Home · Piemonte · conserve

Amaretti in scatola

Vincenza Bertolino· 21 ottobre 2021· 6 min di lettura ·Novara
Amaretti rotondi e dorati in una scatola di latta vintage, con carta pergamena bianca tra i biscotti, su un piano di legno chiaro. Alcuni amaretti disposti accanto con mandorle sgusciate intorno.
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
20 amaretti circa
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gmandorle sgusciate e pelate
250 gzucchero semolato
2albumi di uova fresche
1 cucchiainodi estratto di amaretto amaro
1 cucchiainodi vaniglia in polvere
un pizzicodi sale
zucchero a veloper la spolverata finale
carta pergamenaper la cottura e la conservazione

Valori nutrizionali

399 kcalEnergia
11 gProteine
13 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
73 gCarboidrati
68 gdi cui zuccheri
2,8 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Tritare le mandorle
Frulla le mandorle pelate finché non diventano una polvere fine e omogenea, senza fare una pasta. Ci vogliono circa 5 minuti con il frullatore a impulsi brevi. Trasferiscile in una ciotola grande.
2
Montare gli albumi
In una ciotola pulita, monta gli albumi a neve ferma con due giri di frusta per 3-4 minuti finché non si forma una schiuma compatta e bianca che non cade dal cucchiaio.
3
Amalgamare zucchero e albume
Aggiungi lo zucchero semolato agli albumi montati continuando a montare con la frusta manuale per altri 2-3 minuti, finché il composto non diventa lucido e leggermente denso. Incorpora l'estratto di amaretto, la vaniglia e il pizzico di sale.
4
Unire mandorle e meringa
Versa il composto di zucchero e albume sulla polvere di mandorle e mescola delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto per circa 1-2 minuti, finché non rimangono tracce di mandorla secca. L'impasto deve risultare appiccicaticcio ma omogeneo.
5
Formare i biscotti
Rivesti una teglia con carta pergamena. Con due cucchiai bagnati di acqua fredda, forma delle piccole porzioni di impasto e disponile sulla teglia, distanziate di circa tre centimetri l'una dall'altra. Appiattiscile leggermente e spolverizzale abbondantemente con zucchero a velo con un colino.
6
Cottura in forno
Inforna a 150 gradi per 25-30 minuti finché gli amaretti non prendono un colore dorato pallido. Non devono scurire troppo: l'interno rimane morbido se la croccantezza è in superficie. Estrai dal forno e lascia raffreddare completamente sulla teglia per almeno 15 minuti prima di trasferire in una scatola.
7
Conservazione in scatola
Una volta completamente freddi, disponi gli amaretti in una scatola di latta o di cartone tra fogli di carta pergamena. Chiudi ermeticamente. Conserva a temperatura ambiente in luogo asciutto. Si mantengono croccanti fino a tre settimane.

Gusto

L'amaretto sa di mandorla pura e intensa, senza dolcezza pesante grazie al dosaggio equilibrato dello zucchero. Il profumo di aromi, spesso amaretto amaro o vaniglia, completa il sapore con una nota lievemente ammandorlata o floreale. Si serve come dolcetto da tè o caffè, oppure accompagna il vino dolce nel pomeriggio. È tradizionale anche sbriciolarlo su un tiramisù o masticarlo con un sorso di moscato.

Benessere

  • Le mandorle contengono proteine vegetali, circa 21 grammi per 100 grammi di mandorle sgusciate, rendendole un ingrediente nutriente e saziante anche in piccole quantità.
  • La mandorla apporta magnesio, indispensabile per la funzione muscolare, e potassio, che supporta l'equilibrio idrosalino del corpo.
  • L'amaretto è un dolcetto leggero: una o due unità forniscono una piccola carica energetica senza appesantire la digestione, grazie all'assenza di grassi aggiunti oltre quelli naturali della mandorla.
  • I grassi monoinsaturi presenti nelle mandorle non sono dannosi, ma anzi supportano la salute cardiovascolare quando consumati in porzioni controllate.
  • L'amaretto si abbina bene come fine pasto dopo una portata salata, o come compagno proteico della prima colazione con una bevanda calda.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che gli amaretti facciano male ai diabetici per il semplice fatto che contengono zucchero. Una porzione piccola, due o tre biscotti, ha un carico glicemico moderato e la presenza di proteine e grassi della mandorla rallenta l'assorbimento dello zucchero. Chi ha diabete gestito bene può consumarli senza problemi, purché rispetti le quantità indicate dal medico o dal nutrizionista.

L'errore da non fare

L'errore più comune è montare gli albumi solo a neve blanda e poi aggiungere subito lo zucchero senza smontarli: il risultato è un amaretto gommoso e denso, privo di quella leggerezza caratteristica. Inoltre, molti friggono il composto in forno troppo caldo pensando di sigillare la superficie rapidamente, ma così bruciano lo zucchero a velo e l'interno rimane appiccicaticcio. La temperatura giusta è moderata, attorno ai 150 gradi, e il tempo di cottura va rispettato: l'amaretto deve colorarsi piano e asciugarsi dolcemente.

I nostri consigli

  • Conserva gli amaretti nella scatola di latta con un foglio di alluminio tra loro e il coperchio: protegge dall'umidità dell'aria e mantengono la croccantezza fino a tre settimane in una cucina mediamente asciutta.
  • Se l'impasto risulta troppo appiccicaticcio e difficile da formare, riponi il composto in frigo per 30 minuti prima di procedere. La mandorla molto umida cede questo difetto con un riposo freddo.
  • L'estratto di amaretto amaro è l'ingrediente caratterizzante: non saltarlo o sostituirlo troppo facilmente. Se non lo trovi al supermercato, una mezza mandorla amara tritata finissima o qualche goccia di liquore Amaretto diluito vanno bene come alternativa.
  • Gli amaretti si abbinano perfettamente con un caffè ristretto dopo pranzo, oppure spezzettati dentro un'insalata di frutta come croccantezza aggiunta, o ancora inzuppati velocemente nel vino dolce.

Quando prepararla

Gli amaretti in scatola sono un'ottima ricetta per tutto l'anno, soprattutto nei mesi di transizione tra autunno e inverno quando le visite a casa e gli incontri pomeridiani con il caffè diventano più frequenti. Sono perfetti anche da preparare a novembre o dicembre per realizzare regali fatti in casa da regalare a Natale, confezionati con cura nella scatola di latta. In estate, se la cucina non è troppo umida, si mantengono ugualmente bene se protetti dal calore diretto.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle con la pelle? No, è meglio evitare: la pelle rende il sapore leggermente astringente e il colore finale meno uniforme e delicato. Le mandorle pelate costano un po' di più ma danno un risultato superiore e consigliato.
  • L'amaretto può stare a lungo nella scatola senza perdere croccantezza? Sì, tre settimane in una scatola di latta ben chiusa in luogo asciutto e fresco. Se dopo una settimana noti che hanno iniziato a ammorbidirsi, è colpa dell'umidità ambientale: apri il coperchio brevemente ogni giorno per farne evaporare un po'.
  • Posso congelarli? Certo. Gli amaretti surgelati si mantengono fino a tre mesi in freezer in un contenitore ermetico. Scongeli a temperatura ambiente per 10 minuti prima di servire e recuperano la croccantezza senza problemi.
  • Che differenza c'è tra amaretti e biscotti d'amaretto comuni? Gli amaretti veri sono fatti solo con mandorle, albume e zucchero, mentre molti biscotti commerciali contengono farina, amidi e altri leganti. I nostri amaretti sono più densi, più sazianti e hanno un sapore più puro di mandorla.
Altre ricette · Piemonte