
| 500 g | Patate a pasta gialla |
| 2 uova medie | Uova |
| 80 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 40 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| 1 cucchiaio | Prezzemolo fresco tritato |
| 2 g | Sale fino |
| 1 g | Pepe nero macinato |
| 1 litro | Olio di semi di arachide per friggere |
| qb | Sale grosso per finire |
| 160 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Le zeppole di patate hanno un sapore delicato e neutro, dove le patate lesse predominano senza dominare. La croccantezza della frittura contrasta piacevolmente con la morbidezza interna. La nota di sale esalta la naturale dolcezza del tubero, mentre il grasso della frittura le rende saporite senza risultare pesanti. Si servono calde, da sole o accompagnate da una salsa leggera, e funzionano sia come contorno che come antipasto.
Non aggiungere troppa farina per il timore che l'impasto risulti appiccaticcio. Molti commettono questo errore e le zeppole diventano compatte, gommose e assorbono troppo olio durante la frittura. L'impasto deve restare soffice: se la mano rimane un po' umida dopo averlo toccato, è il segno che sei sulla strada giusta. Un altro errore frequente è friggere a temperatura troppo bassa, il che causa zeppole oleose. Usa sempre un termometro per controllare i 170 gradi.
Le zeppole di patate si preparano tutto l'anno grazie alla disponibilità costante della patata. In autunno e inverno risultano più appetitose come accompagnamento a piatti principali sostanziosi, mentre in primavera e estate trovano spazio come antipasto leggero da servire tiepido. Sono indicate anche nei giorni di festa in famiglia, quando il tempo di preparazione breve le rende perfette per una cena all'improvviso.