
| 600 g | Zenzero fresco |
| 400 ml | Aceto di vino bianco |
| 200 ml | Acqua |
| 100 g | Zucchero di canna |
| 10 g | Sale marino fino |
| 4 chiodi | di garofano |
| 1 stecca | di cannella |
| 6-8 grani | di pepe nero |
| 80 kcal | Energia |
| 1,2 g | Proteine |
| 0,8 g | Grassi |
| 0,2 g | di cui saturi |
| 15 g | Carboidrati |
| 4 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 2,5 g | Sale |
Ha il sapore dello zenzero fresco, ma più dolce e smorzato dall'aceto, che dona una nota acidula e piccante pulita. La spezia non brucia in bocca, sciogliendosi con una punta di calore che riscalda la gola. Si accompagna benissimo a formaggi a pasta dura, a carni grasse come l'oca o il maiale, e alle frattaglie. Alcune famiglie lo mangiano a cucchiaiate accanto al riso o lo trinciato finissimo nei condimenti di paste fredde.
Non affettare lo zenzero troppo spesso né troppo sottile. Se le fette superano i 4-5 millimetri, non assorbono bene l'aceto e rimangono troppo fibrose. Se sono sottilissime, si disintegrano durante la cottura e la conserva diventa una poltiglia. La giusta misura è quando il coltello passa senza resistenza e la fetta è trasparente se la sollevi alla luce.
Lo zenzero sott'aceto è ideale da preparare in autunno e inverno, quando lo zenzero fresco è più dolce e fibroso. Fatto in novembre, sarà pronto per le feste di dicembre e i piatti di carni ricche. Si prepara comunque tutto l'anno, perché lo zenzero fresco è reperibile nei negozi di verdura e nei mercati rionali in ogni stagione.