Porzioni
25-30 bicchierini
Ingredienti
| 750 ml | alcol food-grade a 95 gradi |
| 15 g | radice di genziana secca |
| 10 g | radice di carciofo secco |
| 5 g | artemisia secca |
| 4 g | cannella in stecchi |
| 3 g | chiodi di garofano interi |
| 2 g | anice stellato |
| 150 ml | acqua naturale |
| 100 g | miele biologico |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 0 | gProteine |
| 0 | gGrassi |
| 0 | gdi cui saturi |
| 12 | gCarboidrati |
| 8 | gdi cui zuccheri |
| 0 | gFibre |
| 0 | gSale |
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Versa in un vaso di vetro scuro a bocca larga la radice di genziana sbriciolata a mano grossolanamente, il carciofo secco, l'artemisia e gli stecchi di cannella spezzati in due. Aggiungi i chiodi di garofano interi e l'anice stellato. Il tempo è 5 minuti circa.
2
Aggiungere l'alcol
Versa lentamente l'alcol a 95 gradi sulle erbe, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per far distribuire bene il liquido. Copri il vaso con un coperchio non ermetico e posizionalo in un luogo fresco e buio, lontano da luce diretta. Il tempo è 2 minuti.
3
Infusione principale
Lascia riposare il vaso per 20-22 giorni a temperatura ambiente stabile, tra 18 e 22 gradi. Ogni tre giorni agita delicatamente il vaso per 10 secondi con un movimento rotatorio. Dopo venti giorni il liquore assumerà il colore marrone scuro caratteristico.
4
Filtrare il liquore
Prepara un filtro con garza di cotone a doppio strato appoggiato sopra un colino di metallo fine. Versa lentamente il liquore nel colino, raccogliendolo in una bottiglia pulita di vetro scuro. Il procedimento richiede 8-10 minuti, procedi senza fretta affinché il passaggio sia completo.
5
Preparare lo sciroppo
In un pentolino piccolo riscalda a fuoco medio basso l'acqua naturale fino al leggero vapore, non far bollire. Aggiungi il miele e mescola con un cucchiaio di legno per 3 minuti finché il miele non si sia completamente sciolto. Spegni il fuoco e lascia raffreddare a temperatura ambiente per 15-20 minuti.
6
Aggiungere lo sciroppo
Versa lo sciroppo raffreddato nel liquore filtrato, mescolando piano con un cucchiaio per un minuto intero, dalla periferia verso il centro. Ciò amalgama uniformemente il miele e attenua leggermente la durezza dell'alcol.
7
Infusione finale
Trasferisci il liquore in bottiglie di vetro scuro e tappale con tappi a vite ermetico. Lascia riposare in luogo fresco e buio per altri 8-10 giorni prima di servire, affinché i sapori si stabilizzino e si equilibrino. Dopo questo tempo è pronto al consumo.
Gusto
L'amaro di Genova ha un sapore complesso e amaro, con note aromatiche di genziana, carciofo e assenzio. In sottofondo emergono le spezie: cannella, chiodi di garofano e anice, seguite da una leggerezza di menta e artemisia. Si beve freddo come digestivo dopo i pasti, oppure a temperatura ambiente prima di mangiare come aperitivo. Tradizionalmente si serve in bicchierino da liquore, da solo o con una goccia d'acqua fredda.
Benessere
- La genziana contenuta nell'infuso è ricca di principi amari che favoriscono la secrezione di succhi gastrici, naturalmente presente nelle erbe alpine.
- Cannella, chiodi di garofano e anice contengono minerali come manganese, ferro e calcio, anche se in quantità moderate nell'infusione.
- L'amaro è leggero, va consumato in piccole quantità dopo il pasto, quindi aiuta la digestione senza appesantire lo stomaco.
- L'artemisia, usata tradizionalmente in liquoristica, è una pianta con storia millenaria negli usi digestivi delle cucine europee.
- Per un pasto equilibrato, abbina questo amaro a formaggi stagionati o frutta secca a fine cena, come rimedio naturale dopo pasti ricchi.
- Falso mito da sfatare: gli amari non sono miracolosi per la digestione e non sciolgonoil cibo nello stomaco. Semplicemente stimolano la produzione di bile e succhi gastrici, che può aiutare a livello psicologico e lievemente fisiologico. Chi ha gastrite, ulcera o reflusso deve evitarli o consultare il medico, perché l'eccesso di alcol e principi amari può irritare le mucose.
L'errore da non fare
Non usare alcol a bassa gradazione pensando che sia più delicato: l'alcol a 95 gradi è necessario per estrarre correttamente i principi amari delle erbe. Un alcol troppo diluito risulterebbe in un liquore debole e insapore. Inoltre, non accorciare i tempi di infusione aspettando il risultato dopo pochi giorni: le erbe hanno bisogno di almeno 20-22 giorni per cedere completamente i loro aromi e conferire il colore profondo tipico.
I nostri consigli
- Conserva il liquore finito in bottiglia di vetro scuro con tappo ermetico, in cantina o armadio buio. Dura almeno due anni senza perdere qualità, se protetto dalla luce diretta.
- Se gradisci un amaro meno forte, riduci la genziana a 10 grammi e aggiungi 50 ml di acqua distillata dopo il filtraggio. Il sapore rimane caratteristico ma più morbido.
- Puoi sostituire parte dell'artemisia con assenzio secco di buona qualità, seguendo la stessa dose, per una nota più pronunciata e floreale tipica della tradizione piemontese.
- Servi l'amaro appena uscito dal frigorifero dopo cena, in bicchierino da 30-40 ml, per favorire la digestione naturalmente senza eccessi.
Quando prepararla
L'amaro di Genova si prepara tradizionalmente da settembre a novembre, all'inizio della stagione fredda quando i tempi di infusione fredda sono ideali e la temperatura ambiente rimane stabile. È perfetto da completare entro le festività di dicembre, quando si regala o si serve durante le cene familiari invernali. Se lo prepari in primavera o estate, scegli il momento più fresco della giornata e posiziona il vaso in una cantina fresca piuttosto che a temperatura ambiente più alta.
Domande frequenti
- Posso usare alcol di grano al posto dell'alcol a 95 gradi? Sì, puoi usare grappa o alcol di grano a 90 gradi, ma il risultato avrà una consistenza leggermente diversa e il tempo di infusione potrebbe variare di 2-3 giorni. L'importante è che l'alcol sia food-grade e non denaturato.
- Quanto devo berne al giorno per favorire la digestione? Un bicchierino da 30-40 ml dopo il pasto è la dose tradizionale. Non è un medicinale e non sostituisce il parere di un medico in caso di disturbi digestivi persistenti.
- Che cosa faccio se l'amaro rimane molto torbido dopo il filtraggio? Filtralo di nuovo usando una garza nuova più fine oppure un filtro da caffè. Se rimane leggermente nebuloso è normale e non compromette il sapore né la conservazione.
- L'amaro di Genova è diverso dall'amaro Lucano o dal Fernet? Sì, il ricettario ligure impiega tradizionalmente la genziana e il carciofo come erbe principali, mentre altri amari regionali enfatizzano ingredienti diversi. Il gusto è più speziato e meno inteso rispetto al Fernet.