
| 1,2 kg | arrosto di capriolo dalla spalla o dalla coscia |
| 500 ml | vino rosso secco invecchiato |
| 3 carote | medie tagliate a pezzi |
| 2 gambi di sedano | tagliati grossolanamente |
| 1 cipolla media | tagliata a quarti |
| 15 bacche di ginepro | leggermente schiacciate |
| 4 rametti di rosmarino fresco | intero |
| 2 foglie di alloro | intere |
| 6 grani di pepe nero | interi |
| 2 cucchiai | olio d'oliva extra vergine |
| 300 ml | brodo di carne non salato |
| sale e pepe q.b. | per condimento finale |
| 115 kcal | Energia |
| 21 g | Proteine |
| 3 g | Grassi |
| 1 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
La carne di capriolo ha un sapore più deciso rispetto al manzo, con note leggermente selvatiche ma non sgradevoli se corretta la marinatura. Nella bocca senti la tenerezza della lunga cottura a bassa temperatura, accompagnata da un'aromaticità profonda che viene dal rosmarino, dal ginepro e dal vino rosso in cui ha riposato. La salsa di fondo è corposa, lievemente acida e ricca di sapore di verdure caramellate. Si serve in fette di mezzo centimetro, sempre caldo, con pane tostato per assorbire la salsa e un contorno di patate bollite o purè.
L'errore più frequente è saltare la marinatura pensando di risparmiare tempo. La carne di capriolo senza ammollo nel vino diventa stopposa e il sapore selvatico rimane sgradevole e non bilanciato. Un altro errore comune è cuocere a temperatura troppo alta: non è un arrosto di manzo domestico, ha bisogno di calore dolce e prolungato. Se acceleri la cottura aumentando la temperatura, la carne si asciuga in superficie mentre rimane dura all'interno.
L'arrosto di capriolo è un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando la stagione di caccia è aperta e la carne fresca è disponibile nel mercato o dal macellaio specializzato. È il piatto perfetto per tavoli festivi tra novembre e gennaio, quando le temperature fredde richiedono cibi robusti e le cene in famiglia diventano più lunghe e informali.