
| 500 g | farina di tipo 0 |
| 150 g | burro morbido |
| 4 uova | uova intere a temperatura ambiente |
| 100 g | uvetta passa |
| 80 g | pinoli interi |
| 60 g | frutta candita (arancia, cedro, ciliegie) |
| 7 g | lievito di birra fresco sbriciolato |
| 80 ml | latte intero tiepido |
| 50 g | zucchero semolato |
| 1 pizzico | sale fino |
| scorza grattugiata di 1 | limone non trattato |
| un pizzico | vaniglia in polvere |
| per la finitura: 2 cucchiai | zucchero di canna o semolato |
| 310 | kcal |
| 6 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 8 | g di cui saturi |
| 42 | g Carboidrati |
| 22 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,4 | g Sale |
La baba piemontese regala un sapore dolce e speziato, con le note decise dell'uvetta e l'aroma tenue della vaniglia e della scorza di limone grattugiata nell'impasto. I pinoli aggiungono una leggerezza nocciolata, mentre la frutta candita conferisce puntate di acidità candita che bilancia la dolcezza generale. Si serve a temperatura ambiente, talvolta accompagnata da un tè o da un caffè d'orzo; in alcune varianti piemontesi viene inzuppata leggermente in sciroppo di rhum, ma raramente.
L'errore più comune è affrettare la lievitazione aumentando la temperatura. Una «baba piemontese» lievitata velocemente in ambiente caldo risulta appiccicaticcio all'interno, con miga irregolare e poco sviluppata. La lunga lievitazione a temperatura ambiente è il segreto per una struttura uniforme e una miga soffice. Un altro sbaglio frequente è sovraffollare l'impasto di frutta già durante il primo impasto, invece di aggiungerla dopo la prima lievitazione, rischiando di strapparla durante il lavoro.
La «baba piemontese» è tradizionalmente preparata intorno al Natale e Capodanno, quando le frutta candita e l'uvetta sono più disponibili e il forno lavora già per altri dolci. Rimane comunque un dolce da preparare tutto l'anno per colazioni importanti o merende festive. Se il clima è molto caldo, opta per il frigorifero per la lievitazione finale al fine di mantenere l'impasto compatto.