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Arrosto di capriolo

Vincenza Bertolino· 15 settembre 2019· 6 min di lettura ·Merano
Arrosto di capriolo affettato in un piatto bianco, carne rosso-marrone, circondato da verdure rosolate, salsa scura di accompagnamento, rosmarino e ginepro freschi
Preparazione
30 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,2 kgarrosto di capriolo dalla spalla o dalla coscia
500 mlvino rosso secco invecchiato
3 carotemedie tagliate a pezzi
2 gambi di sedanotagliati grossolanamente
1 cipolla mediatagliata a quarti
15 bacche di gineproleggermente schiacciate
4 rametti di rosmarino frescointero
2 foglie di allorointere
6 grani di pepe nerointeri
2 cucchiaiolio d'oliva extra vergine
300 mlbrodo di carne non salato
sale e pepe q.b.per condimento finale

Valori nutrizionali

115 kcalEnergia
21 gProteine
3 gGrassi
1 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
La marinatura
Metti il pezzo di capriolo in una ciotola o in un sacchetto di plastica con il vino rosso, le carote, il sedano, la cipolla, il ginepro, tre rametti di rosmarino, le foglie di alloro e i grani di pepe. Copri il pezzo completamente e riporta tutto in frigorifero per almeno 24 ore, massimo 48 ore. Se usi il sacchetto, gira il pezzo ogni 12 ore.
2
L'asciugatura
Estrai l'arrosto dalla marinatura 30 minuti prima di cuocere. Asciugalo tamponando bene con carta assorbente. Filtra il vino attraverso un colino e conservalo. Asciuga anche le verdure della marinata con la carta.
3
La rosalatura
Scaldaa fuoco medio-alto 2 cucchiai d'olio in una cocotte o in una pentola pesante. Quando è fumante, adagia l'arrosto e rosalalo su tutti i lati per 8-10 minuti, finché non ha una crosta dorata e uniforme. Non deve cuocersi, solo colorarsi. Trasferiscilo su un piatto pulito.
4
Il fondo e la cottura
Nella stessa pentola, aggiungi le verdure della marinata e lascialle rosolare per 5 minuti a fuoco medio, mescolando. Versa il vino filtrato e il brodo, gratta il fondo della pentola con un cucchiaio di legno per sciogliere i residui di cottura. Aggiungi il rametto di rosmarino rimasto. Riporta l'arrosto nella pentola, copri con un coperchio e riduci la temperatura a 160 gradi centigradi nel forno, oppure a fuoco molto basso se cucini sul fornello. Lascia cuocere per 2 ore e mezza, finché il pezzo non è tenero ma ancora intatto, bagnandolo con il fondo ogni 45 minuti.
5
Il riposo
Estrai l'arrosto dalla pentola e avvolgilo in un foglio di carta stagnola. Lascialo riposare coperto per 10 minuti in un luogo tiepido: questo permette al succo di redistribuirsi all'interno della carne.
6
La salsa
Nel frattempo, filtra il fondo di cottura attraverso un passaverdure, scartando le verdure cotte. Versa il liquido in una pentola e portalo a ebollizione a fuoco medio. Lascialo ridurre per 10 minuti fino a ottenere una salsa densa e scura. Assaggia e correggi di sale e pepe.
7
L'impiattamento
Affetta l'arrosto con un coltello affilato in fette di mezzo centimetro, mantenendolo tiepido. Disponi le fette nel piatto, versa la salsa intorno, completa con un rametto di rosmarino fresco e qualche bacca di ginepro. Servi immediatamente.

Gusto

La carne di capriolo ha un sapore più deciso rispetto al manzo, con note leggermente selvatiche ma non sgradevoli se corretta la marinatura. Nella bocca senti la tenerezza della lunga cottura a bassa temperatura, accompagnata da un'aromaticità profonda che viene dal rosmarino, dal ginepro e dal vino rosso in cui ha riposato. La salsa di fondo è corposa, lievemente acida e ricca di sapore di verdure caramellate. Si serve in fette di mezzo centimetro, sempre caldo, con pane tostato per assorbire la salsa e un contorno di patate bollite o purè.

