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Arancini di riso avanzato

Vincenza Bertolino· 21 febbraio 2015· 6 min di lettura ·Avellino
Tre arancini dorati e croccanti, leggermente tondeggianti, ripieni di ragù e formaggio fuso, poggiati su carta bianca con gocce d'olio, da soli o con un contorno di limone fresco
Preparazione
25 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 arancini
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gRiso bianco cotto avanzato (anche di 1-2 giorni prima)
250 gRagù di carne macinata cotto
80 gFormaggio grattugiato (Parmigiano Reggiano)
2Uova medie
100 gPangrattato
1 pizzicoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato
1 litroOlio di arachide per friggere

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
8,5 gProteine
14 gGrassi
4,2 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Preparare il riso
Versa il riso avanzato in una ciotola ampia. Se è freddo dal frigorifero, non riscaldarlo: il riso freddo è più facile da modellare. Aggiungi il formaggio grattugiato, una uovo intera, sale e pepe. Mescola bene con un cucchiaio fino a ottenere un impasto omogeneo, circa 3-4 minuti.
2
Formare gli arancini
Bagna le mani con acqua fredda per evitare che l'impasto si attacchi. Prendi una manciata di riso (circa 50-60 grammi), formala in una palla cava tenendo il pollice al centro. Inserisci circa un cucchiaio di ragù nel buco, chiudi bene l'apertura e ripassa la palla tra i palmi per compattarla. Ripeti fino a finire il riso. Dovrai avere circa 8 arancini.
3
Preparare la panatura
Rompi l'uovo restante in una ciotola poco profonda e sbattilo con una forchetta per 2 minuti. Versa il pangrattato in un altro piatto. Questa è la classica impanatura: liquido e solido.
4
Impanare
Prendi un arancino e immergilo nell'uovo sbattuto, girandolo per bagnarlo da tutti i lati, circa 1 minuto. Poi rotolalo nel pangrattato pressando leggermente con le dita perché aderisca bene. Appoggialo su un piatto e ripeti con tutti gli arancini.
5
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella alta (almeno 5 centimetri di profondità) e scaldalo a fuoco medio. Quando una goccia di pangrattato cade nell'olio e friggono subito, la temperatura è pronta, circa 170-175 gradi Celsius. Immergi un termometro da cucina se ne hai uno.
6
Friggere gli arancini
Abbassa gli arancini delicatamente nell'olio caldo uno per volta. Friggili per 6-8 minuti, girandoli ogni 2-3 minuti con una schiumarola in modo che dorino uniformemente. Devono diventare color oro scuro, non scuri come il cioccolato. Sfornali su carta assorbente.
7
Riposare e servire
Lascia gli arancini riposare sulla carta per 2 minuti così l'olio in eccesso viene assorbito e la panatura si rassoda ancora di più. Servili caldi, subito.

Gusto

Gli arancini hanno il sapore salato e intenso del ragù, temperato dal formaggio che si scioglie in bocca, e la panatura che crackla sotto i denti. Il riso mantiene la consistenza morbida ma non collosa, ogni morso è netto. Si mangia da solo, senza contorno, o accompagnato da una salsa di pomodoro fatta in casa. È il piatto che tira su il morale quando il frigorifero ha solo avanzi.

Benessere

  • Il riso cotto avanzato fornisce carboidrati complessi che mantengono l'energia stabile; i 100 grammi di riso apportano circa 25-30 grammi di carboidrati.
  • Il ragù di carne macinata aggiunge ferro e vitamine del gruppo B, minerali che aiutano il trasporto di ossigeno nel sangue e il metabolismo energetico.
  • L'uovo e il formaggio utilizzati negli arancini apportano proteine complete e calcio, rendendo il piatto saziante e utile per il mantenimento della massa muscolare.
  • La panatura con pangrattato aumenta il contenuto di fibre, specialmente se il pangrattato è integrale, migliorando la sazieta complessiva del pasto.
  • Per un pasto equilibrato, servi gli arancini con una semplice insalata verde di rucola o spinaci crudi, che aggiunge fibre e micronutrienti senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: gli arancini non sono un piatto proibito per la dieta. Una porzione di due arancini (circa 150-180 grammi) contiene meno di 350 calorie ed è equilibrata in nutrienti; il problema non è l'arancino in sé, ma la quantità e la frequenza. Se fritti in olio di buona qualità e mangiati una volta la settimana, rientrano perfettamente in un'alimentazione consapevole.

