Home · Sardegna · bevande e liquori

Acquavite di mirto

Vincenza Bertolino· 26 agosto 2017· 6 min di lettura ·Cagliari
Bottiglia di vetro trasparente con acquavite di mirto dal colore giallo-paglierino, bacche nere di mirto visibili sul fondo, etichetta bianca artigianale, sfondo di legno naturale con rametti di mirto
Preparazione
15 min
Macerazione
42-56 giorni
Difficoltà
facile
Resa
750 ml circa
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gBacche di mirto fresche e ben mature
700 mlAlcol etilico puro a 95 gradi
50 gZucchero semolato
1Bottiglia in vetro scuro da 1 litro con tappo ermetico
2Garze di cotone sterile
q.b.Acqua distillata

Valori nutrizionali

90 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Scegliere e pulire le bacche
Raccogliere bacche di mirto completamente nere e mature, oppure acquistarle già pulite dal fruttivendolo. Risciacquarle sotto acqua fredda con delicatezza e asciugarle accuratamente su un canovaccio pulito. Le bacche umide irrancidiscono la preparazione. Questo passaggio richiede circa 5 minuti.
2
Preparare il contenitore
Lavare la bottiglia in vetro scuro con acqua calda e sapone, risciacquare bene e asciugare completamente. La sterilità è importante per evitare fermentazioni indesiderate. Se disponibile, passare l'interno con alcol a 70 gradi e lasciar asciugare all'aria. Questo prende 3-4 minuti.
3
Versare alcol e bacche
Mettere le bacche pulite e asciutte nella bottiglia, versarvi sopra l'alcol puro a 95 gradi lentamente, mescolando con un cucchiaio di legno lungo. L'alcol copra completamente le bacche. Chiudere il tappo ermetico e etichettare con la data di inizio macerazione. Impiega 2 minuti.
4
Macerare al buio
Conservare la bottiglia in un luogo fresco, buio e asciutto (una credenza, una cantina o un armadio va bene). La macerazione dura da 6 a 8 settimane. Nei primi 20 giorni il distillato assumerà un colore giallo dorato. Non mescolare frequentemente, solo una volta ogni 10 giorni agitando delicatamente il contenitore.
5
Filtrare il distillato
Dopo 6-8 settimane, separare il liquido dalle bacche utilizzando un imbuto e una garza di cotone sterile. Versare lentamente il distillato attraverso la garza in una bottiglia pulita e asciutta. Scartare le bacche esauste. Se desideri un gusto più delicato, filtrare una seconda volta attraverso garza pulita. Questo passaggio richiede circa 10-15 minuti.
6
Dolcificare (facoltativo)
Se preferisci un distillato meno secco, stemperare 50 grammi di zucchero in 100 ml di acqua distillata a bagnomaria, lasciar raffreddare completamente e aggiungere al distillato filtrato. Mescolare bene e lasciar riposare 3-4 giorni prima di versare nei bicchierini da servizio. Questo prende 5 minuti di lavoro attivo.
7
Conservare e invecchiare
Versare il distillato finito in bottiglie di vetro scuro con tappo ermetico. Conservare in un luogo fresco, buio e asciutto. L'acquavite di mirto migliora nel tempo: ha un sapore gradevole dopo 2-3 mesi, ma raggiunge la maturità piena dopo 6-12 mesi di riposo in bottiglia. Si conserva perfettamente per 3-5 anni.

Gusto

Il sapore è pieno, leggermente dolce dalle bacche macerate, ma secco e incisivo per la componente alcolica. Ha note balsamiche e un retrogusto speziato che permane a lungo. Si beve tradizionalmente a temperatura ambiente in bicchierini piccoli, dopo cena come digestivo, oppure molto freddo durante i mesi caldi. L'abbinamento naturale è con i dolci a base di mandorla o con formaggi stagionati.

