Ingredienti
| 250 g | mandorle con guscio |
| 300 g | zucchero semolato |
| 500 ml | alcol alimentare a 95° |
| 1 stecca | cannella |
| 4-5 | chiodi di garofano |
| 1 | bottiglia di vetro scuro da 1 litro |
| 200 ml | acqua filtrata |
Valori nutrizionali
| 340 | kcal Energia |
| 2,5 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 1,5 | g di cui saturi |
| 35 | g Carboidrati |
| 32 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 0 | g Sale |
Come si prepara
1
Sgusciare e tostare le mandorle
Rompi i gusci delle mandorle con un martello o uno sgusciatoio, ricavando i gherigli interi. Distribuiscili su una teglia e tostali in forno già caldo a 150° per 12-15 minuti, finché non emanano un profumo dolce e tostato. Lascia raffreddare completamente.
2
Preparare il composto secco
Metti le mandorle tostate fredde in un vaso di vetro scuro. Aggiungi lo zucchero semolato, la cannella spezzettata e i chiodi di garofano. Mescola bene con un cucchiaio di legno per distribuire uniformemente gli aromi.
3
Versare l'alcol
Versa l'alcol alimentare a 95° sul composto di mandorle e zucchero, riempiendo fino a 3 centimetri dal bordo del vaso. Chiudi ermeticamente il coperchio e scuoti vigorosamente per 1 minuto.
4
Macerazione al buio
Riponi il vaso in un luogo fresco, buio e stabile, lontano da fonti di calore e luce diretta. Ogni 4-5 giorni, estrai il vaso e agitalo per 10 secondi. La macerazione dura 35-40 giorni.
5
Filtrare il liquore
Dopo 40 giorni, versa il contenuto in un colino rivestito di garza a maglie fini posizionato su una ciotola. Lascia filtrare lentamente per 2-3 ore, senza pressare le mandorle.
6
Preparare lo sciroppo
In un pentolino, sciogli 300 g di zucchero in 200 ml di acqua filtrata a fuoco dolce, mescolando finché lo zucchero non è completamente disciolto. Lascia raffreddare a temperatura ambiente.
7
Unire e riposa
Versaversa il liquore filtrato in una bottiglia scura con tappo ermetico. Aggiungi lo sciroppo freddo, chiudi e scuoti per 20 secondi. Lascia riposare in cantina o frigo per altri 10-15 giorni prima di bere, così che gli aromi si assestino.
Gusto
L'«amaretto di Sassello» ha un sapore dolce rotondo, con quella nota caratteristica di mandorla che pervade tutto il sorso. Non è amaro, nonostante il nome: il gusto è equilibrato tra la dolcezza dello zucchero e la tostatura delicata delle mandorle. Si beve dopo il pasto principale, come digestivo, oppure a fine serata con un biscotto croccante. Tradizionalmente si abbina a formaggi stagionati o a pasticcini secchi.
Benessere
- Le mandorle contengono grassi insaturi, proteine vegetali e vitamina E, antiossidante naturale.
- Presenti minerali come magnesio, rame e manganese, che supportano il metabolismo.
- È un liquore concentrato: se consumato in piccole dosi dopo il pasto, favorisce la digestione grazie alla sua composizione alcolica moderata.
- Le mandorle tostate sviluppano polifenoli, composti con proprietà antiossidanti che si mantengono nel liquore durante la macerazione.
- Per un consumo equilibrato, abbinarlo a un pasto completo e limitarne la dose a un bicchierino da 40 millilitri.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'alcol del liquore fatto in casa sia più pericoloso di quello industriale se preparato con alcol alimentare denaturato certificato. Il rischio nasce solo da alcol non alimentare o da fermentazioni contaminate. Detto questo, rimane una bevanda alcolica: va consumata con moderazione e non è adatta a chi assume farmaci incompatibili con l'alcol o a donne in gravidanza.
L'errore da non fare
Non usare mandorle già tostate acquistate: la tostatura deve essere fresca e controllata in casa per evitare di avere un aroma già stantio o troppo accentuato. L'altro errore comune è agitare il vaso troppo spesso o con forza eccessiva durante la macerazione, che può intorbidare il liquore. Infine, non filtrare con fretta pressando le mandorle: il liquore risulterà torbido e poco elegante.
I nostri consigli
- Conserva l'«amaretto di Sassello» in bottiglia scura e sigillata, in un luogo fresco e buio. Dura almeno 2-3 anni senza deterioramento, grazie all'alta concentrazione di alcol e zucchero.
- Se vuoi un gusto più delicato, riduci di un terzo la quantità di mandorle o dimezza i chiodi di garofano. Se preferisci più intensità, lascia macerare 50 giorni anziché 40.
- Abbina il liquore finito a un affettato di formaggi stagionati, a paste secche integrali o a un tè non zuccherato per equilibrare la dolcezza.
- Puoi anche usare l'«amaretto di Sassello» per insaporire dolci, budini o gelati: una cucchiaiata aggiunge profumo senza appesantire.
Quando prepararla
Il momento migliore per iniziare la preparazione è settembre o ottobre, così che il liquore sia pronto entro novembre o dicembre, perfetto per le festività natalizie e i doni fatti in casa. Se preparato in primavera, sarà pronto per l'estate come digestivo dopo cene all'aperto. La macerazione lenta richiede temperature stabili: evita i mesi molto caldi dove il vaso potrebbe riscaldarsi e alterare il risultato.
Domande frequenti
- Posso usare alcol a 96° o devo per forza il 95°? L'alcol a 96° va bene, ma richiede una diluizione leggermente diversa. Usa 480 ml di alcol a 96° anziché 500 ml a 95°, per mantenere la stessa gradazione finale.
- Che differenza c'è tra l'«amaretto di Sassello» e altri amaretti? L'«amaretto di Sassello» è la versione piemontese tradizionale: usa mandorle tostate fredde e macerazione lunga, risultando più naturale e meno dolce rispetto agli amaretti industriali preparati con estratti.
- Posso filtrare il liquore prima dei 40 giorni? No. Prima di 30 giorni l'estrazione degli aromi è incompleta e il gusto rimane piatto. Rispetta almeno i 35-40 giorni.
- Il liquore diventa torbido dopo settimane: è normale? Una leggerissima opalescenza è normale e dipende da microparticelle di mandorla. Se è molto torbido, significa che la filtrazione iniziale non è stata sufficientemente accurata.