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Acquavite sarda

Vincenza Bertolino· 11 ottobre 2015· 5 min di lettura ·Sassari
Bottiglia di vetro trasparente con liquido dorato-giallastro, vinaccioli scuri sul fondo, tappo di sughero, su un piano di legno con fascina di grano accanto
Preparazione
20 min
Infusione
40-60 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgvinaccioli secchi o freschi da uva a fermentazione completata
1,5 litrialcol alimentare a 96 gradi
300 gzucchero bianco
500 mlacqua demineralizzata o distillata
1 steccacannella (facoltativo)
3-4 chiodidi garofano (facoltativo)

Valori nutrizionali

245 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparazione dei vinaccioli
Se i vinaccioli sono freschi, lasciali essiccare al sole per 5-7 giorni fino a quando diventano duri e fragili. Se già secchi, puoi utilizzarli direttamente. Verifica che non ci siano residui di polpa o muffa.
2
Miscelazione alcol e acqua
Versa l'alcol alimentare in un recipiente di vetro grande. Diluisci lentamente con l'acqua demineralizzata mescolando bene per 3-4 minuti. Il valore alcolico scenderà a circa 60-65 gradi, più idoneo all'infusione dei composti.
3
Aggiunta dei vinaccioli
Versa i vinaccioli secchi nel recipiente con l'alcol diluito. Se usi la cannella e il garofano, aggiungili ora. Mescola bene con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti in modo che tutti i vinaccioli siano immersi.
4
Infusione
Chiudi il recipiente con un coperchio ermetico e posizionalo in un luogo buio, fresco e asciutto (cantina, garage, ripostiglio) a una temperatura tra 15 e 20 gradi. Lascia riposare per almeno 40 giorni. Dopo 20 giorni, apri il contenitore e mescola il contenuto con un bastoncino di legno sterile.
5
Preparazione dello sciroppo
Verso il trentesimo giorno di infusione, prepara uno sciroppo scaldando i 300 g di zucchero in 200 ml di acqua a fuoco medio per 5 minuti, mescolando fino al completo scioglimento. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente.
6
Filtratura e miscelazione
Dopo 40 giorni, filtra il contenuto del recipiente attraverso un colino a maglie fini o una garza sterile per trattenere i vinaccioli. Raccogli il liquido in una bottiglia di vetro pulita. Aggiungi lo sciroppo preparato e mescola bene per 3-4 minuti.
7
Invecchiamento finale
Chiudi la bottiglia con un tappo di sughero e posizionala di nuovo al buio per altri 15-20 giorni. L'acquavite sarà pronta da degustare, anche se migliora ancora durante i mesi successivi. Può essere conservata per anni in bottiglia ben sigillata.

Gusto

L'acquavite sarda ha un sapore asciutto, leggermente amarognolo, con note vinose dovute alla fermentazione dei vinaccioli. L'alcol è deciso e calda in gola. La bevanda si beve dopo mangiato, a sorsi piccoli, per favorire la digestione. In alcuni casi viene aromatizzata con erbe locali o bacche, ma la versione tradizionale rimane pura, solo vinaccioli e alcol.

Benessere

  • I vinaccioli contengono polifenoli e antiossidanti, particolarmente i tannini, che hanno proprietà antinfiammatorie documentate.
  • Non fornisce calorie significative se consumata in piccole dosi abituali (un bicchierino da 40 ml ha circa 100 kcal), ma l'alcol etilico è energetico.
  • Non è considerata leggera: il contenuto alcolico (generalmente tra 40 e 50 gradi) la rende una bevanda forte, da consumare con moderazione.
  • Il processo di infusione dei vinaccioli nell'alcol estrae composti vegetali che in altri distillati a base di uva sono stati studiati per effetti digestivi blandi.
  • Abbinare l'acquavite sarda a un pasto completo, soprattutto con piatti ricchi di grassi, non migliora significativamente la digestione: è più un'abitudine e un gesto conviviale.
  • Falso mito da sfatare: l'acquavite non "scioglie i grassi" né accelera la digestione in modo misurabile. Chi ha disturbi digestivi cronici deve evitarla, perché l'alcol può irritare lo stomaco e l'esofago. Consumare acquavite non cura l'indigestione, anzi può peggiorarla in persone sensibili.

L'errore da non fare

Non usare vinaccioli ammuffiti o con residui di polpa marcescente: compromettono il sapore e possono introdurre batteri indesiderati. Non diluire l'alcol con acqua del rubinetto ricca di cloro o minerali: l'acqua distillata o demineralizzata mantiene la purezza del distillato. Evita di interrompere troppo spesso l'infusione aprendo il recipiente: ogni apertura espone il contenuto all'aria e può rallentare il processo.

I nostri consigli

  • Conserva l'acquavite sarda finita in bottiglia di vetro scuro o in un luogo buio a temperatura costante tra 15 e 18 gradi. Dura anni senza degradarsi se il tappo rimane integro.
  • Se preferisci un gusto più morbido, riduci l'alcol alimentare iniziale a 1 litro e aggiungi 300 ml di acqua: il risultato avrà circa 45 gradi anziché 50.
  • Per una variante aromatica tradizionale, aggiungi durante l'infusione anche bacche di ginepro (5-6 bacche), che danno un profumo piú complesso senza alterare il carattere sardo.
  • Non è necessario aggiungere lo sciroppo: molti preparatori lo saltano per mantenere il distillato completamente secco. Dipende dal gusto personale.

Quando prepararla

L'acquavite sarda si prepara tradizionalmente in autunno, dopo la vendemmia, quando i vinaccioli sono disponibili e freschi. L'inverno è il periodo migliore per l'infusione, grazie alle temperature basse e stabili. Se prepari l'acquavite a settembre-ottobre, sarà pronta per le feste natalizie di fine anno o per l'aperitivo dei mesi invernali.

Domande frequenti

  • Posso usare vinaccioli comprati al frantoio? Sì, se completamente secchi e inodori. Evita quelli ancora bagnati o fermentati in modo anomalo.
  • L'acquavite fatta in casa è legale? La produzione casalinga per consumo personale è consentita in Italia, ma esistono limiti di quantità. Consulta la normativa locale per evitare problemi.
  • Quanto tempo può essere conservata? Se ben sigillata e al riparo dalla luce, l'acquavite sarda dura diversi anni senza perdere qualità.
  • Perché il colore cambia col tempo? L'ossidazione naturale e l'interazione con il legno se invecchiata in botte fanno assumere toni più gialli o ambrati. In bottiglia di vetro il cambiamento è minimo.
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