Benessere

  • Le bacche di mirto contengono tannini e polifenoli, composti che passano parzialmente nel distillato e hanno proprietà antiossidanti.
  • Contiene tracce di potassio e magnesio provenienti dalle bacche, minerali che supportano la funzione cardiaca e la sintesi proteica.
  • È un distillato con gradazione elevata (circa 40-50 gradi), quindi va consumato con moderazione e solo occasionalmente come digestivo.
  • La macerazione fredda con bacche fresche non comporta perdita di vitamine dovuta a calore, a differenza di altre preparazioni.
  • Va abbinato a pasti non troppo grassi e non è adatto a chi ha sensibilità gastrointestinale o reflusso.
  • Falso mito da sfatare: No, l'acquavite di mirto non è un digestivo universale né cura problemi di digestione. L'alcol ad alta gradazione rilassa brevemente il muscolo dello sfintere esofageo, creando una sensazione di sollievo, ma non migliora effettivamente la digestione e può irritare lo stomaco se consumato a stomaco vuoto o in quantità eccessiva. Meglio limitarsi a un bicchierino occasionale dopo un pasto già terminato.

L'errore da non fare

Non usare bacche ancora rosse o di media maturazione: sono acide e daranno al distillato un sapore sgradevole e astringente. Bacche mature vuol dire completamente nere, quasi morbide al tatto. L'altro errore comune è non asciugare bene le bacche prima di metterle in alcol: l'umidità residua favorisce muffe e fermentazioni anomale, rovinando settimane di lavoro. Infine, non filtrare male: se restano frammenti di bacca nel distillato, possono irrancidire o far sviluppare muffe nel tempo.

I nostri consigli

  • Se non riesci a trovare bacche di mirto fresche in negozio, contatta un fruttivendolo in settembre-ottobre, quando inizia la raccolta, oppure ordina online da coltivatori locali certificati.
  • Conserva la bottiglia sigillata in verticale, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. A temperature costanti tra 15 e 20 gradi l'invecchiamento procede lentamente e regolare.
  • Una variante regionale sarda prevede l'aggiunta di una stecca di cannella o 2-3 chiodi di garofano durante la macerazione per un aroma più complesso. Aggiungi questi aromi solo dopo 3 settimane e toglili dopo altre 3 settimane, prima di filtrare.
  • Servilo in bicchierini da liquore raffreddati in freezer per 10 minuti prima di versare. La temperatura bassa ammorbidisce l'alcol e esalta l'aroma delle bacche.
  • È un regalo fatto in casa apprezzato: versalo in bottigliette da 200 ml con etichetta scritta a mano, perfetto per regali di fine anno.

Quando prepararla

La stagione giusta è settembre-ottobre, quando le bacche di mirto raggiungono la maturazione completa. La macerazione prosegue per 6-8 settimane, quindi sarai pronto a filtrare verso novembre-dicembre, perfetto per i regali delle festività. Se non hai bacche fresche disponibili in settembre, è inutile preparare l'acquavite: le bacche congelate o secche non danno lo stesso risultato perché perdono il sapore delicato.

Domande frequenti

  • Posso usare bacche di mirto congelate? No, non è consigliabile. Il congelamento rompe le cellule delle bacche, che rilasceranno troppi liquidi e faranno diventare il distillato torbido. Usa solo bacche fresche.
  • Se il colore rimane troppo chiaro, cosa significa? Significa che le bacche non erano sufficientemente mature al momento della raccolta. Continua a macerazione per altre 2-3 settimane per estrarre più colore. Non è un difetto se il gusto è buono.
  • Posso accelerare la macerazione con il calore? Sconsigliato. Il calore volatilizza gli aromi delicati del mirto. La macerazione fredda e lenta preserva il bouquet caratteristico dell'acquavite tradizionale.
  • È legale distillare alcol in casa? La macerazione di bacche in alcol già puro non è distillazione e rientra nella preparazione domestica permessa. Non necessita autorizzazione. Se volessi distillare da zero, avresti bisogno di licenza. Consulta le norme locali per sicurezza.
  • Devo aggiungere zucchero per forza? No. Lo zucchero è facoltativo e serve solo a chi preferisce un distillato più dolce. L'acquavite naturale senza zucchero è più autentica e mantiene il profilo aromatico puro delle bacche.
Altre ricette · Sardegna