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Aringa marinata

Vincenza Bertolino· 9 novembre 2020· 5 min di lettura ·Merano
Filetti di aringa marinata in un piatto bianco, disposti a ventaglio, con marinade color ambrato, cipolla rossa affettata sottile, pepe nero e rametti di aneto fresco
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gAringa affumicata già pulita (o 4 filetti)
250 mlAceto bianco o aceto di vino bianco
250 mlAcqua fredda
1 cipolla rossa mediaCipolla rossa
10 chicchiPepe nero in grani
2 cucchiaiOlio d'oliva extra vergine
5 gSale fino
2 foglieAlloro

Valori nutrizionali

206 kcalEnergia
18 gProteine
15 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'aringa
Se acquisti aringa fresca, mondala togliendone le interiora e risciacquala sotto acqua fredda. Se è affumicata già in filetti, verifica che sia priva di spine. Taglia i filetti in pezzi di 4-5 centimetri e disponili in una ciotola di vetro o ceramica.
2
Preparare la marinatura
In un boccale versate aceto bianco e acqua fredda, aggiungete il sale e mescolate fino a scioglimento. Versate questo liquido su filetti d'aringa.
3
Affettare la cipolla
Pelate la cipolla rossa e affettatela sottile con un coltello affilato o con la mandolina. Distribuitela fra i filetti d'aringa nella marinatura.
4
Aggiungere spezie e olio
Cospargete i grani di pepe nero, le foglie di alloro spezzate a mano e versate l'olio d'oliva sulla superficie.
5
Marinare in frigorifero
Coprite la ciotola con un coperchio o con una pellicola trasparente e riponete in frigorifero per almeno 24 ore, preferibilmente 48 ore. L'aringa diventa più saporita col passare del tempo.
6
Servire
Togliete dal frigo 10 minuti prima di servire per portarla a temperatura meno fredda. Versate in un piatto singolo con la marinatura, pane tostato a parte, oppure servite in una terrina da cui ogni commensale si serva.

Gusto

L'aringa marinata sa di pesce deciso ma non prepotente, ammorbidito dall'aceto e dal tempo che la marinatura trascorre in frigorifero. Il sapore salato della conservazione si tempera con il dolce della cipolla e il pungente dell'aceto bianco o di vino. Si mangia fredda, come antipasto insieme a pane tostato, oppure come secondo accanto a patate lesse o insalata amara. L'abbinamento tradizionale è con birra fredda o con un vino bianco secco e minerale.

Benessere

  • L'aringa è ricca di proteine nobili, circa 17-19 grammi per 100 grammi di pesce, essenziali per la costruzione muscolare e il senso di sazietà.
  • Contiene ferro, selenio e potassio, minerali importanti per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e l'equilibrio idrico dell'organismo.
  • È un piatto leggero nonostante il contenuto lipidico: gli acidi grassi omega 3 presenti nell'aringa sono facilmente digeribili e contribuiscono a un buon profilo lipidico.
  • La marinatura acida aiuta l'assorbimento del ferro contenuto nel pesce, grazie all'interazione fra l'acido acetico e i minerali.
  • Per un pasto equilibrato, abbina l'aringa marinata a una fetta di pane integrale e a verdure crude di stagione per aggiungere fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: "L'aringa è troppo salata e fa male alla pressione". La marinatura casalinga contiene sale moderato, molto meno dei prodotti industriali già confezionati. Una porzione ragionevole di aringa marinata fatta in casa non costituisce un rischio per chi controlla l'assunzione di sodio; è il consumo quotidiano e frequente di conserve industriali molto salate il vero problema. Chi segue una dieta iposodica può ridurre il sale nella marinatura o desalinizzare il pesce prima della preparazione.

L'errore da non fare

Non usare aceto troppo forte o di qualità scadente: brucia il sapore delicato del pesce e rende la marinatura sgradevole. Evitate anche di esagerare con il sale nella marinatura, perché l'aringa già contiene salinità intrinseca. Un altro errore comune è togliere l'aringa dal frigorifero subito prima di mangiarla a temperatura fredda: per apprezzare davvero il gusto è meglio lasciarla riposare 10 minuti fuori dal frigorifero, così i sapori si librano meglio sul palato.

I nostri consigli

  • L'aringa marinata si conserva in frigorifero per 7-10 giorni se tenuta coperta in una ciotola di vetro con la marinatura. Non congelate: il pesce already marinato non gradisce bene il congelamento.
  • Se preferite meno salato, desalate l'aringa prima della marinatura: lasciatela in ammollo in acqua fredda per 1 ora, rinnovando l'acqua due volte.
  • Provate l'abbinamento con semi di senape gialla nella marinatura, al posto del pepe nero: aggiunge una nota pungente e un po' di dolcezza.
  • Servite con patate lesse tiepide e verdure amarognole come radicchio rosso o cicoria, per un secondo equilibrato.

Quando prepararla

L'aringa marinata è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata nei mesi freddi quando si ricercano piatti fermi e conservabili. È ideale per cene invernali, per gli aperitivi, e anche per una colazione alla nordica nei fine settimana. Preparatela quando avete tempo di lasciarla riposare tranquillamente in frigorifero: non è un piatto last minute, ma una ricetta che premia la pazienza.

Domande frequenti

  • Posso usare aringa fresca invece che affumicata? Sì, ma dovrai comprarla dal pescivendolo, staccare i filetti dalla lisca, risciacquare bene e verificare che non rimangano spine. La marinatura salata farà il resto del lavoro conservativo.
  • L'aringa marinata è adatta a chi ha il colesterolo alto? L'aringa contiene grassi insaturi e omega 3 che hanno effetto protettivo sui lipidi del sangue. Una porzione ragionevole (100-150 g) due volte alla settimana è compatibile con una dieta per il colesterolo, ma sempre su consiglio del medico.
  • Quanti giorni prima posso prepararla per una cena? Prepara l'aringa 2-3 giorni prima: avrà il tempo di marinare bene e resterà fresca in frigorifero. Se la prepari troppo in anticipo, i filetti iniziano a deteriorarsi dopo la prima settimana.
  • Che differenza c'è fra aringa salata e aringa marinata? L'aringa salata è conservata solo in sale secco e necessita di desalazione lunga. L'aringa marinata è già pulita e conservata in una miscela di aceto, acqua e spezie: è pronta a marinare per poco tempo e si mangia subito dopo.
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