Anguille fritte

Ingredienti
| 800 g | anguilla fresca, già pulita dal pescivendolo |
| 150 g | farina di tipo 00 |
| 100 g | pangrattato fine |
| 2 | uova intere |
| 1 litro | olio di arachide per friggere |
| sale fino | quanto basta |
| pepe bianco macinato | quanto basta |
| 2 | limoni |
Valori nutrizionali
| 250 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 19 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 0,2 g | di cui zuccheri |
| 0,1 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Gusto
L'anguilla fritta ha un sapore dolce e delicato, caratteristico di un pesce d'acqua dolce con carni bianche e piene di grassi naturali che la rendono succulenta. La panatura croccante contrasta piacevolmente con la morbidezza della carne. Il limone serva per tagliare la ricchezza dell'olio e amplificare la nota marina. Si serve calda, accompagnata da contorni leggeri come insalata di cicoria o spinaci saltati.
Benessere
- L'anguilla è ricca di proteine nobili, circa 15-18 grammi per 100 grammi di pesce crudo, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
- Contiene ferro e selenio, minerali importanti per il trasporto dell'ossigeno nel sangue e per la funzione antiossidante.
- Nonostante la frittura, l'anguilla rimane un pesce nutriente e saziante, che fornisce energia prolungata grazie ai grassi insaturi presenti naturalmente nella carne.
- Gli acidi grassi omega-3 presenti nell'anguilla si mantengono in parte anche dopo la cottura in olio a temperatura corretta, con benefici per la funzione cardiovascolare.
- Abbina le anguille fritte a verdure crude o cotte leggermente, e a una porzione moderata di pane integrale per un pasto equilibrato.
- Falso mito da sfatare: le anguille fritte non sono automaticamente pesanti o dannose se cotte correttamente. Un fritto eseguito a temperatura stabile tra 170-180 gradi assorbe meno olio di uno fatto a temperature basse e oscillanti. Chi ha problemi digestivi dovrebbe preferire porzioni piccole e accompagnare il piatto con succo di limone fresco, che facilita la digestione dei grassi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è panare le anguille troppo presto e lasciarle riposare a lungo, oppure friggerle a temperatura troppo bassa. Se il pangrattato sta a contatto con l'umidità della carne per oltre 5 minuti, si inzuppa e non diventa croccante ma gommoso. Se l'olio non raggiunge almeno 170 gradi, il pesce assorbe il grasso e il fritto diventa pesante e unto. Non affollare nemmeno troppo la pentola: ogni pezzo ha bisogno di spazio per dorare in modo uniforme e per non abbassare la temperatura dell'olio.
I nostri consigli
- Se non trovi anguilla fresca, la anguilla congelata di buona qualità funziona altrettanto bene. Scongelala in frigorifero per almeno 12 ore prima di usarla, così la carne rimane consistente.
- La anguilla fritta si conserva in frigorifero per un giorno al massimo, in un contenitore a chiusura ermetica. Riscaldala in forno a 160 gradi per 5 minuti se vuoi recuperare un po' di croccantezza, senza ricongelare.
- Accompagna le anguille con una salsa agrodolce leggera fatta con aceto di vino bianco, zucchero e un filo d'olio, oppure con maionese naturale. Evita salse troppo complesse che coprirebbero il sapore delicato del pesce.
- Non scartare la testa e le pinne se il pescivendolo non le ha già tolte: possono servire per fare un brodo leggero di pesce, ricco di collagene.
Quando prepararla
Le anguille fritte sono un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando l'anguilla è in stagione e ha raggiunto la giusta consistenza di grasso. Tradizionalmente vengono preparate per le festività natalizie, ma restano ottime in qualsiasi giorno freddo quando la frittura ha senso calorifico. In estate il piatto è possibile ma meno naturale, poiché la anguilla è meno disponibile al mercato e il caldo rende i piatti fritti meno graditi.
Domande frequenti
- Posso sostituire l'anguilla con un altro pesce? La anguilla ha carni molto particolari e ricche di grasso proprio. Potresti usare un filetto di pesce gatto o anche di orata robusta, ma il sapore e la consistenza cambieranno completamente. Non è una vera sostituzione.
- Come faccio a pulire l'anguilla da solo se non so come fare? Immergila brevemente in acqua bollente per 30 secondi, poi immergi in acqua fredda. La pelle si solleva e si toglie più facilmente. Usa un coltello affilato e una pinzetta. Se hai paura, chiedi al pescivendolo di farla per te.
- L'olio si può riutilizzare dopo la frittura? Sì, filtralo bene attraverso un canovaccio o una carta da filtro, lascialo raffreddare completamente e conservalo in bottiglia chiusa. È riutilizzabile 2-3 volte per fritture leggere di pesce.
- Che differenza c'è tra anguilla di fiume e anguilla d'allevamento? L'anguilla di fiume ha sapore più delicato e carni più sode, ma è sempre più rara e cara. L'anguilla d'allevamento è più disponibile e più economica, con un sapore lievemente meno marcato. Entrambe friggono bene.


