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Amaretti di Novara

Vincenza Bertolino· 9 novembre 2017· 6 min di lettura ·Novara
Amaretti di Novara dorati e croccanti disposti su carta da forno bianca, con una leggera spaccatura sulla sommità, sfondo neutro e luce naturale che illumina la texture granulosa della superficie
Preparazione
20 min
Cottura
18 min
Difficoltà
facile
Porzioni
24 amaretti
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gmandorle pelate e tostate
200 gzucchero semolato
4albumi d'uovo
1 cucchiaiomiele di acacia
1/2 cucchiainoestratto di vaniglia pura
1 pizzicosale fino
q.b.zucchero di canna per spolverare

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
9 gProteine
24 gGrassi
2 gdi cui saturi
46 gCarboidrati
38 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Se le mandorle non sono già tostate, cuocile in forno a 160 °C per 8-10 minuti, mescolando a metà cottura. Devono profumare e leggere assumere colore, ma non scurire. Lasciale raffreddare per 5 minuti, poi frullale grossolanamente: non deve diventare burro di mandorle, ma rimanere in pezzi che variano da mezzo grano a tre millimetri.
2
Montare gli albumi
In una ciotola, sbatti gli albumi con un pizzico di sale fino a quando non formano picchi saldi. Questo richiede circa 3-4 minuti se usi un mixer elettrico. La mousse deve essere opaca e stabile.
3
Aggiungere zucchero e aromi
Ancora montando, aggiungi lo zucchero un cucchiaio alla volta, senza mai smettere di battere. Questo processo richiede altri 2-3 minuti. Quando lo zucchero è completamente incorporato, versa il miele di acacia e l'estratto di vaniglia. Mescola con un cucchiaio di legno fino a quando gli ingredienti non sono uniformemente distribuiti.
4
Incorporare le mandorle
Delicatamente, piega le mandorle tostate nella mousse usando un cucchiaio o una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto. Non rimestare violentemente: la mousse deve mantenere la maggior parte dell'aria incorporata. La pasta finale sarà densa ma ancora spumosa.
5
Formare gli amaretti
Disponi carta da forno su due teglie. Con due cucchiaini da caffè, preleva piccole porzioni di impasto (circa 15 grammi ciascuna) e depositale sulla carta, lasciando almeno due centimetri di distanza tra una e l'altra. Ogni amaretto deve avere forma rotonda e leggermente appiattita, alta circa un centimetro. Non sprecare tempo a renderli perfetti: la cottura li definirà meglio.
6
Spolverare
Con una piccola passera, spolverizza ogni amaretto con zucchero di canna. Non è obbligatorio, ma tradizionalmente dona un'effetto cristallino alla superficie. Usa la mano per rimuovere lo zucchero in eccesso.
7
Cuocere
Inforna a 160 °C per 18-20 minuti. Gli amaretti devono diventare dorati con la sommità leggermente più scura, e la caratteristica spaccatura al centro deve presentarsi naturalmente durante la cottura. Non devono scurire troppo né rimanere pallidi. Una volta sfornati, lasciali riposare sulla teglia per 5 minuti prima di trasferirli su una griglia di raffreddamento.

Gusto

Il sapore è intensamente mandorlato, dolce ma non stucchevole, con una nota amarognola leggerissima che arriva dagli albumi e dalle mandorle tostate. La consistenza è il punto di forza: la prima fase è la croccantezza della superficie, che cede sotto i denti con un suono secco; il secondo strato rivela una pasta morbida, quasi cremosa, che mantiene la mandorla come ingrediente principale. Si servono al naturale, senza guarnizioni, preferibilmente inzuppati in un caffè caldo, in una tisana o in un vino dolce come l'Asti.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è smontare gli albumi mentre si aggiunge lo zucchero, oppure mescolare troppo violentemente le mandorle una volta incorporate. Se monti gli albumi troppo poco, gli amaretti risulteranno densi e pesanti. Se rimesti l'impasto con movimenti energici, perdi l'aria che rende il biscotto leggero e friabile. Un secondo errore frequente è cuocere a temperatura troppo alta: il forno a 180 °C o superiore annerisce la superficie mentre l'interno rimane crudo, rovinando il contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli amaretti di Novara si preparano bene tutto l'anno, ma trovano un senso particolare durante l'autunno e l'inverno, quando le temperature fresche facilitano il mantenimento della spumosità dell'impasto e il forno della cucina riscalda l'ambiente. Sono ideali da regalare durante le festività natalizie, da servire a una merenda pomeridiana, o da inzuppare nel caffè di una pausa di metà mattina. Non sono legati a ricorrenze specifiche: rimangono un biscotto classico e quotidiano.

Domande frequenti

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