
| 40 g | semi di anice stellato |
| 500 ml | alcol alimentare a 95 gradi |
| 200 g | zucchero semolato |
| 300 ml | acqua |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 750 ml con tappo a vite o sughero |
| 1 | colino o garza fine |
| 310 kcal | Energia |
| 0 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 20 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
L'ammazzacaffè di anice ha un sapore deciso e anisato, con note di liquirizia che persistono in gola. L'aroma speziato è caratteristico e penetrante, leggermente dolce per lo zucchero aggiunto ma non stucchevole se le dosi sono equilibrate. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente in un bicchierino da liquore, da sorseggiare lentamente dopo il caffè o dopo i pasti principali per favorire la digestione. L'abbinamento più classico è proprio dopo un caffè espresso, dove il digestivo aiuta a neutralizzare l'acidità della bevanda.
Non usare alcol a basso titolo alcolico come vino o birra al posto dell'alcol alimentare puro. Otterresti un digestivo debole, poco conservabile e con aroma insufficiente. Non portare a ebollizione lo sciroppo di zucchero né mescolare alcol e zucchero caldo: il calore farebbe evaporare l'alcol e rovinare il profilo aromatico finale. Non riempire eccessivamente la bottiglia di infusione durante i 10-12 giorni: i semi di anice hanno bisogno di spazio per muoversi e cedere il sapore uniformemente.
L'ammazzacaffè si può preparare in qualsiasi stagione, ma è particolarmente apprezzato nei mesi freddi autunnali e invernali quando viene servito dopo i pasti più pesanti. Molte famiglie lo preparano in estate per avere il digestivo già pronto durante i mesi caldi, quando le cene in giardino richiedono bevande digestive veloci. Se vuoi un digestivo fresco per l'estate, inizia la preparazione a inizio giugno affinché sia pronto entro luglio.