Ingredienti
| 200 g | mandorle sgusciate e pelate |
| 200 g | zucchero semolato |
| 2 | albumi d'uovo |
| 1 g | mandorla amara macinata oppure 2-3 gocce di estratto di mandorla amara |
| 1 pizzico | sale |
| quanto basta | zucchero a velo per la spolveratura finale |
Valori nutrizionali
| 440 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 24 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 42 g | di cui zuccheri |
| 4 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Tritare le mandorle
Macinare le mandorle pelate in un mixer fino a ottenere una polvere fine e omogenea. Se usi il frullatore, fermarti prima che inizino a scaldare e a rilasciare olio, circa 3-4 minuti.
2
Montare gli albumi
In una ciotola pulita, montare gli albumi con una frusta a mano o elettrica fino a ottenere una schiuma densa e lucida. Ci vogliono circa 5-6 minuti. Incorporare il pizzico di sale a metà montatura.
3
Unire zucchero e mandorle
Aggiungere lo zucchero semolato agli albumi già montati in tre riprese, incorporandolo delicatamente con una spatola per non far deflazionare la schiuma. Aggiungere la mandorla amara macinata oppure l'estratto di mandorla amara.
4
Aggiungere le mandorle tritate
Incorporare la mandorla macinata piegando il composto con la spatola, dal basso verso l'alto, fino a ottenere un impasto omogeneo e denso. Non mescolare con il frullatore, potrebbe far sgonfiare gli albumi.
5
Formare i biscotti
Preparare una teglia con carta forno. Con un cucchiaio da tè o con due cucchiaini, prelevare porzioni di impasto e adagiarle sulla carta a distanza di 3-4 centimetri una dall'altra, poiché lieviteranno leggermente. La forma naturale è leggermente irregolare.
6
Cuocere
Infornare a 160 gradi Celsius per 20-25 minuti. I biscotti devono risultare dorati nella parte superiore e conservare il colore giallo-beige nella parte inferiore. Verificare che la superficie sia asciutta e compatta.
7
Raffreddare e spolverare
Estrarre dal forno e lasciar raffreddare per 2-3 minuti sulla teglia, poi trasferire su una gratella. Una volta completamente raffreddati, spolverarli generosamente con zucchero a velo usando un setaccio.
Gusto
Il sapore è caratterizzato dalla mandorla amara, che domina senza diventare aspra. La dolcezza dello zucchero si combina con la nota leggermente amarognola della mandorla stessa, creando un equilibrio deciso. La consistenza è croccante al primo morso, con una struttura che cede progressivamente senza essere friabile. Tradizionalmente si accompagnano con caffè o con vini dolci, specie la moscato, e rappresentano il dolce da accompagnamento ideale per i pasti che terminano con bevande calde.
Benessere
- Le mandorle apportano proteine vegetali di buona qualità biologica, con circa 20 grammi per 100 grammi di mandorla pura, essenziali per la ricostruzione muscolare.
- Sono ricche di minerali importanti: magnesio, fosforo e potassio. Il magnesio contribuisce al metabolismo energetico, il potassio al controllo della pressione.
- Si tratta di un biscotto sostanzioso e saziante, nonostante la porzione sia piccola. Una manciata copre il bisogno di uno spuntino consistente.
- Le mandorle contengono acidi grassi monoinsaturi, detti anche grassi buoni, che supportano il profilo lipidico positivo quando consumati con misura.
- Per un pasto equilibrato, associa gli amaretti a uno spuntino con frutta fresca o a fine colazione abbinandoli a uno yogurt naturale.
- Falso mito da sfatare: i grassi negli amaretti non sono un nemico. Le mandorle contengono grassi insaturi che il corpo assimila bene, diversi dai grassi saturi. Il problema non è il grasso ma la porzione: 30-40 grammi (pochi biscotti) sono una dose corretta. Non vanno demonizzati, ma consumati con consapevolezza, non a pacchi interi.
L'errore da non fare
L'errore più comune è smontare gli albumi durante l'incorporazione degli ingredienti. Spesso per fretta si usa il frullatore o si mescola energicamente verso l'alto, facendo colare la schiuma. Gli albumi montati vanno piegati con una spatola, sempre dal basso verso l'alto, con gesti lenti e decisi. Un secondo errore è cuocere a temperatura troppo alta: sopra i 180 gradi gli amaretti si colorano troppo in fretta in superficie mentre rimangono umidi dentro. La temperatura bassa permette una cottura uniforme e croccante.
I nostri consigli
- Conserva gli amaretti in un barattolo di vetro ben chiuso a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità. Restano croccanti per 8-10 giorni. Se morbidiscono, puoi rincrispirli in forno a 130 gradi per 5 minuti.
- Usa mandorle pelate (bianche), non quelle con la pelle rossa: il colore finale risulta più delicato e il sapore più dolce.
- Se non trovi la mandorla amara macinata, l'estratto di mandorla amara funziona bene: bastano 2-3 gocce. Non aggiungere acqua all'impasto, deve rimanere secco e denso.
- Abbina gli amaretti a un moscato d'Asti, a un prosecco secco o semplicemente a un caffè caldo o a una tisana.
Quando prepararla
Gli amaretti di Mombaruzzo si possono preparare in qualsiasi stagione, poiché non richiedono ingredienti stagionali. Sono particolarmente apprezzati durante l'autunno e l'inverno, quando diventano una merenda confortante con una bevanda calda. Rappresentano un'ottima soluzione per preparare in anticipo: si conservano bene e possono essere offerti come regalo fatto in casa nelle festività.
Domande frequenti
- Posso congelare gli amaretti? Sì, si congelano bene per circa un mese in un contenitore ermetico. Scongelali a temperatura ambiente, coperti, per 30 minuti prima di mangiarli, in modo che non assorbano umidità.
- E se gli albumi mi si smontano mentre aggiungo gli ingredienti? Puoi ricominciare montando di nuovo gli albumi, oppure se lo smontamento è minimo, puoi continuare ugualmente: il risultato sarà leggermente meno leggero ma comunque buono.
- Devo usare per forza la mandorla amara? La mandorla amara è quella che caratterizza il sapore tradizionale. Se non la trovi, puoi omettere questo ingrediente: gli amaretti resteranno buoni, ma il sapore sarà più dolce e meno caratterizzato.
- Posso usare mandorle crude invece che pelate? È possibile, ma il colore sarà più scuro e il sapore leggermente più amarognolo. Le mandorle pelate garantiscono il colore dorato e il gusto più equilibrato della ricetta tradizionale.