Ingredienti
| 250 g | Mandorle sgusciate intere |
| 200 g | Zucchero semolato |
| 4 | Albumi di uovo |
| 1 | Bacca di vaniglia (facoltativa) |
| un pizzico | Sale fino |
| 5 ml | Acqua tiepida |
Valori nutrizionali
| 400 kcal | Energia |
| 13 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 66 g | Carboidrati |
| 45 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Versa le mandorle intere su una leccarda e tostale in forno statico a 160 °C per 12 minuti. Devono diventare profumate e leggermente più scure. Lasciale raffreddare per 5 minuti, poi triturali grossolanamente con il coltello o un'asta in modo che rimangono pezzi visibili, non polvere fine.
2
Preparare gli albumi
Separa gli albumi dai tuorli con cura, verificando che non sia entrata nemmeno una goccia di tuorlo. Versa gli albumi in una ciotola pulita e asciutta, aggiungi il sale e batti con le fruste elettriche per 3 minuti finché non si forma una neve densa ma non troppo montata, ancora lucida e consistente, non secca.
3
Aggiungere lo zucchero
Aggiungi lo zucchero all'albume montato in tre volte, continuando a mescolare con le fruste dopo ogni aggiunta. Impiega altri 2 minuti. Se usi la bacca di vaniglia, aprila con la punta di un coltello, raccogliere i semi e aggiungili ora al composto. Mescola bene fino a ottenere una crema omogenea e brillante.
4
Incorporare le mandorle
Versa l'acqua tiepida nel composto e mescola con un cucchiaio di legno. Aggiungi le mandorle tostate tritate poco per volta, mescolando con movimenti dal basso verso l'alto in modo che non si perda l'aria incorporata negli albumi. Impiega 2 minuti. L'impasto deve risultare compatto, morbido e appiccicaticcio.
5
Formare i biscotti
Fodetra due teglie con carta da forno. Con due cucchiaini da caffè, prendi piccole porzioni di impasto e deposita sulla carta, distanziando bene i biscotti (almeno 3 centimetri l'uno dall'altro). Con il retro di un cucchiaio bagnato in acqua, appiattisci leggermente ogni mucchio in modo da ottenere un dischetto di circa 3 centimetri di diametro. Lavora rapidamente perché l'impasto può seccarsi.
6
Cuocere
Inforna le teglie nel forno statico già caldo a 180 °C. Cuoci per 20 25 minuti finché la superficie non è dorata e si vedono le caratteristiche piccole screpolature. I bordi devono essere leggermente più scuri del centro. Se dopo 20 minuti non si vedono le screpolature, attendi ancora 3 5 minuti e verifica.
7
Raffreddare
Estrai le teglie dal forno e lascia riposare i biscotti sulla carta per 5 minuti. Poi trasferiscili su una griglia e lasciali raffreddare completamente per almeno 30 minuti. Solo a questo punto diventeranno veramente croccanti. Se li togli troppo presto da caldi, saranno ancora morbidi.
Gusto
Il sapore è nettamente amandorlato, con una nota tostata che emerge chiaramente dalle mandorle cotte. Non sono molto dolci: lo zucchero è presente ma dosato in modo da far risaltare l'aroma della mandorla invece di coprirlo. Si mangiano bene da soli, preferibilmente con il caffè o il tè, oppure inzuppati brevemente in un vino dolce. La struttura croccante cede subito tra i denti senza essere dura.
Benessere
- Le mandorle forniscono proteine vegetali in quantità significativa, circa 20 grammi per 100 grammi di mandorle sgusciate, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
- Contengono minerali importanti: il calcio per le ossa, il magnesio per i muscoli, il ferro per l'ossigenazione del sangue, il potassio per l'equilibrio idrico.
- Sono biscotti senza burro e senza olio aggiunto, per cui risultano leggeri e facili da digerire, adatti a chi preferisce una merenda non troppo pesante.
- Le mandorle tostate concentrano i loro antiossidanti naturali, come la vitamina E, che protegge le cellule dallo stress ossidativo quotidiano.
- Abbinali a uno yogurt naturale o a una tazza di tè verde per un pasto di metà mattina equilibrato: il contrasto tra il croccante del biscotto e la cremosità dello yogurt è gradevole.
- Falso mito da sfatare: non è vero che gli amaretti fanno ingrassare perché contengono mandorle. Le mandorle contengono grassi insaturi che non aumentano il colesterolo cattivo, anzi lo riducono. Una porzione di tre quattro biscotti (circa 40 grammi) rientra tranquillamente in una merenda equilibrata. Chi ha allergia alle arachidi può mangiarli senza rischi, poiché le mandorle non appartengono a quella famiglia.
L'errore da non fare
L'errore più comune è montare gli albumi troppo, fino a renderli secchi e granulosi. In questo caso, quando mescoli le mandorle, l'impasto diventa poroso e i biscotti escono asciutti e duri. Montali fino al punto in cui rimangono cremosi e lucidi, senza le punte secche. Un altro errore è non aspettare che i biscotti si raffreddino completamente prima di mangiarli o conservarli: da caldi rimangono morbidi e si ammollano subito. La cottura a temperature troppo alte brucia la superficie prima che il biscotto cuocia dentro.
I nostri consigli
- Conserva gli amaretti in un barattolo di vetro a chiusura ermetica a temperatura ambiente per 5 6 giorni. Se vivi in zone molto umide, metti un foglio di carta assorbente nel barattolo e cambialo ogni giorno. Non riporli in frigorifero: l'umidità li rammollisce.
- Se vuoi tenerli più a lungo, congela i biscotti già cotti in un sacchetto per freezer per fino a un mese. Non hanno bisogno di essere scongelati: mangiali da freddi o a temperatura ambiente.
- Puoi sostituire l'acqua con un cucchiaio di liquore dolce, tipo amaretto o maraschino, per aggiungere complessità al sapore. In questo caso, riduci leggermente l'acqua.
- Se non trovi mandorle intere, vanno bene anche quelle già pelate e crude. Il tempo di tostatura rimane lo stesso, ma controlla che non brucino.
Quando prepararla
Gli amaretti di Saluzzo si preparano meglio in autunno e inverno, quando l'aria è meno umida e i biscotti rimangono croccanti più a lungo. Sono ideali da preparare nei giorni festivi per una merenda casalinga o come piccolo regalo da portare in visita. Vanno bene tutto l'anno, ma d'estate è più difficile mantenerli croccanti perché l'umidità dell'aria li ammorbidisce.
Domande frequenti
- Posso fare gli amaretti senza vaniglia? Sì, il sapore rimane ottimo anche senza. La vaniglia rinforza solo l'aroma complessivo, ma non è indispensabile.
- Che differenza c'è tra amaretti e amaretti di Saluzzo? Gli amaretti di Saluzzo sono una varietà specifica, più leggeri e meno dolci perché contengono meno zucchero e niente burro. Sono principalmente albume, zucchero e mandorle tostate.
- Cosa faccio se l'impasto rimane troppo morbido? Metti la ciotola in frigorifero per 15 minuti prima di formare i biscotti. Se rimane appiccicaticcio, aggiungi un cucchiaio di farina di mandorle o di amido di mais e mescola bene.
- Devo usare albumi freschi o vanno bene quelli pastorizzati del tetrapak? I pastorizzati vanno bene e sono più sicuri da mangiare crudi. Non montano esattamente come quelli freschi crudi, ma il risultato rimane buono.
- Posso usare zucchero di canna? Sì, il risultato sarà più scuro e con un leggero aroma di melassa. Lo zucchero semolato bianco rimane la scelta tradizionale e il colore dei biscotti sarà più uniforme.