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Arista

Vincenza Bertolino· 4 gennaio 2019· 6 min di lettura ·Salerno
Arista di maiale dorata e croccante in superficie, tagliata a fette nel piatto bianco, contornata da rosmarino fresco e aglio, con sugo di cottura scuro ai bordi
Preparazione
15 min
Cottura
2 ore
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1,5 kgspalla di maiale intera
4 ramettirosmarino fresco
6 spicchiaglio
300 mlvino bianco secco
250 mlbrodo di carne o acqua
3 cucchiaiolio d'oliva extravergine
sale e pepe neroq.b. macinato fresco

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
24 gProteine
13 gGrassi
5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Togliere la spalla dal frigo 30 minuti prima di cuocere. Sciacquarla sotto acqua fredda e asciugarla bene con carta assorbente. Praticare piccoli tagli nella cotenna con un coltellino affilato, senza intaccare la carne.
2
Aromatizzare
Strofinare la spalla con sale e pepe nero macinato fresco. Schiacciare 2 spicchi d'aglio con il palmo della mano e infilarli insieme a 2 rametti di rosmarino nei tagli praticati sulla cotenna. Distribuire il resto dell'aglio e del rosmarino attorno alla carne.
3
Rosolare in pentola
Scaldare l'olio in una pentola o in una teglia grande a fuoco alto. Appena l'olio fuma leggermente, adagiare la spalla e farla rosolare per 8-10 minuti da tutti i lati, finché la cotenna diventa marrone scuro. Evitare di muoverla troppo spesso per permettere alla superficie di caramellizzare bene.
4
Sfumare e cuocere al forno
Versare il vino bianco attorno alla carne e lasciare evaporare per 3-4 minuti a fuoco vivo. Aggiungere il brodo di carne fino a coprire per metà la spalla. Preriscaldare il forno a 160 gradi e trasferire la pentola con l'arista nel forno. Coprire con un coperchio o con carta stagnola, lasciando uno spiraglio per far circolare il vapore.
5
Cottura lenta e bagnatura
Cuocere per 1 ora e 45 minuti, bagnando la carne ogni 30 minuti con il sugo di cottura usando un cucchiaio. Se il liquido scende troppo, aggiungere mezzo bicchiere di acqua tiepida. La carne è cotta quando il termometro da cucina inserito nel punto più spesso segna 70 gradi, oppure quando la forchetta penetra con facilità.
6
Asciugatura finale
Negli ultimi 15 minuti, togliere il coperchio e alzare la temperatura a 190 gradi per far dorare ulteriormente la cotenna. Se il sugo è troppo brodoso, lasciarlo ridurre senza coperchio.
7
Riposo e sgrassatura
Estrarre la spalla dal forno e lasciarla riposare 10 minuti su un piatto caldo prima di tagliarla. Nel frattempo, passare il sugo di cottura al setaccio per eliminare i residui di rosmarino e aglio, poi versarlo di nuovo nella pentola. Se necessario, ridurlo ulteriormente a fuoco vivo per concentrarlo. Se desideri togliere i grassi in eccesso, versa il sugo in una tazza e attendi qualche minuto: il grasso sale in superficie e si elimina facilmente con un cucchiaio.

Gusto

L'arista sa di maiale dolce e profondo, sottolineato dal rosmarino che penetra la carne durante la cottura lenta. L'aglio diventa cremoso e dolciastro nel sugo, il vino bianco ristretto dona corpo e una leggera acidità che equilibra i grassi. Va servita affettata al piatto, calda, con il sugo versato sopra e pane per raccogliere gli ultimi goccini. L'accompagnamento tradizionale è un contorno di verdure stufate o un'insalata leggera che bilancia la ricchezza della carne.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere l'arista a temperatura troppo alta pensando di risparmiare tempo. Se il forno è sopra i 180 gradi, la carne si indurisce e si asciuga in superficie mentre rimane cruda dentro. La cottura lenta e bassa a 160 gradi garantisce una carne uniforme, tenera, dove anche i grassi collageni si sciolgono e rendono succoso ogni morso. Inoltre, non togliere la pelle prima di cuocere: quella è la parte che protegge la carne e che caramellizzandosi crea quel contrasto di sapori e texture che rende speciale l'arista.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'arista è perfetta durante l'autunno e l'inverno, quando il caldo del forno non disturba la cucina. Va bene anche a primavera per un pranzo domenicale. È il piatto giusto per le festività e per quando vengono ospiti, perché si prepara ore prima, rimane calda naturalmente e si affetta al momento di servire, sempre elegante e profumata. In estate si può fare ugualmente, ma lasciata riposare e servita tiepida è più gradevole.

Domande frequenti

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