Benessere

  • Il capriolo è una carni magra con circa 20 grammi di proteine ogni 100 grammi, inferiore in grassi saturi rispetto a manzo e maiale.
  • Contiene ferro altamente biodisponibile, zinco e vitamina B12, minerali essenziali per energia e sistema immunitario.
  • È un piatto saziante grazie alle proteine, ma leggero sulla digestione perché la carne selvatica richiede masticazione lenta.
  • A differenza di altre carni rosse, il capriolo contiene più acidi grassi omega-3 grazie alla dieta naturale dell'animale.
  • Abbinalo sempre a verdure crude o cotte e un vino rosso invecchiato per facilitare l'assimilazione del ferro.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la cacciagione sia pesante e indigesta per tutti. La carne di capriolo, ben preparata e non affumicata, è più digeribile del manzo grasso perché contiene meno lipidi totali. Chi ha difficoltà digestive dovrebbe semmai evitare le salse troppo grasse che l'accompagnano, non la carne stessa.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è saltare la marinatura pensando di risparmiare tempo. La carne di capriolo senza ammollo nel vino diventa stopposa e il sapore selvatico rimane sgradevole e non bilanciato. Un altro errore comune è cuocere a temperatura troppo alta: non è un arrosto di manzo domestico, ha bisogno di calore dolce e prolungato. Se acceleri la cottura aumentando la temperatura, la carne si asciuga in superficie mentre rimane dura all'interno.

I nostri consigli

  • Conserva l'arrosto avanzato in frigorifero per 3 giorni in un contenitore ermetico con la salsa. Puoi riutilizzarlo freddo affettato o riscaldato a bassa temperatura con un poco di brodo per mantenerlo morbido.
  • Se non trovi capriolo, puoi usare la stessa ricetta con cervo o muflone, aumentando il tempo di marinatura a 48 ore per selvaggina più giovane e con sapore più intenso.
  • Il vino rosso della marinata è fondamentale: scegli un vino invecchiato di qualità media, non un vino di tavola. Il tannino e l'acidità aiutano a ammorbidire le fibre della carne.
  • Se il brodo di carne è difficile da trovare, puoi usare acqua con un dado di verdure, ma il risultato sarà meno sapido. Meglio preparare un brodo leggero con ossa di pollo e verdure qualche giorno prima.

Quando prepararla

L'arrosto di capriolo è un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando la stagione di caccia è aperta e la carne fresca è disponibile nel mercato o dal macellaio specializzato. È il piatto perfetto per tavoli festivi tra novembre e gennaio, quando le temperature fredde richiedono cibi robusti e le cene in famiglia diventano più lunghe e informali.

Domande frequenti

  • Posso cuocere l'arrosto nel forno invece che sul fornello? Sì, anzi è consigliato. Dopo la rosalatura e l'aggiunta del fondo, copri la pentola e inforna a 160 gradi per 2 ore e mezza. Il calore distribuito uniformemente del forno garantisce cottura più regolare rispetto al fornello.
  • La marinatura di 24 ore è obbligatoria? No, ma è il minimo indispensabile. Se hai tempo, 36-48 ore sono ancora meglio perché la carne assorbe più aroma dal vino e dai condimenti.
  • Che tipo di vino devo usare per la marinatura? Un Barbera, un Nebbiolo giovane o un Sangiovese invecchiato in botte. Evita vini troppo tannici come Barolo molto giovani, perché renderebbero la carne amara.
  • L'arrosto si può congelare? Sì, dopo la cottura e il raffreddamento completo. Congela in un contenitore con la salsa per fino a 3 mesi. Scongela in frigorifero la notte prima e riscalda lentamente a 60 gradi per 30 minuti.
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