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Acquavite Trentina

Vincenza Bertolino· 18 gennaio 2019· 7 min di lettura ·Trento
Bottiglia di vetro trasparente con liquido cristallino incolore, su uno sfondo di montagne innevate e rami di ginepro fresco, con una semplice etichetta bianca
Preparazione
20 min
Infusione
30-40 giorni
Difficolta'
media
Porzioni
12-15 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 litroAlcol alimentare a 96 gradi oppure grappa bianca senza sapore
15 gBacche di ginepro intere
3 gRuta secca (foglie e steli)
2 gAssenzio secco (opzionale, per variante classica)
1 steccaCannella di Ceylan spezzata
3 chiodi di garofano interiChiodi di garofano
1 noce moscata interaNoce moscata
zesta di 1/2 limoneScorza di limone fresca (facoltativa)

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Selezione e pulizia delle erbe
Prendi le bacche di ginepro e schiaccia leggermente ogni bacca con il manico di un coltello per favorire la fuoriuscita degli aromi. Pulisci la ruta secca togliendo eventuali residui di sporco. Controlla che l'assenzio sia secco e intero. Questo passaggio dura circa 5 minuti e serve a preparare le erbe al rilascio dei composti aromatici.
2
Tostatura lieve delle spezie
Versa la cannella, i chiodi di garofano e la noce moscata intera in un piccolo tegame antiaderente a fuoco medio. Tosta per 1-2 minuti finché il profumo non diventa intenso e ben percettibile. Non bruciare: le spezie devono appena scaldare. Trasferisci subito in un piatto freddo per fermare la cottura. Questo passaggio esalta gli oli essenziali.
3
Preparazione del vaso di infusione
Scegli un vaso o una bottiglia di vetro scuro (il vetro scuro protegge dall'ossidazione e dalla luce). Lavalo bene con acqua tiepida e asciugalo completamente. Verifica che il tappo sia stagno. Questo passaggio dura 5 minuti.
4
Versamento dell'alcol e aggiunta delle erbe
Versa l'alcol alimentare nel vaso. Aggiungi tutte le bacche di ginepro già schiacciate, la ruta, l'assenzio (se utilizzi la variante classica), la cannella tostata, i chiodi di garofano, la noce moscata e la scorza di limone se gradisci. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno. Chiudi il vaso ermeticamente e riponi in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce solare diretta, come una cantina o uno sgabuzzino.
5
Infusione in riposo
Lascia riposare il vaso per 30-40 giorni senza muoverlo. Dopo due settimane, puoi agitare delicatamente il vaso una volta per rimescolare gli aromi. Il liquido cambierà gradualmente colore, passando dal trasparente a un leggero giallo-ambrato. Questo è normale ed è dovuto ai polifenoli delle erbe che si dissolvono nell'alcol.
6
Filtraggio e travasamento
Dopo 40 giorni, prendi il vaso e versa lentamente il contenuto attraverso un colino a maglia fine rivestito di garza sterile in una bottiglia di vetro pulita. Filtra bene per eliminare ogni residuo di erbe e spezie. Se vuoi un risultato ancora più cristallino, filtra una seconda volta usando carta da filtro. Questa operazione dura 10-15 minuti.
7
Riduzione di forza alcolica (opzionale)
Se desideri una bevanda meno forte (intorno a 38-40 gradi anziché 45-48), diluisci con acqua distillata in proporzione: per ogni 100 ml di acquavite, aggiungi 10-15 ml di acqua distillata fredda. Mescola bene e lascia riposare per una notte affinché gli aromi si assestino. Questo passaggio è opzionale e dura 2 minuti.

Gusto

L'acquavite trentina ha un profilo aromatico complesso e deciso, dominato da spezie e erbe di montagna. Il gusto è secco, mai dolce, con una struttura alcolica ben percettibile (tra 38 e 45 gradi) che riscalda la cavità orale. Se preparata con frutta fermentata, acquista note fruttate sottili; se infusa con erbe selvatiche, emerge il carattere erbaceo e leggermente amarognolo. Si beve a temperatura ambiente, in bicchierini da liquore, subito dopo cena o a fine pasto come digestivo tradizionale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è infondere le erbe per troppo tempo o a temperature troppo elevate. Se lasci l'acquavite al sole o in un luogo caldo, acceleri l'ossidazione e il liquido diventa torbido e assume colori scuri indesiderati. Inoltre, il calore eccessivo fa evaporare gli aromi più delicati. Un altro sbaglio è filtrare male: se non togli completamente i residui di spezie, il liquido diventa torbido nel tempo e il gusto diventa astringente o amaro. Infine, non utilizzare erbe umide o bagnate, perché l'acqua compromette la purezza dell'alcol e favorisce la muffa.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite trentina si prepara idealmente in autunno, tra settembre e novembre, quando è possibile procurarsi facilmente le erbe aromatiche fresche e secche nei mercati montani. L'infusione dura 30-40 giorni, quindi la bevanda sarà pronta per le festività invernali e per i pasti della stagione fredda. È tradizionalmente regalata durante le cene natalizie e offerta come digestivo nei mesi più freddi, quando il suo effetto riscaldante è particolarmente gradito.

Domande frequenti

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