scorze di arancia amara o di limone, ma il profumo e il sapore saranno diversi: la bergamotta rimane la scelta migliore per questo preparato.
Quando prepararla
La bergamotta è un frutto invernale, raccolto tra novembre e febbraio. È il periodo ideale per preparare la candita in casa, quando il frutto è fresco, profumato e abbondante nei mercati. Puoi farne scorta e conservarla a lungo, rendendola una base per dolci e pasticceria anche nei mesi successivi. Durante l'inverno è perfetta anche come dono confezionato in vasetti decorati.
Domande frequenti
- Posso usare le bergamotte trattate? Tecnicamente sì, ma è meglio sceglierne di biologiche o non trattate se possibile, poiché la buccia rimane l'ingrediente principale e assorbirebbe pesticidi. Se le usi comunque, lava accuratamente con acqua calda e una spazzola morbida.
- Quanto zucchero è davvero necessario? Lo zucchero non è solo dolcificante, ma anche conservante: mantiene le scorzette morbide e le protegge da muffe e batteri. Non puoi riducirlo significativamente senza compromettere la conservazione.
- Le scorzette rimangono sempre morbide? No, man mano che si asciugano diventano sempre più sode e cristalline. Se le preferisci più morbide, consumale nei primi giorni; se le preferisci croccanti, aspetta una settimana.
- Che cosa faccio del polpa rimasta? Non buttarla: puoi usarla per fare marmellata, succo fresco, oppure aggiungere gli spicchi a salse agrodolci per il pesce.


