Home · Molise · bevande e liquori

Acquavite molisana

Vincenza Bertolino· 21 ottobre 2023· 7 min di lettura ·Isernia
Bottiglia di vetro trasparente contenente liquido incolore brillante, circondata da frutti freschi (pere, mele, uva), su tavolo in legno scuro con bicchieri da liquore accanto
Preparazione
20 min
Distillazione
3-4 ore
Difficoltà
impegnativa
Resa
1-1,5 litri di acquavite
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

5 kgFrutti (pere mature, uva nera, o mele cotogne)
2 kgZucchero bianco
10 litriAcqua filtrata o distillata
1 pacchettoLievito per distillazione (Saccharomyces cerevisiae o simile)
1 cucchiaioAcido citrico in polvere
1 cucchiaioNutrienti per lievito (solfato d'ammonio o equivalente)

Valori nutrizionali

250 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Lavare bene la frutta sotto acqua fredda corrente. Sbucciare se necessario, eliminare i semi dalle pere e mele, e tagliare in pezzi medi. Se usi uva, elimina i raspi. Pesa il tutto e verifica di avere almeno 5 kg di polpa pulita.
2
Preparare il mosto
In un grande contenitore di plasfood o acciaio inox (mai metallo ossidabile), versa l'acqua filtrata. Aggiungi la frutta tagliata, lo zucchero, l'acido citrico e i nutrienti per il lievito. Mescola bene con un cucchiaio di legno pulito. La miscela deve raggiungere circa 20 litri di volume totale.
3
Inoculare il lievito
Quando il mosto raggiunge temperatura ambiente (18-22 gradi), reidrata il lievito in un bicchiere d'acqua tiepida (non calda) per 15 minuti, quindi versalo nella miscela. Mescola delicatamente per distribuire il lievito. Copri il recipiente con un panno pulito o un coperchio forato per permettere la respirazione.
4
Fermentazione
Lascia fermentare per 7-10 giorni a temperatura stabile tra i 18 e i 25 gradi. Mescola una volta al giorno con un cucchiaio pulito. Noterai una schiuma leggera sulla superficie e sentirai un leggero odore di fermentazione. Quando la schiuma scompare e il mosto diventa più limpido, la fermentazione è conclusa. A questo punto il mosto contiene alcol e ha perso gran parte dello zucchero.
5
Filtrare il mosto fermentato
Passa il mosto fermentato attraverso un colino fitto o una garza alimentare per separare la frutta solida dal liquido. Raccogli il liquido in un recipiente pulito. Il liquido deve essere quasi limpido, leggermente torbido al massimo. Questo è il vino base da distillare, con concentrazione alcolica intorno al 10-12%.
6
Distillazione
Versa il vino filtrato in un alambicco (distillatore) pulito e asciutto. Riscalda lentamente. Il primo vapore alcoolico comincia a condensare intorno ai 78 gradi. La distillazione avviene in tre fasi: "testa" (primi 50 ml circa, scartare per possibili impurità), "cuore" (il distillato buono, circa 1-1,5 litri), "coda" (ultimi 100 ml, di qualità inferiore). Raccogli solo il cuore in una bottiglia sterile. Il grado alcolico dipende dalla tecnica: una distillazione lenta produce un distillato più puro, di 40-50%.
7
Riposo e conservazione
Trasferisci l'acquavite in bottiglie di vetro scuro o trasparente ben tappate. Conserva in luogo fresco, buio e asciutto (non in frigo) per almeno 2-3 mesi prima di consumarla. Durante il riposo, i sapori si armonizzano e la piccantezza alcolica iniziale si attenua leggermente. L'acquavite molisana può conservarsi per anni se ben sigillata.

Gusto

L'acquavite molisana ha un sapore secco, senza dolcezza aggiunta, con un finale persistente che ricorda la frutta da cui proviene. Se fatta con pere, presenta note fruttate delicate; con uva, il gusto diventa più strutturato e profondo. È una bevanda da sorseggiare lentamente, servita a temperatura ambiente o leggermente fredda, dopo i pasti, per favorire la digestione. Tradizionalmente si abbina a una conversazione lunga, non a un bicchiere frettoloso.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare frutta poco matura o di bassa qualità: il distillato ne risentirà in aroma e sapore. Altrettanto grave è non scartare la "testa" della distillazione, i primi millilitri che contengono metanolo e altri composti volatili tossici. Chi non ha confidenza con la distillazione dovrebbe rivolgersi a enologi esperti o evitare di farla in casa. Un altro errore comune è non mantenere igiene scrupulosa durante tutti i passaggi: batteri e muffe rovinano il mosto e il distillato. Infine, non conservare l'acquavite finita in bottiglie tappate bene: esposta all'aria, perde aroma e forza alcolica rapidamente.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'acquavite molisana si prepara in autunno, quando la frutta è matura e disponibile nei mercati locali. Se usi pere, il periodo migliore è settembre-ottobre; se usi uva, la raccolta è agosto-settembre. La distillazione in se si conduce in inverno, quando le temperature sono stabili e fresche, ideali per raffreddare i vapori alcoolici. Il distillato è pronto da consumare dopo 2-3 mesi di riposo, quindi verso fine inverno o inizio primavera è il momento di assaggiarlo.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Molise
Saltimbocca molisano
Molise

Saltimbocca molisano

Carne alla fornace
Molise

Carne alla fornace

Caciocavallo alla griglia freddo
Molise

Caciocavallo alla griglia freddo