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Amaro Marchigiano

Vincenza Bertolino· 8 dicembre 2015· 5 min di lettura ·Macerata
Bicchiere corto con amaro marchigiano marrone ambrato, trasparente, su tavolo di legno scuro con accanto rametti di erbe secche e una bottiglia vintage di vetro scuro a mezza spalla
Preparazione
20 min
Macerazione
15 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone (750 ml)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 mlalcol etilico puro a 95° oppure grappa inodore
2 cucchiainisemi di anice stellato
1 cucchiainosemi di finocchio
1 gassenzio secco (erba tagliata fine)
2 gcamomilla romana secca
1 gmenta essiccata
3 bacchedi ginepro
1 steccadi cannella (circa 2 cm)
150 mlacqua
50 gzucchero grezzo

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare il contenitore
Pulisci un barattolo di vetro con coperchio da 750 ml, asciugalo con un panno pulito. Verifica che il coperchio chiuda bene: è essenziale per evitare l'evaporazione durante la macerazione.
2
Versare l'alcol
Versa i 500 ml di alcol nel barattolo. Se usi grappa, scegline una bianca e inodore, non aromatizzata. Lavora in ambiente ben ventilato.
3
Aggiungere le spezie
Aggiungi i semi di anice stellato, quelli di finocchio, le bacche di ginepro e la stecca di cannella spezzettata. Questi elementi daranno corpo e dolcezza al sapore. Mescola delicatamente.
4
Incorporare le erbe
Versa l'assenzio secco, la camomilla e la menta. Mescola bene per distribuire le erbe uniformemente nell'alcol. Chiudi il barattolo e posizionalo in un luogo buio e fresco, lontano dalla luce diretta del sole.
5
Lasciare macerare
Attendi 15 giorni senza aprire il barattolo. Durante questo tempo l'alcol estrarrà i principi attivi dalle erbe, trasformandosi in un liquido colorato. Puoi agitare dolcemente il barattolo ogni 3-4 giorni, ma non è obbligatorio.
6
Filtrare e dolcificare
Dopo 15 giorni, filtra il contenuto attraverso una garza a trama fitta o un colino ricoperto di cotone, raccogliendo il liquido in una ciotola. Scarta le erbe e le spezie usate. Nel liquido filtrato sciogli lo zucchero aggiungendo i 150 ml di acqua tiepida e mescolando fino a completa dissoluzione. Questo passaggio richiede 5-10 minuti, non di più.
7
Imbottigliare e riposare
Versa l'amaro in bottiglie di vetro scuro, chiude ermeticamente e lascia riposare al buio per altri 5-7 giorni prima di degustarlo. Questo tempo permette ai sapori di integrarsi definitivamente.

Gusto

Il sapore iniziale è amaro, pulito, senza aggressività eccessiva. A seguire emergono note dolciastre, lievemente speziate, con una freschezza finale che richiama la menta e il finocchio. È un digestivo da servire freddo in bicchiere basso, a fine pasto, anche in piccoli sorsi da liquore dopo una tavola abbondante. La tradizione marchigiana lo propone come chiusura conviviale, talvolta allungato con seltz oppure a temperatura ambiente nei pomeriggi invernali.

Benessere

L'errore da non fare

Non prolungare la macerazione oltre i 15 giorni senza motivo: le erbe continueranno a rilasciare composti, ma dopo un certo tempo il sapore diventa troppo astringente e sgradevole. Se dimentichi il barattolo per 30 giorni, il risultato finale avrà un gusto di legno e muffe poco piacevole. Inoltre, non usare mai alcol denaturato o per usi esterni: danneggerebbe il prodotto e renderebbe l'amaro tossico. Controlla sempre l'etichetta dell'alcol prima di acquistarlo.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'amaro marchigiano si prepara meglio in autunno o inverno, quando le temperature esterne sono fresche e stabili: questo rallenta l'ossidazione durante la macerazione. Portalo a tavola a fine cena dopo piatti di carne, formaggi o legumi. È perfetto nei mesi freddi come digestivo serale, anche dopo una cena di famiglia o una riunione conviviale. In estate lo puoi comunque preparare, ma tienilo rigorosamente al buio e al fresco per evitare che l'alcol evapori.

Domande frequenti

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