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Absinthe sarda

Vincenza Bertolino· 4 gennaio 2015· 6 min di lettura ·Cagliari
Bicchiere trasparente con absinthe sarda di colore giallo verdognolo, guarnito con rametto di finocchietto selvatico, bottiglia di vetro scuro sullo sfondo, tavolo in legno naturale
Preparazione
15 min
Infusione
21-30 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
1 bottiglia da 750 ml
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

50 gArtemisia (Artemisia absinthium) essiccata o fresca
30 gFinocchietto selvatico essiccato
15 gAnice stellato secco
750 mlAlcol puro (96°) o acquavite a 70°
50 gZucchero di canna
1Bottiglia di vetro scuro da 750 ml con tappo ermetico

Valori nutrizionali

140kcal
0g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
1g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
0g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparare le erbe
Ripulisci l'artemisia fresca dalle radici e staccala dalle ramificazioni principali, oppure usa quella già essiccata. Verifica che finocchietto e anice stellato siano integri e privi di umidità. Se le erbe sono fresche e umide, lasciale essiccare per due o tre giorni all'aria aperta in un luogo asciutto e al riparo dalla polvere.
2
Inserire le erbe
Poni tutte le erbe aromatiche direttamente nella bottiglia di vetro scuro. Usa un piccolo imbuto per facilitare l'inserimento senza dispersioni. Assicurati che nessuna erba fuoriesca dal collo della bottiglia, in modo che il tappo chiuda in modo ermetico.
3
Versare l'alcol
Versa lentamente l'alcol puro a 96° oppure l'acquavite a 70° sulla massa di erbe. L'alcol deve coprire completamente tutte le erbe aromatiche, sommergendole di almeno due centimetri. Se usi alcol a gradazione inferiore, aumenta leggermente i tempi di infusione successivi.
4
Aggiungere lo zucchero
Versa lo zucchero di canna direttamente nel liquido alcolico sopra le erbe. Non è necessario scioglierlo prima, poiché si dissolverà durante l'infusione. Mesce delicatamente con un bastoncino di legno per evitare che lo zucchero rimanga depositato sul fondo, circa venti giri lenti.
5
Sigillare e mettere in infusione
Chiudi ermeticamente il tappo della bottiglia e riponi il contenitore in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole e dalle fonti di calore. Una credenza o un mobile chiuso è l'ideale. Lascia riposare senza toccare per ventuno giorni minimo, trenta giorni massimo per un'infusione più profonda.
6
Filtrare il liquore
Dopo il tempo di infusione, prepara un colino a maglie fini e carta da filtro. Versa lentamente l'absinthe nel colino posizionato sopra un contenitore pulito, lascando scorrere il liquido senza forzare. Scarta le erbe ormai esauste. Se il liquore risulta ancora torbido, ripeti la filtrazione una seconda volta con carta pulita.
7
Invasare e conservare
Travasa il liquore filtrato in bottiglie di vetro scuro pulite e asciutte, tappandole ermeticamente. L'absinthe sarda è pronto da bere subito, ma migliora ancora il sapore se lasciato riposare in bottiglia per altri sette o dieci giorni prima del consumo. Conserva in cantina o in luogo fresco.

Gusto

Il sapore è deciso e amarognolo, con note predominanti di anice e finocchietto selvatico che emergono subito al palato. Le erbe aromatiche locali danno una complessità speziata, leggermente pungente. Si beve dopo i pasti come digestivo, in piccole quantità, per facilitare la digestione. L'abbinamento tradizionale è dopo una cena ricca, insieme a frutta secca o biscotti secchi.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare erbe fresche e bagnate direttamente nell'alcol senza averle asciugate bene prima: l'umidità residua diluisce l'alcol, rallenta l'estrazione dei principi attivi e aumenta il rischio di fermentazione indesiderata o muffe. Allo stesso modo, non sigillare la bottiglia in modo impreciso durante l'infusione: l'aria che entra ossida le erbe e il colore diventa scuro e opaco, perdendo la trasparenza luminosa caratteristica. Infine, non filtrare male il liquore al termine, lasciando particelle di erba: il deposito rovina la chiarezza e può alterare il gusto con note amare eccessive.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'absinthe sarda si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente gradita in inverno e autunno, quando i pasti tendono a essere più ricchi e la digestione richiede un supporto maggiore. Se coltivi artemisia e finocchietto selvatico in orto, il periodo ideale di raccolta è tra giugno e settembre: puoi essiccare le erbe e fare l'infusione immediatamente, oppure aspettare i mesi più freschi di ottobre e novembre per il riposo in bottiglia.

Domande frequenti

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