
| 250 g | orzo perlato |
| 2 litri | brodo vegetale o di carne |
| 2 medie | carote tagliate a dadini |
| 2 gambi | sedano tagliato a dadini |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 3 cucchiai | olio d'oliva |
| sale q.b. | e pepe |
| 1 manciata | prezzemolo fresco tritato |
Molti aggiungono il brodo tutto d'un colpo e poi si dimenticano della pentola. L'orzo cuoce in modo disuguale: alcune chicche restano dure, altre si sfaldano. La cottura lenta e il brodo aggiunto gradualmente garantiscono consistenza uniforme. Ricordati anche: non coprire con il coperchio. La pentola scoperta permette all'acqua di evaporare poco alla volta, mantenendo il giusto equilibrio tra cremosità e densità.
La zuppa d'orzo entra naturale quando arriva l'autunno e le sere cominciano a rinfrescarsi. L'inverno è il suo momento: le verdure sono di stagione, il brodo caldo è quello che serve, e una pentola che cuoce lentamente non appesantisce la cucina. È una ricetta che predilige i mesi freddi, da novembre a febbraio, quando le giornate grigie chiedono qualcosa di comforting ma non pesante.