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Amaretti di Alba

Vincenza Bertolino· 11 febbraio 2016· 6 min di lettura ·Cuneo
Amaretti di Alba dorati e screpolati sulla superficie, impilati in coppia su un piatto bianco, con noccioli di mandorla visibili sulla carta da forno
Preparazione
15 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 amaretti circa
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gMandorle sgusciate e pelate
150 gZucchero semolato
3Albumi d'uovo
1 pizzicoSale fino
3-4 gocceEssenza di mandorla amara o vaniglia
Quanto bastaZucchero a velo per la superficie

Valori nutrizionali

430 kcalEnergia
13 gProteine
18 gGrassi
2 gdi cui saturi
68 gCarboidrati
58 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare le mandorle
Asciuga bene le mandorle in un panno se umide. Se non sono pelate, tostandole brevemente in forno a 150 °C per 5 minuti e strofinandole con un panno caldo, la pelle si stacca facilmente. Tritale finemente con un coltello o un frullatore fino a ottenere una polvere grossolana, non una pasta oleosa.
2
Montare gli albumi
Separa gli albumi dai tuorli con cura (anche un goccia di tuorlo impedisce la montatura corretta). Metti gli albumi in una ciotola pulita e asciutta. Monta con le fruste a velocità media per circa 3-4 minuti, finché si formano picchi morbidi ma stabili. Non portarli a neve rigida, bensì a una consistenza liscia e lucida.
3
Aggiungere lo zucchero
Continua a montare e aggiungi lo zucchero un cucchiaio alla volta, in modo da mantenerlo incorporato. Impiegherai altri 2-3 minuti. Il composto deve diventare bianco opaco, lucido, e quando sollevi le fruste si dovrebbe formare un picco morbido che cede lentamente.
4
Unire mandorle e sale
Versa le mandorle tritate nel composto di albumi insieme al pizzico di sale e alle gocce di essenza. Piega delicatamente con una spatola, mescolando dal basso verso l'alto, per non sgonfiare gli albumi. Il composto finale deve essere coeso ma rimane leggero e spumoso.
5
Formare i biscotti
Rivesti una teglia con carta da forno. Con due cucchiaini, preleva porzioni di composto e lasciale cadere sulla carta, formando monticelli irregolari distanziati di 3 cm l'uno dall'altro. Oppure usa una tasca da pasticciere per un risultato più regolare, ma l'irregolarità è caratteristica dei veri amaretti.
6
Spolverare e riposo
Spolverizza ogni amaretto con lo zucchero a velo passandolo attraverso un setaccio fine. Lascia riposare per 10 minuti a temperatura ambiente. In questo tempo la superficie si asciugherà e formerà una leggera crosta che crepiterà in forno.
7
Cottura
Scalda il forno a 160 °C statico (senza ventilazione). Inforna la teglia per 18-20 minuti. Gli amaretti devono diventare dorati sulla superficie, con crepe irregolari visibili, ma il centro resta morbido (non devono colorarsi in scuro). Estrai la teglia e lascia raffreddare i biscotti per 5 minuti sulla carta prima di trasferirli su una griglia.

Gusto

Il sapore è quello puro della mandorla: intenso, leggermente amaro, senza cacao o vaniglia. La consistenza croccante iniziale cede subito a una morbidezza quasi dolce al centro. Si abbinano bene con un caffè o un bicchiere di moscato d'Asti freddo. La tradizione piemontese li serve anche dopo i pasti principali, insieme a altri biscotti secchi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore principale è cuocerli troppo. Molti continuano fino a quando non sono sodi dappertutto, trasformandoli in biscotti secchi e duri. Gli amaretti di Alba devono restare morbidi dentro: alla fine della cottura la superficie è dorata e screpolata, ma se premi delicatamente il centro, cede ancora un poco. Il biscotto si indurirà leggermente una volta freddo, ma rimarrà tenero. Un altro errore comune è aggiungere lo zucchero troppo in fretta agli albumi montati, oppure mescolare troppo energicamente: così si sgonfiano e il risultato diventa appiccicaticcio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli amaretti di Alba si preparano tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore in autunno e inverno, quando il freddo aiuta la conservazione e l'aria meno umida favorisce la croccantezza. Sono perfetti per le festività natalizie, quando diventano un regalino o un accompagnamento al caffè del dopo pasto. Anche nei mesi più caldi si possono fare, purché conservati in frigorifero per mantenerli freschi e croccanti.

Domande frequenti

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