L'anguilla alla bassanese arriva al tavolo in una salsa densa e scura, dove il pesce spezzato in pezzi grandi rimane morbido e aderente al brodo di cottura. Il colore è bruno carico, con picchi di sfumature rossastre dovute al vino e all'aceto che riducono durante la cucina. Accanto al pesce si vedono chiaramente le foglie di alloro e i grani di pepe, che spiccano sulla superficie della salsa. Tradizionalmente si serve in una ciotola fonda con polenta cremosa gialla accanto, o su una fetta di pane tostato che assorbe il sugo.
Gusto
Il sapore è agrodolce, con una nota acida che emerge dal vino bianco e dall'aceto di vino, smorzata dalla dolcezza naturale del pesce e dalla riduzione del brodo. L'anguilla ha una carne delicata e grassa, che diventa quasi cremosa nella cucina lenta. L'alloro e il pepe danno una base aromatica solida e sobria, senza mandarla fuori strada. Si serve tiepida o calda, accompagnata da polenta creata al burro oppure da pane abbrustolito per raccogliere il sugo.
Benessere
- L'anguilla contiene proteine nobili e grassi insaturi, in particolare acidi grassi omega 3 simili a quelli del pesce azzurro, utili per l'elasticità cardiovascolare.
- È ricca di vitamine del gruppo B, soprattutto B12 e B6, minerali come potassio, fosforo e magnesio, fattori importanti per il metabolismo energetico.
- È un piatto sostanzioso e saziante, che fornisce un buon apporto proteico senza risultare pesante se cucinato come umido. La cottura lenta rende la carne più digeribile.
- L'aceto utilizzato nella ricetta contiene acido acetico, che favorisce la digestione e può stabilizzare la glicemia dopo i pasti.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a un contorno di verdure cotte o crude, come spinaci lessati o insalata amara, per aggiungere fibre e bilanciare l'umidità del piatto.
- Falso mito da sfatare: Si dice che l'anguilla faccia male al colesterolo. La verità è che il grasso dell'anguilla è prevalentemente insaturo, come negli altri pesci grassi, e gli studi nutrizionali dimostrano che consumarla con moderazione (una o due volte al mese) in una dieta varia non peggiora i profili lipidici, anzi può avere effetti favorevoli. Le persone con allergie ittiche specifiche devono però evitarla completamente.
- 190 kcalEnergia
- 18 gProteine
- 13 gGrassi
- 3 gdi cui saturi
- 1 gCarboidrati
- 0,5 gdi cui zuccheri
- 0 gFibre
- 0,9 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 1 kgAnguilla fresca, pulita e tagliata in pezzi di 5-6 cm
- 320 mlVino bianco secco
- 80 mlAceto di vino bianco
- 2Foglie di alloro
- 6 graniPepe nero in grani
- 1Cipolla gialla media, affettata fine
- 80 mlOlio extravergine d'oliva
- q.b.Sale
- Preparazione dell'anguillaAsciuga bene i pezzi di anguilla con carta da cucina. Se la pesceria non l'ha già fatto, togli con un coltellino la pelle grigiastra. Controlla che non rimangano lische lungo la spina dorsale.
- Rossolatura inizialeIn una padella larga di fondo spesso, scalda l'olio a fuoco medio. Disponi i pezzi di anguilla non sovrapposti e falli rosolare per 3-4 minuti per lato, fino a un colore bruno dorato. Togli dal fuoco e sposta su un piatto.
- Cottura della cipollaNella stessa padella, aggiungi la cipolla affettata e falla appassire a fuoco medio per 5 minuti, mescolando ogni tanto. Deve diventare traslucida ma non colorata.
- Bagnatura con vino e acetoVersa il vino bianco e l'aceto sulla cipolla. Accendi il fuoco a medio e lascia bollicchiare per 3-4 minuti per far evaporare una parte dell'alcol e dell'acidità forte.
- Ritorno dell'anguilla e spezieRimetti i pezzi di anguilla nella padella, spargi le foglie di alloro e i grani di pepe nero fra i pezzi. Sala leggermente, considerando che il brodo ridurrà e concentrerà i sapori.
- Cottura lenta in umidoAbbassa il fuoco a basso. Copri la padella con un coperchio e lascia cuocere per 60-70 minuti. L'anguilla deve restare sempre immersa nel brodo. Se sale troppo il livello, scopri e aumenta leggermente il fuoco per far ridurre. Verso la fine della cottura, il brodo deve diventare una salsa densa e scura, non brodo liquido.
- Controllo e servizioDopo 60 minuti, punta una forchetta sulla carne: deve staccarsi facilmente e cedere. Assaggia il brodo: se troppo acido, aspetta ancora 5 minuti che riduca. Se troppo salato non aggiungere altro sale. Serve il piatto in una ciotola fonda, con la polenta creata accanto o pane tostato.
L'errore da non fare
Non aggiungere acqua durante la cottura, nemmeno se il brodo scende di molto. L'anguilla rilascia molta umidità naturale, e se aggiungi acqua diluisci la salsa invece di concentrarla. Se vedessi veramente la padella troppo asciutta, aggiungi uno o due cucchiai di vino bianco, non acqua. Un altro errore frequente è usare aceto troppo forte o concentrato: rovina il bilanciamento. Se hai solo aceto di mele o aceto balsamico, modifica la dose: dimezzala e aggiungi un cucchiaio di vino bianco in più.
I nostri consigli
- Se prepari il piatto il giorno prima, conservalo in frigorifero in un contenitore ermetico fino a 3 giorni. Scalda a fuoco basso prima di servire, coperchiato, per evitare che si asciughi.
- L'anguilla fresca è fondamentale: acquistala da un pescivendolo di fiducia e cucinala lo stesso giorno o il giorno dopo. Evita quella congelata per questo piatto, perché perde compattezza.
- Una variante tradizionale prevede di aggiungere un pizzico di noce moscata grattata fresca verso la fine della cottura: conferisce una nota speziata più profonda senza stravolgere il sapore.
- Abbina il piatto a un vino bianco fragrante e leggermente acido, come un Soave o un Pinot Grigio, che richiama i toni del brodo.
Quando prepararla
L'anguilla è pesce stagionale, e la migliore è quella d'autunno e inverno, quando il nutrimento è massimo e la carne è più saporita. Questo piatto è tradizionalmente invernale, perfetto per le giornate fredde e grigie quando si ha voglia di un secondo piatto caldo e avvolgente. Non è indicata per l'estate.
Domande frequenti
- Posso sostituire l'anguilla con un altro pesce? Difficilmente avrà lo stesso risultato. Trota di mare, branzino o carpa hanno carni diverse e tempi di cottura diversi. Se proprio non trovi anguilla, la trota di mare sostenuta intera e divisa a pezzi grossi può avvicinarsi, ma aumenta la cottura a 90 minuti.
- Che tipo di aceto devo usare? Aceto di vino bianco pulito e di qualità decente, con gradazione intorno a 6-7°. Evita aceto balsamico o di mele, che danno sapore diverso. Se hai solo aceto forte al 10°, dimezza la dose.
- L'anguilla è difficile da pulire? Se la compri da un pescivendolo esperto, la pulisce lui. Se la compri già pulita, controllala bene che non ci siano squame o lische. Con le mani pulite, è semplice dividerla in pezzi con un coltello affilato.
- Posso congelarla dopo la cottura? Sì, in un contenitore ermetico fino a 2 mesi. Scongela in frigorifero la notte prima e scalda a fuoco basso in padella coperta, aggiungendo un cucchiaio di vino bianco se serve.




