
| 800 g | dentice intero o filetti con lische |
| 1 cipolla media | bianca, pelata |
| 2 gambi di sedano | mondato |
| 1 carota media | pelata |
| 400 g | pomodori pelati o maturi tritati |
| 3 spicchi | aglio |
| 1 litro | acqua fredda |
| 4 cucchiai | olio d'oliva extra vergine |
| 1 mazzetto | prezzemolo fresco |
| sale fino | quanto basta |
| pepe nero | quanto basta |
| 4 fette | pane toscano o pane bianco |
| 68 kcal | Energia |
| 14 g | Proteine |
| 1,2 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 2,5 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,9 g | Sale |
Il dentice è un pesce bianco e delicato, dal sapore dolce e dalla carne fine. Cucinato in zuppa, assorbe il brodo aromatico fatto di soffritto di cipolla, sedano e carota, si lega al pomodoro maturo e all'aglio. Il risultato è un brodo saziante ma leggero, senza grassi pesanti, dove il pesce mantiene integrità e la verdura si scioglie quasi nel fondo. Si serve con una fetta di pane bene tostato strofinato d'aglio, utile a assorbire il brodo.
Non aggiungere il pesce quando l'acqua è fredda o tiepida. Entra nel brodo già bollente, così la carne si sigilla rapidamente e mantiene i succhi dentro. Se lo cuoci in acqua fredda che poi scalda, la carne si sfibra e il pesce perde gusto nel brodo. Un altro errore è mescolare troppo durante la cottura: il pesce bianco è delicato e si rompe facilmente. Muovi la pentola dolcemente, non il cucchiaio dentro il brodo.
La zuppa di dentice è ideale da ottobre a marzo, quando il dentice è in stagione e i pesci bianchi sono più grassocchi e saporiti. È un piatto perfetto per serate fredde e umide, quando il brodo caldo aiuta il corpo a scaldarsi dall'interno. A differenza dei piatti di mare estivi, questa zuppa ha una struttura che la rende adatta alle cene autunnali e invernali, quando le verdure di soffritto sono abbondanti.