Ingredienti
| 350 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 3 | Uova intere |
| 10 g | Sale fino |
| 250 g | Carne macinata di manzo |
| 100 g | Polpa di maiale macinata |
| 150 g | Ragù di manzo già cotto, concentrato |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 | Uovo (per sigillare) |
| q.b. | Pepe nero macinato fresco |
| brodo di carne o ragù | Per servire |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 14 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina a fontana su un piano di lavoro pulito. Rompi le tre uova nel centro e inizia a incorporare la farina con una forchetta, sempre dal centro verso i bordi. Quando l'impasto inizia a prendere forma, aggiungi il sale e impasta con le mani per 10-12 minuti fino a ottenere una palla liscia, compatta e senza screpolature. Avvolgi in pellicola e riposa in frigorifero per 30 minuti.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola unisci la carne macinata di manzo, la polpa di maiale, il ragù già cotto, il parmigiano e una macinata di pepe nero. Mescola bene con un cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo, senza impastare. Il ripieno deve essere concentrato e legato dal ragù, non cremoso.
3
Stendere la sfoglia
Estrai l'impasto dal frigorifero. Dividi in 4 porzioni uguali. Su un piano infarinato, stendi la prima porzione con il mattarello a uno spessore di circa 1 millimetro, molto sottile. Deve essere quasi trasparente. Priva la sfoglia di eccessi di farina con un pennello o un panno umido.
4
Piazzare il ripieno e chiudere
Su una metà della sfoglia distribuisci cucchiaini da caffè di ripieno a distanza di 4 centimetri l'uno dall'altro, in file regolari. Spennella con un poco di uovo crudo i margini e gli spazi tra un ripieno e l'altro. Piega la sfoglia in due coprendo il ripieno, premi bene intorno a ogni mucchio con i polpastrelli per sigillare completamente. Con una rotella o un coltello, taglia i quadrati e pizzica i bordi tra il pollice e l'indice di ciascun lato per creare il classico «plin» ondulato e sigillato.
5
Asciugare leggermente
Disponi gli agnolotti su un vassoio coperto di carta forno infarinata, senza farli toccare. Lasciali asciugare per 20-30 minuti a temperatura ambiente, in modo che la sfoglia non si incolli durante la cottura e resti leggermente soda.
6
Cuocere in acqua salata
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata (circa 1 litro di acqua e 10 grammi di sale per porzione). Immergi gli agnolotti e fai cuocere per 10-12 minuti. Inizieranno a galleggiare dopo 3-4 minuti, continua la cottura fino a quando saliranno completamente. La sfoglia deve essere al dente, non molle.
7
Scolare e servire
Scola gli agnolotti con uno schiumarola, versali direttamente nel piatto fondo. Irriga con ragù caldo di manzo e cospargili di parmigiano grattugiato. Se preferisci, aggiungi un mestolo di brodo di carne tiepido prima di servire.
Gusto
Il sapore è ricco e carnoso, dominato dal ragù di manzo lentamente cotto che penetra la pasta dalla pressione della cottura. La sfoglia all'uovo ha una note delicata, quasi imperceptibile, che non compete col ripieno. Si servono in brodo o asciutti con il ragù: tradizionalmente si accompagnano con parmigiano grattugiato fine e un cucchiaio di ragù caldo. L'abbinamento regionale vuole un brodo di carne tiepido versato poco prima di servire, in modo che la pasta si insaporisca senza perdere la sua struttura.
Benessere
- La carne bovina nel ripieno fornisce proteine ad alto valore biologico, circa 15-18 grammi per 100 grammi di prodotto finito, e ferro ben assorbibile.
- L'uovo nella sfoglia e nel ripieno contiene colina, nutriente importante per la memoria e il sistema nervoso, oltre a selenio e vitamine del gruppo B.
- Pur essendo un piatto sostanzioso e saziante, gli agnolotti del plin non sono pesanti se il ripieno non è grasso e la pasta è sottile: la masticazione prolungata aiuta la digestione.
- Il ragù, se cotto a fuoco lento con verdure soffritte, sviluppa composti antiossidanti dalla reazione di Maillard tra carne e pomodoro.
- Per un pasto equilibrato, accompagna gli agnolotti con verdura cotta a vapore, tipo spinaci o broccoli, e riduci il parmigiano a cucchiaio se il ragù è già grassoccio.
- Falso mito da sfatare: la pasta fresca ripiena non è più digeribile della pasta secca solo per via del ripieno. La digeribilità dipende dal tempo di cottura (deve essere al dente) e dalla qualità del ragù, non dalla forma. Se il ragù è un soffritto con grassi in eccesso, gli agnolotti resteranno pesanti comunque.
L'errore da non fare
Non riempire troppo gli agnolotti. Se il ripieno è abbondante, il piatto scoppia durante la cottura e il ragù fuoriesce nell'acqua, rendendo il risultato disastrato e insapore. Una quantità minima di ripieno basta: una nocciolina grossa è la misura giusta. Inoltre, non saltare il tempo di riposo dell'impasto: correre rischia di creare una pasta elastica che si ritrae durante l'allungamento e non si chiude bene. Infine, non cuocere in brodo direttamente: meglio in acqua salata e poi condire con ragù caldo, per controllare perfettamente il tempo di cottura.
I nostri consigli
- Gli agnolotti crudi possono essere congelati su un vassoio coperto di plastica per 2 ore, poi trasferiti in un sacchetto sottovuoto. Si mantengono fino a 3 mesi. Cuocili direttamente da congelati, aggiungendo 3-4 minuti al tempo di cottura.
- La variante molisana autentica prevede un ripieno con carne di maiale e manzo in parti uguali, senza formaggio aggiunto nell'impasto della sfoglia: serve solo all'uovo per legare.
- Se non hai ragù già pronto, prepara un soffritto di cipolla, carota e sedano, aggiungi 300 grammi di carne macinata, rosola bene, versa 150 millilitri di pomodoro passato e fai cuocere a fuoco lento per 45 minuti.
- Abbina gli agnolotti a un vino rosso asciutto della regione, come un Tintilia del Molise, che taglia bene il grasso del ragù e della carne.
Quando prepararla
Gli agnolotti del plin molisani sono un piatto invernale per eccellenza, perfetto nei mesi freddi quando il ragù caldo e la pasta ripiena riempiono il piatto di comfort. Si preparano spesso per le festività familiari, le domeniche importanti, o quando si vuole sorprendere commensali che apprezzano la cucina di tradizione. Nulla vieta di farli anche in primavera o autunno: la loro sostanza li rende adatti quando si desidera un primo piatto principale e nutriente.
Domande frequenti
- Posso usare un ripieno vegetariano? No, tradizionalmente gli agnolotti del plin molisani prevedono carne. Puoi però preparare un ragù di verdure concentrato con lenticchie rosse e porri, ma il risultato sarà una ricetta diversa, non autentica.
- Quanto pesa una porzione di agnolotti finiti? Una porzione corrisponde a circa 150-180 grammi di agnolotti cotti, pari a 40-50 pezzi piccoli.
- La sfoglia può essere fatta con la macchina per la pasta? Sì, puoi utilizzare una sfogliatrice manuale a rulli dopo aver imparato il gesto a mano. Con la sfogliatrice elettrica, il rischio è riscaldare troppo l'impasto: prestare attenzione.
- Il ragù deve essere bollente quando lo unisco al piatto? Sì, il ragù deve essere caldo ma non bollente: versa sempre dal lato del piatto, non direttamente sugli agnolotti per non scuotere la pasta ancora delicata.