L'errore da non fare

L'errore più comune è far diventare il riso troppo caldo prima di formare gli arancini. Se il riso esce fumante dalla pentola e lo usi subito, non potrai formare palle compatte perché il calore lo ammorbidisce troppo e crolla nelle mani. Usa sempre riso raffreddato a temperatura ambiente o direttamente dal frigorifero. Un secondo errore è non mettere abbastanza ragù o formaggio: il cuore vuoto rende l'arancino deludente. Ogni palla deve contenere almeno un cucchiaio di ripieno. Infine, non friggere troppo piano: l'olio deve essere abbastanza caldo da sigillare la panatura subito, altrimenti assorbe troppo olio e gli arancini diventano untuosi.

I nostri consigli

  • Gli arancini si conservano in frigorifero coperti per 2 giorni, oppure in congelatore per 2-3 mesi crudi e impanati. Se congelati, friggili direttamente senza scongelare, solo aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.
  • Se il ragù è fatto con polpa di pomodoro oltre alla carne, il sapore è più leggero e meno grasso. Se usi solo carne macinata, il ragu risulta più ricco e corposo: scegli secondo il tuo gusto.
  • Il pangrattato integrale rende gli arancini più croccanti e apporta più fibre di quello bianco. Se preferisci una panatura ancora più solida, passa l'arancino due volte: prima uovo, poi pangrattato, poi ancora uovo e pangrattato un'altra volta.
  • Se non hai il ragù già pronto, puoi usare un ripieno più semplice: formaggio, piselli e un pezzetto di mozzarella fresca al centro. Friggili lo stesso modo e il risultato è comunque appetibile.

Quando prepararla

Gli arancini sono un piatto perfetto per riutilizzare il riso che rimane dopo un pranzo in famiglia durante l'autunno e l'inverno. Ma si possono fare anche in primavera e estate: il vantaggio di questa ricetta è che il riso avanzato è sempre disponibile, non dipende dalla stagione. Se hai una cena con amici e vuoi un antipasto veloce da finger food, prepara gli arancini il giorno prima, conservali in frigorifero crudi e impanati, e friggili al momento appena prima di servire. La loro versatilità li rende adatti a qualsiasi momento dell'anno.

Domande frequenti

  • Posso usare il riso freddo dal frigorifero? Sì, è addirittura preferibile. Il riso freddo è più compatto e facile da modellarsi in palle; quello tiepido o caldo crolla troppo facilmente nelle mani.
  • Che differenza c'è tra il riso bianco e quello integrale per gli arancini? Il riso integrale è più fibroso e meno colloso, quindi più difficile da compattare. Funziona, ma il riso bianco ordinario rimane la scelta più semplice per ottenere arancini ben coesi.
  • Se l'olio è troppo caldo gli arancini si bruciano fuori e rimangono freddi dentro? Sì. L'olio deve essere tra 170 e 180 gradi: abbastanza caldo da dorare la panatura in 6-8 minuti, ma non talmente caldo da bruciarla prima che il riso si riscaldi. Usiamo il test della goccia di pangrattato per verificare la temperatura giusta.
  • Posso friggere gli arancini in meno olio? Se usi meno olio (3-4 centimetri), gli arancini non galleggeranno e dovrai fare il doppio del lavoro per girarli bene. È possibile, ma più faticoso. Meglio un litro di olio e pochi arancini per volta.
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