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Arrosto di vitello

Vincenza Bertolino· 31 dicembre 2020· 6 min di lettura ·Napoli
Arrosto di vitello dorato affettato su un piatto bianco, circondato da verdure caramellate e succo di cottura scuro, guarnito con rametti di rosmarino fresco
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,2 kgVitello in un pezzo unico (noce, scamone o girello)
3 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
2Carote tagliate a pezzi grossi
2Gambi di sedano divisi a tratti
1 mediaCipolla sbucciata e tagliata in spicchi
4 ramettiRosmarino fresco
4 spicchiAglio sbucciato
400 mlBrodo di carne tiepido
150 mlVino bianco secco
sale e pepe q.b.Per condire

Valori nutrizionali

165 kcalEnergia
27 gProteine
6,5 gGrassi
2,8 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Asciugare la carne
Togliere il vitello dal frigorifero almeno 30 minuti prima di cucinare. Tamponare bene con carta assorbente per eliminare l'umidità: una carne asciutta si rosola meglio e forma una crosta dorata.
2
Rosolare il pezzo
Riscaldare l'olio in una pentola da forno o una casseruola ampia a fuoco medio-alto. Salare e pepare il vitello su tutti i lati, poi adagiarlo nell'olio caldo. Lasciarlo cuocere 3-4 minuti per lato finché la superficie non diventa dorata e caramellata. Non muoverlo continuamente: il contatto prolungato con il caldo crea la crosta.
3
Aggiungere le verdure
Togliere il vitello dal fuoco, circondarlo con carote, sedano, cipolla e spicchi d'aglio. Posizionare i rametti di rosmarino sopra e intorno alla carne. Rimettere tutto a fuoco vivace per 2 minuti per iniziare a rosolare le verdure.
4
Sfumare con il vino
Versare il vino bianco intorno al vitello e lasciare che evapori completamente, circa 3-4 minuti, mescolando le verdure di tanto in tanto. Il vino riduce il suo alcol e rilascia acidità e sapidità.
5
Coprire e infornare
Versare il brodo caldo intorno al vitello, coprire la pentola con un coperchio o con un foglio di carta d'alluminio ben sigillato. Trasferire in forno preriscaldato a 160 gradi Celsius per 90 minuti. La temperatura bassa e il vapore mantengono la carne umida e tenera.
6
Controllare la cottura
A metà cottura (dopo 45 minuti), sollevare il coperchio, girare il pezzo di vitello e bagnarlo con il sugo. Rimettere il coperchio e continuare la cottura. Alla fine, il termometro a sonda deve segnare 65-70 gradi Celsius al centro, o si può infilare uno stuzzicadenti: se il liquido che esce è limpido, la carne è cotta.
7
Riposare e servire
Togliere dal forno, coprire con un foglio di carta d'alluminio e lasciare riposare 10 minuti prima di affettare. Il riposo consente alle fibre muscolari di rilassarsi e di trattenere i succhi. Affettare con un coltello affilato, trasferire nel piatto, cospargere di sugo caldo e verdure.

Gusto

L'arrosto di vitello sa di carni bianche delicate e al tempo stesso ricche, perché la lunga cottura concentra i sapori naturali e permette agli aromi di penetrare la polpa. Il profumo di rosmarino e aglio si fonde con il sugo che, durante la cottura, raccoglie i minerali delle verdure e la sapidità del brodo. Si serve affettato, caldo, accompagnato sempre dal suo sugo, che va versato abbondantemente sulle fette. Tradizionalmente si abbina con purea di patate o pane tostato per assorbire ogni goccia di liquido.

Benessere

  • La vitello è una fonte di proteine nobili: in 100 grammi di arrosto cotto sono presenti circa 26-28 grammi di proteine ad alto valore biologico, essenziali per la costruzione muscolare e il mantenimento dei tessuti.
  • Contiene ferro eme, il tipo di ferro di più facile assorbimento, indispensabile per chi teme l'anemia. Presente anche il potassio, fondamentale per l'equilibrio idrico e la funzione cardiaca.
  • L'arrosto è un piatto saziante che regala una sensazione di pienezza duratura, grazie alle proteine e ai grassi di buona qualità, senza appesantire lo stomaco se cotto con calma.
  • A differenza della carne di manzo, la vitello contiene meno collagene e tessuto connettivo, rendendola naturalmente più digeribile anche per chi ha uno stomaco sensibile.
  • Preparato con verdure nel sugo, l'arrosto offre un pasto completo: le verdure apportano fibre e minerali, la carne proteine e ferro, creando un equilibrio nutrizionale solido.
  • Falso mito da sfatare: Si crede che la carne rossa faccia male al cuore e che vada evitata. In realtà, la vitello contiene grassi saturi in proporzione inferiore al manzo e ha un profilo lipidico più favorevole. Il consumo moderato, 2-3 volte a settimana, non comporta rischi cardiaci documentati per persone sane. Chi soffre di gotta o iperuricemia deve limitare le porzioni, non eliminarle.

L'errore da non fare

Non togliere il vitello dal frigo poco prima della cottura e inserirlo freddo nel forno: la carne fredda resta rigida al centro anche se la superficie è dorata. Inoltre, cuocere a temperatura troppo alta (oltre 180 gradi) fa restringere le fibre e indurire la polpa. La vitello ha bisogno di calore moderato e tempo: la fretta rovina il risultato.

I nostri consigli

  • L'arrosto cotto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni coperto con film. Scaldarlo a bagnomaria aggiungendo un cucchiaio di brodo tiepido per mantenere la morbidezza. Non riscaldare in microonde, che indurisce la carne.
  • Se il sugo rimane troppo liquido al termine della cottura, versarlo in un pentolino, accendere il fuoco vivace e farlo ridurre per 5-8 minuti, mescolando di tanto in tanto: diventerà più concentrato e aderirà meglio alle fette.
  • In alternativa al rosmarino, usare una combinazione di timo, salvia e alloro legati insieme con spago. Oppure aggiungere un cucchiaio di senape alla francese nel sugo prima di servire per un tocco acidulo.
  • Abbinare l'arrosto con purè di patate bianche, oppure con verdure stufate come spinaci o funghi trifolati. Il contrasto tra la morbidezza della carne e la dolcezza delle verdure cotte completa il piatto.

Quando prepararla

L'arrosto di vitello è un piatto invernale e autunnale, perfetto da settembre a marzo quando le temperature fredde invitano a stare in cucina con un forno acceso. È ideale per pranzi domenicali, feste famigliari, Natale e Capodanno quando serve un piatto elegante ma senza stress. La lunga cottura lenta la rende adatta a chi sa di avere il pomeriggio libero.

Domande frequenti

  • Quale pezzo di vitello scegliere? La noce (parte interna della coscia), lo scamone (parte esterna) o il girello vanno tutti bene. Scegliere un pezzo in un'unica forma, senza eccessivo grasso esterno ma con marezzatura interna per mantenere l'umidità.
  • Si può fare in casseruola sul fuoco anziché in forno? Sì, dopo la rosolatura iniziale, accendere il fuoco al minimo e cuocere coperto per lo stesso tempo. Il risultato è identico, ma bisogna controllare più spesso che non brucii il fondo.
  • E se la carne rimane dura? Significava che era stata congelata e scongela male, oppure che la cottura è stata troppo calda. Per il prossimo tentativo, comprare vitello fresco e rispettare i 160 gradi di temperatura.
  • Posso usare il brodo di dado? Sì, un dado di qualità risolve il problema. Meglio se a basso contenuto di sodio. In alternativa, usare semplice acqua tiepida se non si dispone di brodo fatto in casa.
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