Porzioni
circa 12 bicchierini
Ingredienti
| 500 ml | alcol alimentare a 95 gradi |
| 2 cucchiai | semi di anice |
| 1 cucchiaio | semi di finocchio |
| 5-6 g | radice di genziana grattugiata |
| 3 g | cannella in stecche |
| 2 g | chiodi di garofano |
| 200 g | zucchero bianco |
| 100 ml | acqua naturale |
| 3-4 foglie | salvia fresca o essiccata |
Valori nutrizionali
| 95 | kcal |
| 0 | gProteine |
| 0 | gGrassi |
| 0 | gdi cui saturi |
| 6 | gCarboidrati |
| 5 | gdi cui zuccheri |
| 0 | gFibre |
| 0 | gSale |
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Pesare tutti i semi e le radici. Se la genziana è intera, grattugiarla finemente. Rompere leggermente i semi di anice e finocchio con il mortaio per favorire l'estrazione del sapore. Spezzare a mano la cannella in pezzi di un paio di centimetri. La preparazione occupa circa 10 minuti.
2
Versare l'alcol
In una bottiglia di vetro scuro con tappo ermetico, versare l'alcol alimentare. Se usi alcol a 95 gradi, non diluirlo: assorbirà bene gli aromi. Assicurati che la bottiglia sia perfettamente pulita e asciutta.
3
Aggiungere le erbe
Versare nella bottiglia i semi di anice, finocchio, la genziana grattugiata, la cannella, i chiodi di garofano e le foglie di salvia. Mescolare bene per 1-2 minuti, facendo girare la bottiglia con le mani. Chiudere il tappo ermeticamente.
4
Macerazione
Posizionare la bottiglia in un luogo buio a temperatura ambiente, al riparo dalla luce diretta. Lasciar riposare per 35-40 giorni. Ogni 3-4 giorni, agitare leggermente la bottiglia per alcuni secondi per mantenere in sospensione gli elementi solidi.
5
Preparare lo sciroppo
Passati i 40 giorni, mettere in un pentolino 200 g di zucchero bianco e 100 ml di acqua naturale. Portare a ebollizione a fuoco medio, mescolando finché lo zucchero non si scioglie completamente. Cuocere per 2-3 minuti, poi togliere dal fuoco e lasciar raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
6
Filtrare e miscelare
Filtrare il liquido delle erbe attraverso una garza fine o un colino con carta da filtro in una bottiglia pulita. Deve risultare limpido e di colore scuro. Aggiungere lentamente lo sciroppo raffreddato, mescolando bene. Il rapporto sarà circa 400 ml di liquore alle erbe e 100 ml di sciroppo.
7
Riposo finale
Chiudere ermeticamente e lasciar riposare in un luogo fresco e buio per almeno 7-10 giorni prima di servire. In questo modo i sapori si stabilizzano e si amalgamano completamente.
Gusto
L'amaro dei Monaci ha un sapore pieno e complesso, dove domina la nota delle erbe aromatiche bilanciate dalla dolcezza dello zucchero. Non è aspro né amaro in modo aggressivo, ma presenta una morbidezza finale accompagnata da una lieve sensazione pungente dovuta all'alcol. Tradizionalmente si beve a temperatura ambiente o leggermente freddo, dopo i pasti, come aiuto alla digestione. Alcuni lo abbinano a un caffè ristretto per intensificare l'effetto digestivo.
Benessere
- Le erbe aromatiche come anice, finocchio e camomilla contengono oli essenziali noti per favorire il processo digestivo e ridurre il gonfiore addominale.
- La presenza di minerali come potassio e magnesio, derivati dalle erbe infuse, supporta il corretto funzionamento dell'apparato digerente.
- Un piccolo bicchierino dopo il pasto sazia la voglia di dolce senza aggiungere calorie significative rispetto a un dessert vero e proprio.
- La lunga macerazione delle erbe in alcol permette l'estrazione di composti fitochimici difficili da ottenere con la sola infusione in acqua calda.
- Si abbina bene a un pasto completo quando vuoi concludere con qualcosa di leggero e gradevole al palato, senza zuccheri aggiunti subito dopo.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che un liquore fatto in casa con alcol è automaticamente disintossicante o curativo per fegato e stomaco. L'amaro aiuta la digestione grazie alle erbe e alla stimolazione gastrica, ma non depura il fegato. Chi ha problemi epatici o segue cure mediche deve consultare il medico prima di consumare bevande alcoliche, anche casalinghe.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aprire la bottiglia durante la macerazione per assaggiare il risultato. Ogni volta che strappi il sigillo, l'alcol evapora e il processo di estrazione si interrompe. Resisti alla tentazione: i 40 giorni servono davvero. Un altro sbaglio frequente è usare erbe fresche quando la ricetta prevede quelle secche, poiché l'acqua nelle piante fresche dilata l'alcol e allunga i tempi di macerazione. Infine, non riscaldare mai direttamente l'alcol: i vapori sono infiammabili, lavora sempre a temperatura ambiente.
I nostri consigli
- Conserva l'amaro in bottiglie di vetro scuro, lontano dalla luce diretta, a temperatura ambiente o in fresco. Dura facilmente 2-3 anni senza perdere qualità grazie all'alcol che funge da conservante naturale.
- Se non trovi la genziana in erboristeria, puoi sostituirla con radice di liquirizia grattugiata, che dà comunque una nota amara e complessa. La quantità rimane la stessa.
- Per un amaro meno dolce, riduci lo zucchero dello sciroppo a 150 g: il risultato sarà più secco e amaro, ideale se preferisci meno zucchero dopo i pasti.
- Aggiungi 2-3 fettine di scorza d'arancia fresca durante la macerazione se vuoi una nota agrumata più marcata. Rimuovila prima della filtrazione finale.
- Regala l'amaro in bottiglie etichettate con la data di preparazione: è un dono apprezzato che dimostra impegno e cura.
Quando prepararla
L'ideale è iniziare la preparazione dell'amaro in tarda primavera o inizio estate: così sarai pronto a bere il primo bicchierino in settembre, quando le temperature calano e i pasti diventano più ricchi. Puoi comunque prepararla in qualsiasi momento dell'anno, sapendo che attenderai 40 giorni di macerazione. È particolarmente utile prepararne un lotto in agosto per avere riserve durante l'autunno e l'inverno, quando le occasioni per berlo dopo cena sono più frequenti.
Domande frequenti
- Posso usare alcol a 70 gradi anziché 95? Sì, ma i tempi di estrazione delle erbe si allungheranno a 50-60 giorni. L'alcol meno concentrato estrae gli aromi più lentamente, quindi aumenta i giorni di macerazione.
- Che differenza c'è tra amaro fatto a casa e quello comprato? L'amaro casalingo è più fresco e personalizzabile nel grado di dolcezza e nel mix di erbe. Quello industriale ha una ricetta standardizzata e contiene spesso additivi per la conservazione e la chiarificazione.
- Se il liquore risulta torbido, è rovinato? No, non è rovinato: significa che il filtro non ha trattenuto tutte le particelle vegetali. Puoi filtrarlo di nuovo con carta da filtro più fine. Il gusto non cambia.
- L'amaro dei Monaci ha proprietà mediche vere? Ha proprietà digestive tradizionali dovute alle erbe contenute, ma non cura malattie specifiche. È un digestivo, non una medicina.