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Amaro di Genova

Vincenza Bertolino· 30 giugno 2017· 5 min di lettura ·Genova
Bicchiere con amaro di Genova di colore marrone scuro, in bottiglia di vetro scuro con erbe secche visibili sul fondo, servito su tavolo di legno con erbe aromatiche sparse intorno
Preparazione
15 min
Infusione
30 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
25-30 bicchierini
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

750 mlalcol food-grade a 95 gradi
15 gradice di genziana secca
10 gradice di carciofo secco
5 gartemisia secca
4 gcannella in stecchi
3 gchiodi di garofano interi
2 ganice stellato
150 mlacqua naturale
100 gmiele biologico

Valori nutrizionali

280kcal
0gProteine
0gGrassi
0gdi cui saturi
12gCarboidrati
8gdi cui zuccheri
0gFibre
0gSale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Versa in un vaso di vetro scuro a bocca larga la radice di genziana sbriciolata a mano grossolanamente, il carciofo secco, l'artemisia e gli stecchi di cannella spezzati in due. Aggiungi i chiodi di garofano interi e l'anice stellato. Il tempo è 5 minuti circa.
2
Aggiungere l'alcol
Versa lentamente l'alcol a 95 gradi sulle erbe, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per far distribuire bene il liquido. Copri il vaso con un coperchio non ermetico e posizionalo in un luogo fresco e buio, lontano da luce diretta. Il tempo è 2 minuti.
3
Infusione principale
Lascia riposare il vaso per 20-22 giorni a temperatura ambiente stabile, tra 18 e 22 gradi. Ogni tre giorni agita delicatamente il vaso per 10 secondi con un movimento rotatorio. Dopo venti giorni il liquore assumerà il colore marrone scuro caratteristico.
4
Filtrare il liquore
Prepara un filtro con garza di cotone a doppio strato appoggiato sopra un colino di metallo fine. Versa lentamente il liquore nel colino, raccogliendolo in una bottiglia pulita di vetro scuro. Il procedimento richiede 8-10 minuti, procedi senza fretta affinché il passaggio sia completo.
5
Preparare lo sciroppo
In un pentolino piccolo riscalda a fuoco medio basso l'acqua naturale fino al leggero vapore, non far bollire. Aggiungi il miele e mescola con un cucchiaio di legno per 3 minuti finché il miele non si sia completamente sciolto. Spegni il fuoco e lascia raffreddare a temperatura ambiente per 15-20 minuti.
6
Aggiungere lo sciroppo
Versa lo sciroppo raffreddato nel liquore filtrato, mescolando piano con un cucchiaio per un minuto intero, dalla periferia verso il centro. Ciò amalgama uniformemente il miele e attenua leggermente la durezza dell'alcol.
7
Infusione finale
Trasferisci il liquore in bottiglie di vetro scuro e tappale con tappi a vite ermetico. Lascia riposare in luogo fresco e buio per altri 8-10 giorni prima di servire, affinché i sapori si stabilizzino e si equilibrino. Dopo questo tempo è pronto al consumo.

Gusto

L'amaro di Genova ha un sapore complesso e amaro, con note aromatiche di genziana, carciofo e assenzio. In sottofondo emergono le spezie: cannella, chiodi di garofano e anice, seguite da una leggerezza di menta e artemisia. Si beve freddo come digestivo dopo i pasti, oppure a temperatura ambiente prima di mangiare come aperitivo. Tradizionalmente si serve in bicchierino da liquore, da solo o con una goccia d'acqua fredda.

Benessere

  • La genziana contenuta nell'infuso è ricca di principi amari che favoriscono la secrezione di succhi gastrici, naturalmente presente nelle erbe alpine.
  • Cannella, chiodi di garofano e anice contengono minerali come manganese, ferro e calcio, anche se in quantità moderate nell'infusione.
  • L'amaro è leggero, va consumato in piccole quantità dopo il pasto, quindi aiuta la digestione senza appesantire lo stomaco.
  • L'artemisia, usata tradizionalmente in liquoristica, è una pianta con storia millenaria negli usi digestivi delle cucine europee.
  • Per un pasto equilibrato, abbina questo amaro a formaggi stagionati o frutta secca a fine cena, come rimedio naturale dopo pasti ricchi.
  • Falso mito da sfatare: gli amari non sono miracolosi per la digestione e non sciolgonoil cibo nello stomaco. Semplicemente stimolano la produzione di bile e succhi gastrici, che può aiutare a livello psicologico e lievemente fisiologico. Chi ha gastrite, ulcera o reflusso deve evitarli o consultare il medico, perché l'eccesso di alcol e principi amari può irritare le mucose.

L'errore da non fare

Non usare alcol a bassa gradazione pensando che sia più delicato: l'alcol a 95 gradi è necessario per estrarre correttamente i principi amari delle erbe. Un alcol troppo diluito risulterebbe in un liquore debole e insapore. Inoltre, non accorciare i tempi di infusione aspettando il risultato dopo pochi giorni: le erbe hanno bisogno di almeno 20-22 giorni per cedere completamente i loro aromi e conferire il colore profondo tipico.

I nostri consigli

  • Conserva il liquore finito in bottiglia di vetro scuro con tappo ermetico, in cantina o armadio buio. Dura almeno due anni senza perdere qualità, se protetto dalla luce diretta.
  • Se gradisci un amaro meno forte, riduci la genziana a 10 grammi e aggiungi 50 ml di acqua distillata dopo il filtraggio. Il sapore rimane caratteristico ma più morbido.
  • Puoi sostituire parte dell'artemisia con assenzio secco di buona qualità, seguendo la stessa dose, per una nota più pronunciata e floreale tipica della tradizione piemontese.
  • Servi l'amaro appena uscito dal frigorifero dopo cena, in bicchierino da 30-40 ml, per favorire la digestione naturalmente senza eccessi.

Quando prepararla

L'amaro di Genova si prepara tradizionalmente da settembre a novembre, all'inizio della stagione fredda quando i tempi di infusione fredda sono ideali e la temperatura ambiente rimane stabile. È perfetto da completare entro le festività di dicembre, quando si regala o si serve durante le cene familiari invernali. Se lo prepari in primavera o estate, scegli il momento più fresco della giornata e posiziona il vaso in una cantina fresca piuttosto che a temperatura ambiente più alta.

Domande frequenti

  • Posso usare alcol di grano al posto dell'alcol a 95 gradi? Sì, puoi usare grappa o alcol di grano a 90 gradi, ma il risultato avrà una consistenza leggermente diversa e il tempo di infusione potrebbe variare di 2-3 giorni. L'importante è che l'alcol sia food-grade e non denaturato.
  • Quanto devo berne al giorno per favorire la digestione? Un bicchierino da 30-40 ml dopo il pasto è la dose tradizionale. Non è un medicinale e non sostituisce il parere di un medico in caso di disturbi digestivi persistenti.
  • Che cosa faccio se l'amaro rimane molto torbido dopo il filtraggio? Filtralo di nuovo usando una garza nuova più fine oppure un filtro da caffè. Se rimane leggermente nebuloso è normale e non compromette il sapore né la conservazione.
  • L'amaro di Genova è diverso dall'amaro Lucano o dal Fernet? Sì, il ricettario ligure impiega tradizionalmente la genziana e il carciofo come erbe principali, mentre altri amari regionali enfatizzano ingredienti diversi. Il gusto è più speziato e meno inteso rispetto al Fernet.
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